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Dal Vangelo secondo Luca Lc 21,5-19 “In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato
di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei
quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non
sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e
quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose:
«Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome
dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro!
Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché
prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro
regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze;
vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi
perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni,
trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete
allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non
preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché
tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e
dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa
del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza
salverete la vostra vita».”
TO.12.04.24
Illustre Presidente del
Consiglio Giorgia Meloni perche' con l'art.11 del DISEGNO DI LEGGE
CAPITALI avete approvato un restringimento di fatto della libertà ?
perché avete voluto dimostrarci di volervi ispirare all'epoca
fascista sfociato nel delitto Matteotti ? Non credo sia
nell'interesse suo e del suo governo e mi spiace, ma devo prenderne
atto.
Ill.mo Signor Presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera
Ill.mo Capo dello Stato Sergio Mattarella
Ill.mo Presidente del Senato
Ill.mo Presidente della Camera
Ill.ma Presidente del Consiglio
In questi giorni e’ in approvazione l’atto della Camera: n.1515 ,
Senato n.674. - "Interventi a sostegno della competitività dei capitali
e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in
materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di
società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli
emittenti" (approvato dal Senato) (1515) .
L’articolo 11 (Svolgimento delle assemblee delle società per azioni
quotate) modificato al Senato, consente, ove sia contemplato nello
statuto, che le assemblee delle società quotate si svolgano
esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla società. In
tale ipotesi, non è consentita la presentazione di proposte di
deliberazione in assemblea e il diritto di porre domande è esercitato
unicamente prima dell’assemblea. Per effetto delle modifiche apportate
al Senato, la predetta facoltà statutaria si applica anche alle società
ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione;
inoltre, sempre per effetto delle predette modifiche, sono prorogate al
31 dicembre 2024 le misure previste per lo svolgimento delle assemblee
societarie disposte con riferimento all’emergenza Covid-19 dal
decreto-legge n. 18 del 2020, in particolare per quanto attiene l’uso di
mezzi telematici. L’articolo 11 introduce un nuovo articolo
135-undecies.1 nel TUF – Testo Unico Finanziario (D. Lgs. n. 58 del
1998) il quale consente, ove sia contemplato nello statuto, che le
assemblee delle società quotate si svolgano esclusivamente tramite il
rappresentante pagato e designato dalla società. Le disposizioni in
commento rendono permanente, nelle sue linee essenziali, e a
condizione che lo statuto preveda tale possibilità, quanto previsto
dall’articolo 106, commi 4 e 5 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,
che ha introdotto specifiche disposizioni sullo svolgimento delle
assemblee societarie ordinarie e straordinarie, allo scopo di
contemperare il diritto degli azionisti alla partecipazione e al voto in
assemblea con le misure di sicurezza imposte in relazione all’epidemia
da COVID-19. Il Governo, nella Relazione illustrativa, fa presente che
la possibilità di continuare a svolgere l’assemblea esclusivamente
tramite il rappresentante designato tiene conto dell’evoluzione, da
tempo in corso, del modello decisionale dei soci, che si articola,
sostanzialmente, in tre momenti: la presentazione da parte del consiglio
di amministrazione delle proposte di delibera dell’assemblea; la messa a
disposizione del pubblico delle relazioni e della documentazione
pertinente; l’espressione del voto del socio sulle proposte del
consiglio di amministrazione. In questo contesto, viene fatta una
affermazione falsa e priva di ogni fondamento giuridico: che
l’assemblea ha perso la sua funzione informativa, di dibattito e di
confronto essenziale al fine della definizione della decisione di voto
da esprimere. Per cui non e’ vero che la partecipazione
all’assemblea si riduca, in particolar modo, per gli investitori
istituzionali e i gestori di attività, nell’esercizio del diritto di
voto in una direzione definita ben prima dell’evento assembleare,
all’esito delle procedure adottate in attuazione della funzione di
stewardship e tenendo conto delle occasioni di incontro diretto,
chiuse ai risparmiatori, con il management della società in
applicazione delle politiche di engagement.
Per cui in questo contesto, si verrebbe ad applicare una norma di
esclusione dal diritto di partecipazione alle assemblee degli azionisti
da parte di chi viene tutelato, anche attraverso il diritto alla
partecipazione alle assemblee dall’art.47 della Costituzione oltre che
dall’art.3 della stessa per una oggettiva differenza di diritti fra
cittadini azionisti privati investitori che non possso piu’ partecipare
alle assemblee e ed azionisti istituzionali che invece godono di
incontri diretti privati e riservati
con il management della società in applicazione delle politiche di
engagement.
Il che crea una palese ed illegittima asimmetria informativa legalizzata
in Italia rispetto al contesto internazionale in cui questo divieto di
partecipazione non sussiste. Anzi gli orientamenti europei vanno da anni
nella direzione opposta che la 6 commissione presieduta dal
sen.Gravaglia volutamente dimostra di voler ignorare.
Viene da chiedersi perche’ la maggioranza ed il Pd abbiano approvato
questo restringimento dei diritti costituzionali ?
Tutto cio’ mentre Elon Musk ha subito una delle più grandi perdite
legali nella storia degli Stati Uniti questa settimana, quando
l'amministratore delegato di Tesla è stato privato del suo pacchetto
retributivo di 56 miliardi di dollari in una causa intentata da Richard
Tornetta che ha fatto causa a Musk nel 2018, quando il residente della
Pennsylvania possedeva solo nove azioni di Tesla. Il caso è arrivato al
processo alla fine del 2022 e martedì un giudice si è schierato con
Tornetta, annullando l'enorme accordo retributivo perché ingiusto nei
suoi confronti e nei confronti di tutti i suoi colleghi azionisti di
Tesla.
La giurisprudenza societaria del Delaware è piena di casi che portano i
nomi di singoli investitori con partecipazioni minuscole che hanno
finito per plasmare il diritto societario americano.
Molti studi legali che rappresentano gli azionisti hanno una scuderia di
investitori con cui possono lavorare per intentare cause, afferma Eric
Talley, che insegna diritto societario alla Columbia Law School.
Potrebbe trattarsi di fondi pensione con un'ampia gamma di
partecipazioni azionarie, ma spesso si tratta anche di individui come
Tornetta.
Il querelante firma i documenti per intentare la causa e poi
generalmente si toglie di mezzo, dice Talley. Gli investitori non pagano
lo studio legale, che accetta il caso su base contingente, come hanno
fatto gli avvocati nel caso Musk.
Tornetta beneficia della vittoria della causa nello stesso modo in cui
ne beneficiano gli altri azionisti di Tesla: risparmiando all'azienda i
miliardi di dollari che un consiglio di amministrazione asservito pagava
a Musk.
Gli esperti hanno detto che persone come Tornetta sono fondamentali per
controllare i consigli di amministrazione. I legislatori e i giudici
desiderano da tempo che siano le grandi società di investimento a
condurre queste controversie aziendali, poiché sono meglio attrezzate
per tenere d'occhio le tattiche dei loro avvocati. Ma gli esperti
hanno detto che i gestori di fondi non vogliono mettere a repentaglio i
rapporti con Wall Street.
Quindi è toccato a Tornetta affrontare Musk.
"Il suo nome è ora impresso negli annali del diritto societario", ha
detto Talley. "I miei studenti leggeranno Tornetta contro Musk per i
prossimi 10 anni". Questa e’ democrazia e trasparenza vera non quella
votata da maggioranza e Pd.
Infatti da 1 anno avevo chiesto di essere udito dal Senato che mi
ignorato nella totale indifferenza della 6 commissione . Mentre lo
sono stati sia il recordman professionale dei rappresentanti pagati
degli azionisti , l’avv.Trevisan , sia altri ispiratori e
sostenitori della modifica normativa proposta. Per cui mi e’ stata
preclusa ogni osservazione non in linea con la proposta della 6
commissione del Senato che ha esaminato ed emendato il provvedimento e
questo viola i principi di indipendenza e trasparenza delle camera e
senato: dov’e’ interesse pubblico a vietare le assemblee agli azionisti
per ragioni pandemiche nel 2024 ?
La prova più consistente che tale articolo non ha alcuna ragione palese
per essere presentato e’ che sono state di fatto rese permanenti le
misure introdotte in via temporanea per l’emergenza Covid-19 In sintesi,
il menzionato articolo 106, commi 4 e 5 - la cui efficacia è stata
prorogata nel tempo e, da ultimo, fino al 31 luglio 2023 dall’articolo
3, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 - prevede che le
società quotate possano designare per le assemblee ordinarie o
straordinarie il rappresentante designato, previsto dall'articolo
135-undecies TUF, anche ove lo statuto preveda diversamente; inoltre, la
medesima disposizione consente alle società di prevedere nell’avviso di
convocazione che l’intervento in assemblea si svolga esclusivamente
tramite il rappresentante designato, al quale potevano essere conferite
deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’articolo 135-novies del TUF.
L'articolo 135-undecies del TUF dispone che, salvo diversa previsione
statutaria, le società con azioni quotate in mercati regolamentati
designano per ciascuna assemblea un soggetto al quale i soci possono
conferire, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente
la data fissata per l'assemblea, anche in convocazione successiva alla
prima, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle
proposte all'ordine del giorno. La delega ha effetto per le sole
proposte in relazione alle quali siano conferite istruzioni di voto, è
sempre revocabile (così come le istruzioni di voto) ed è conferita,
senza spese per il socio, mediante la sottoscrizione di un modulo il cui
contenuto è disciplinato dalla Consob con regolamento. Il conferimento
della delega non comporta spese per il socio. Le azioni per le quali è
stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della
regolare costituzione dell'assemblea mentre con specifico riferimento
alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto,
le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e
della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere. Il
soggetto designato e pagato come rappresentante è tenuto a
comunicare eventuali interessi che, per conto proprio o di terzi, abbia
rispetto alle proposte di delibera all’ordine del giorno. Mantiene
altresì la riservatezza sul contenuto delle istruzioni di voto ricevute
fino all'inizio dello scrutinio, salva la possibilità di comunicare tali
informazioni ai propri dipendenti e ausiliari, i quali sono soggetti al
medesimo dovere di riservatezza. In forza della delega contenuta nei
commi 2 e 5 dell'articolo 135-undecies del TUF la Consob ha disciplinato
con regolamento alcuni elementi attuativi della disciplina appena
descritta. In particolare, l'articolo 134 del regolamento Consob n.
11971/1999 ("regolamento emittenti") stabilisce le informazioni minime
da indicare nel modulo e consente al rappresentante che non si trovi in
alcuna delle condizioni di conflitto di interessi previste nell'articolo
135-decies del TUF, ove espressamente autorizzato dal delegante, di
esprimere un voto difforme da quello indicato nelle istruzioni nel caso
si verifichino circostanze di rilievo, ignote all'atto del rilascio
della delega e che non possono essere comunicate al delegante, tali da
ARTICOLO 11 42 far ragionevolmente ritenere che questi, se le avesse
conosciute, avrebbe dato la sua approvazione, ovvero in caso di
modifiche o integrazioni delle proposte di deliberazione sottoposte
all'assemblea. Più in dettaglio, per effetto del comma 4 dell'articolo
106, le società con azioni quotate in mercati regolamentati possono
designare per le assemblee ordinarie o straordinarie il rappresentante
al quale i soci possono conferire deleghe con istruzioni di voto su
tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, anche ove lo
statuto disponga diversamente. Le medesime società possono altresì
prevedere, nell’avviso di convocazione, che l’intervento in assemblea si
svolga esclusivamente tramite il rappresentante designato, al quale
possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi
dell’articolo 135-novies del TUF, che detta le regole generali (e meno
stringenti) applicabili alla rappresentanza in assemblea, in deroga
all’articolo 135-undecies, comma 4, del TUF che, invece, in ragione
della specifica condizione del rappresentante designato dalla società,
esclude la possibilità di potergli conferire deleghe se non nel rispetto
della più rigorosa disciplina prevista dall'articolo 135-undecies
stesso. Per effetto del comma 5, le disposizioni di cui al comma 4 sono
applicabili anche alle società ammesse alla negoziazione su un sistema
multilaterale di negoziazione e alle società con azioni diffuse fra il
pubblico in misura rilevante. Le disposizioni in materia di assemblea
introdotte dalle norme in esame non sono state approvate dal M5S il cui
presidente , avv.Conte, aveva introdotto tali norme esclusivamente per
il periodo Covid. Per cui l’articolo 11 in esame, come anticipato,
introduce un nuovo articolo 135- undecies.1 nel Testo Unico Finanziario,
ai sensi del quale (comma 1) lo statuto di una società quotata può
prevedere che l’intervento in assemblea e l’esercizio del diritto di
voto avvengano esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla
società, ai sensi del già illustrato supra articolo 135-undecies. A tale
rappresentante possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai
sensi dell'articolo 135-novies, in deroga all'articolo 135-undecies,
comma 4. La relativa vigilanza è esercitata, secondo le competenze,
dalla Consob (articolo 62, comma 3 TUF e regolamenti attuativi) o
dall’Autorità europea dei mercati finanziari – ESMA.
L’ESMA non e’ stata mai sentita dal sen.Gravaglia su questo articolo
mentre la Consob ha espresso parere contrario che sempre lo stesso ha
ignorato.
Ma i soprusi non finiscono qui : il comma 3 del nuovo articolo
135-undecies.1 chiarisce che, nel caso previsto dalle norme in esame. il
diritto di porre domande (di cui all’articolo 127-ter del TUF) è
esercitato unicamente prima dell’assemblea. La società fornisce almeno
tre giorni prima dell’assemblea le risposte alle domande pervenute. In
sintesi, ai sensi dell’articolo 127-ter, coloro ai quali spetta il
diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del
giorno anche prima dell'assemblea. Alle domande pervenute prima
dell'assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa. La
società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso
contenuto. L’avviso di convocazione indica il termine entro il quale le
domande poste prima dell'assemblea devono pervenire alla società. Non è
dovuta una risposta, neppure in assemblea, alle domande poste prima
della stessa, quando le informazioni richieste s
iano già disponibili in formato "domanda e risposta" nella sezione del
sito Internet della società ovvero quando la risposta sia stata
pubblicatma 7, del TUF relativo allo svolgimento delle assemblee di
società ed enti. Per effetto delle norme introdotte, al di là delle
disposizioni contenute nell’articolo in esame che vengono rese
permanenti (v. supra), sono prorogate al 31 dicembre 2024 tutte le altre
misure in materia di svolgimento delle assemblee societarie – dunque non
solo quelle relative alle società quotate – previste nel corso
dell’emergenza Covid-19. Questo che e’ un capolavoro di capziosità di
un emendamento della sen.Cristina Tajani PD , ricercatrice e docente
universitaria, di indifferenziazione parlamentare negli obiettivi
: dal momento che le misure previste dall’art.11 in oggetto prevedono
per essere applicabili il loro recepimento statutario, lo stesso viene
ottenuto nel 2024 per ragioni di Covid, con il rappresentante pagato ,
che ovviamente non porrà alcuna opposizione neppure verbale.
Illustri Presidenti se questa non e’ una negazione degli art.47 e 3
della Costituzione, contro la democrazia e trasparenza societaria
, cos’e ?
Al termine di questa mia riflessione vorrei capire se in questo nostro
paese esiste ancora uno spazio di rispettosa discussione democratica o
di tutela giuridica nei confronti di una decisione arbitraria di una
classe dirigente qui’ palesemente opaca.
Confido in una vs risposta costruttiva di rispetto della libertà
progressista di un paese evoluto ma stabile e garante nei diritti delle
minoranze . Anche perché quello che ho anticipato con Edoardo Agnelli
sul futuro della Fiat dal 1998 in poi si e’ tristemente avverato, e solo
oggi, forse, e’ diventato di coscienza comune , anche se a me e’
costato pesanti ritorsioni personali da parte degli organi di polizia e
giustizia torinese e della Facolta’ di Economia Commercio di Torino . Ed
ad Edoardo Agnelli la morte. Non e’ impedendomi di partecipare alle
assemblee che Fiat & C ritorneranno in Italia, perché nel frattempo non
esistono più a causa anche di chi a Torino e Roma gli ha concesso di
fare tutto quello che di insensato hanno fatto dal 1998 in poi anche
contro se stessi oltre che i suoi lavoratori ed azionisti, calpestando
brutalmente chi osava denunciarlo pubblicamente nel tentativo,
silenziato, di fermare la distruzione di un orgoglio e una risorsa
nazionale. Giugiaro racconta che quando la Volkswagen gli chiese di fare
la Golf gli presento’ la Fiat 128 come esempio inarrivabile. Oggi
Tavares si presenta in Italia come il nuovo Napoleone , legittimato da
Yaky e scortato dalla DIGOS per difenderlo da Marco BAVA che vorrebbe
solo documentargli che l’industria automobilistica italiana ha una
storia che gli errori di 3 persone non debbono poter cancellare. Anche
se la storia finora ha premiato chi ha consentito il restringimento dei
diritti in questo paese la frana del futuro travolgerà tutti.
Basta chiederlo a Montezemolo che tutto questo lo sa e lo ha vissuto
direttamente.
Con ossequio.
Marco BAVA
TAVARES E JAKY NEL 23
Un compenso da 36,5 milioni è adeguato per il
ceo di una società capace di generare 18,6 miliardi di profitti e di
versare ai soci quasi 8 miliardi? Per i proxy advisor […] no. In vista
dell’assemblea del 16 aprile, […] Glass Lewis e Iss hanno raccomandato
agli azionisti di Stellantis di votare contro gli stipendi percepiti […]
dai manager del gruppo.
A loro giudizio, la paga del ceo Carlos Tavares è «eccessiva»: vale 518
volte il salario medio dei dipendenti di Stellantis che, intanto, sta
attuando massicci piani di esuberi […].
[…] Iss ha criticato anche il benefit da 430 mila euro accordato al
presidente John Elkann che ha potuto utilizzare l’aereo aziendale per
scopi personali. I suggerimenti dei proxy sono di norma accolti dai
fondi internazionali. Se al loro si aggiungesse il «no» del governo
francese, socio di Stellantis al 9,9%, la relazione sui compensi
potrebbe incorrere in una sfiducia. Dal valore consultivo, è vero; ma
fortemente simbolico.
IL 10.12.23
PROGRAMMA TELEVISIVO SU L'OMICIDIO DI EDOARDO AGNELLI SU
PIAZZA LIBERTA', il programma di informazione condotto da
Armando Manocchia, su BYOBLU CANALE 262 DT CANALE
IL GRANDE AMICO DI EDOARDO CON CUI FECE VIAGGI ERA LUCA GAETANI
EA NON FECE MAI NESSUNA CESSIONE DEI SUOI DIRITTI EREDITARI
NE' EBBE ALCUN DISSIDIO CON GIOVANNI ALBERTO AGNELLI, DA CUI
SOGGIORNAVA ANDANDO E TORNANDO DA GARAVICCHIO.
INFATTI QUANDO CI FU L'EPISODIO DEL KENIA FU GIOVANNI ALBERTO
AGNELLI AD ANDARLO A TROVARE.
I LEGAMI CON LA SORELLA MARGHERITA NON EERANO STRETTI COME QUELLI
CON I CUGINI LUPO RATTAZZI ED EDUARDO TEODORANI FABBRI. INFATTI NON
ESISTONO LETTERE FRA EDOARDO E MARGHERITA .
DEL CAMBIO DELLA SUCCESSIONE DA GIOVANNI ALBERTO A JAKY EA LO HA
SAPUTO DALLA MADRE CHE NE HA CONVITO GIANNI PER NON PERDERE I
PRIVILEGI DELLA PRESIDENZA FIAT,
L'INTERVISTA AL MANIFESTO FU PROPOSTA DA UN GIORNALISTA DI
REPUBBLICA PERCHE' LUI L'AVREBBE VOLUTA FARE MA NON GLIELO
PERMETTEVANO.
NON CI SONO PROVE CHE EA FOSSE DEPRESSO,
LA PATENTE DI EA LA TENEVA LA SCORTA E NON ERA SUL CRUSCOTTO MA NEL
CASSETTO DELLA CROMA EX DELL'AVVOCATO CON MOTORE VOLVO E CAMBIO
AUTOMATICO, NON BLINDATA.
LE INDAGINI SULL'OMICIDIO DI EA SONO TUTT'ORA APERTE PRESSO LA
PROCURA DI CUNEO.
GRIVA
QUANDO ENTRA IN SCENA ?
L’IMPERO DI FAMIGLIA: ECCO PERCHÉ ADESSO RISCHIA DI CROLLARE TUTTO
Estratto dell’articolo di Ettore Boffano per “il Fatto quotidiano”
È l’attacco al cuore di un mito: quello degli Agnelli. E a pagarne le
conseguenze più dure potrebbe essere lui, l’erede che non porta più quel
cognome, John Elkann.
A rischio di veder messo in ballo il ruolo che suo nonno gli aveva
assegnato: la guida dei tesori di famiglia. Tutto passa per la Svizzera,
dove Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato, ha sempre dichiarato di
avere la residenza sin dagli anni 70.
E con la cui legge successoria ha poi regolato i conti con la figlia:
per escludere Margherita dalla propria eredità e, soprattutto,
permettere al nipote di diventare il nuovo capo della dinastia.
[…] quella residenza […] ora piomba nell’inchiesta per frode fiscale
della Procura di Torino. E i pm hanno poteri di accertamento rapidi e
quasi immediati […]. Vediamo, punto per punto, che cosa c’è e che cosa
indica quel documento e come potrebbe segnare i clamorosi sviluppi delle
indagini.
1) La residenza svizzera. È decisiva: per stabilire se sono validi sia
l’accordo e il patto firmati da Marella con la figlia a Ginevra nel
2004, sulla successione dell’avvocato e sulla sua, sia il testamento e
le due aggiunte con i quali ha indicato come eredi i nipoti John, Lapo e
Ginevra.
E infine per accertare la possibile evasione fiscale sul suo patrimonio.
Trevisan spiega che la vedova dell’avvocato, dal 2003 sino alla morte
nel 2019, non ha mai vissuto in Svizzera i 180 giorni all’anno necessari
per poter mantenere quel diritto. “Ha trascorso ogni anno, in media,
oltre 189 giorni in Italia, 94 in Marocco e solo circa 68 in Svizzera”.
Se tutto saltasse, Margherita tornerebbe in campo nel controllo
dell’impero Agnelli.
2) Gli “espedienti” sulla residenza. Il legale indica anche le presunte
mosse per mascherare la permanenza di Marella in Italia. […] “Occorreva
non far risultare intestate a Marella Caracciolo le utenze degli
immobili in Italia e i relativi rapporti di lavoro... Un appunto del
commercialista Gianluca Ferrero suggeriva che non fossero a lei
riconducibili né dipendenti né animali, facendo risultare che i
domestici fossero alle dipendenze di Elkann […]”.
3) Il personale delle ville. La ricostruzione di Trevisan […]
sembrerebbe confermare i “consigli” di Ferrero. I magistrati […] stanno
[…] ascoltando le testimonianze di chi gestiva le residenze di famiglia.
Il legale di Margherita ha contato oltre 30 dipendenti […]. I contratti
erano intestati formalmente a Elkann, ma loro erano sempre al servizio
della nonna.
4) I testamenti, veri o falsi. Nell’esposto, Trevisan affida alla
Procura […] il compito di esaminare l’autenticità del testamento di
Marella Caracciolo e delle due “aggiunte”, redatti dal notaio svizzero
Urs von Grunigen. […] il legale aveva già sostenuto che, secondo due
diverse perizie grafiche, almeno nella seconda “aggiunta” la firma della
signora “appare apocrifa, con elevata probabilità”. Giovedì pomeriggio,
la Guardia di Finanza si è presentata alla Fondazione Agnelli, proprio
per acquisire vecchi documenti firmati da Marella e confrontare le
firme.
5) Le fiduciarie di famiglia. Le Fiamme Gialle hanno anche prelevato
migliaia e migliaia di pagine e documenti legati a quattro diverse
fiduciarie, tutte citate nell’esposto di Trevisan. Due di esse, la Simon
Fiduciaria e la Gabriel Fiduciaria facevano riferimento, un tempo,
all’avvocato Franzo Grande Stevens e oggi sono state assorbite nella
Nomen Fiduciaria della famiglia Giubergia e nella banca privata Pictet
di Ginevra.
Che cosa può nascondersi in quegli “scrigni” votati alla riservatezza?
Due cose, entrambe importanti. La prima […] riguarda il fatto se in esse
sia potuto transitare denaro proveniente da 16 società offshore delle
Isole Vergini britanniche, tutte intestate o a Marella Agnelli o a
“membri della famiglia”, come la “Budeena Consulting Inc.” che, da sola,
aveva in cassa 900 milioni dollari.
La seconda riguarda la possibilità che gli inquirenti possano trovare le
tracce degli scambi azionari, tra la nonna e i nipoti, della “Dicembre”,
la società semplice creata dall’avvocato nel 1984 per custodire il
tesoro di famiglia e che oggi consente a John Elkann di gestire, a
cascata, i 25,5 miliardi di patrimonio della holding Exor.
2. INCHIESTA ELKANN: LA GDF A CACCIA DI SOCIETÀ OFFSHORE
Estratto dell’articolo di Marco Grasso per “il Fatto quotidiano”
IL TESTAMENTO DI MARELLA CARACCIOLO CON LE INTEGRAZIONI E LE FIRME
IL TESTAMENTO DI MARELLA CARACCIOLO CON LE INTEGRAZIONI E LE FIRME
Margherita Agnelli […] dà la caccia ai capitali offshore di famiglia,
che le sarebbero stati occultati nell’accordo sull’eredità. La Procura
di Torino cerca i redditi, potenzialmente enormi, che sarebbero stati
occultati al Fisco, attraverso fiduciarie collegate a paradisi fiscali.
Questi due interessi potrebbero convergere se cadesse il baluardo che
finora ha protetto la successione della dinastia più potente d’Italia:
la presunta residenza elvetica di Marella Caracciolo, moglie di Gianni e
madre di Margherita. Se saltasse questo cardine, le autorità italiane
potrebbero contestare reati tributari e sanzioni fiscali agli Elkann, e
questa storia, come una valanga, potrebbe travolgere anche i contenziosi
civili sull ’eredità, aperti in Svizzera e in Italia.
Sono tre gli indagati nell’in chiesta condotta dal procuratore aggiunto
Marco Gianoglio e dai pm Mario Bendoni e Giulia Marchetti: Gianluca
Ferrero, commercialista della famiglia Agnelli e presidente della
Juventus; Robert von Groueningen, amministratore dell’eredità di Marella
Agnelli (morta nel 2019); John Elkann, nipote di Marella, presidente di
Stellantis ed editore del gruppo Gedi.
L’ipotesi è di concorso in frode fiscale e in particolare di
dichiarazione infedele al Fisco per gli anni 2018-2019. In base
all’intesa sulla successione di Gianni Agnelli nel 2004 […] Margherita
accetta l’estromissione dalle società di famiglia in cambio di 1,2
miliardi; ottiene l’usufrutto su vari beni immobiliari e si impegna a
versare alla madre Marella un vitalizio mensile da 500 mila euro. Di
questi soldi non c’è traccia nei 730, da cui mancano in altre parole 8
milioni di euro (3,8 milioni di tasse).
Il perché gli investigatori si concentrino su quel biennio è presto
detto: per chi indaga Marella Caracciolo, malata di Parkinson, era
curata in Italia. La Procura ritiene che passasse gran parte del tempo a
Villa Frescot, a Torino, oltre 183 giorni l’anno, la soglia dopo la
quale il Fisco ritiene probabile che una residenza estera sia fasulla.
Per questo ieri il Nucleo di polizia economico finanziaria di Torino […]
ha sentito sei testimoni vicini alla famiglia: personale che di fatto
lavorava al servizio di Marella, ma che era stato assunto dopo la morte
del nonno da John Elkann o da società a lui riconducibili, un artificio
che avrebbe rafforzato la tesi della residenza estera della nonna.
Questo è l’anello che mette nei guai l’erede della casata. Per i pm il
commercialista Ferrero avrebbe disposto le dichiarazioni dei redditi
infedeli, mentre l’esecutore testamentario svizzero le avrebbe
controfirmate.
Ci sono inoltre le indagini commissionate da Margherita Agnelli
all’investigatore privato Andrea Galli, confluite in un esposto in mano
alla Procura. Lo 007 ha ricostruito le spese nella farmacia di Lauenen,
villaggio nel cantone di Berna in cui sulla carta viveva Marella
Caracciolo: dalle fatture fra il 2015 e il 2018 emergerebbe che le spese
mediche coprivano il solo mese di agosto. […]
GLI INQUIRENTI cercano di ricostruire il flusso di redditi, la
riconducibilità dei patrimoni e documenti originali in grado di
verificare la validità delle firme sui testamenti. Se dovesse essere
rimessa in discussione la residenza di Marella, si aprirebbe un nuovo
scenario: il Fisco potrebbe battere cassa e contestare mancati introiti
milionari per Irpef, Iva, successione e Ivafe (tassa sui beni esteri).
Gli Elkann sono pronti a difendersi dalle accuse, e hanno sempre
contestato la ricostruzione di Margherita.
DOPO
25 ANNI MARGHERITA HA PENSATO AI FRATELLI DI YAKY, LAPO E GINEVRA , COME
GLI AVEVA DETTO EDOARDO:
Margherita Agnelli vuole costringere per via giudiziaria i suoi tre
figli Elkann a restituire i beni delle eredità di Gianni Agnelli (morto
nel 2003) e Marella Caracciolo (2019).
Un’ordinanza della Cassazione pubblicata a gennaio mette in fila,
sintetizzando i «Fatti in causa», le pretese della madre di John Elkann
nella sua offensiva legale. Il punto d’arrivo è molto in alto nel
sistema di potere dei figli: l’assetto della Dicembre, la cassaforte
(60% John e 20% ciascuno Lapo e Ginevra Elkann) azionista di riferimento
dell’impero Exor, Stellantis, Ferrari, Juventus, Cnh ecc. (35 miliardi).
[…] La Corte suprema nella sua ordinanza si occupa di una questione
tecnica laterale, annullando parzialmente […] la decisione del tribunale
di Torino di sospendere i lavori in attesa dei giudici svizzeri. […] la
Cassazione […] sintetizza in modo neutrale le richieste di Margherita e
cioè, innanzitutto, «che sia dichiarata l’invalidità o l’inefficacia del
testamento della madre».
E dunque «che sia aperta la successione legittima, sia accertata in capo
all’attrice (Margherita ndr) la sua qualità di unica erede legittima
della madre, sia accertata la quota della quale la madre poteva disporre
e […] sia accertata la lesione della quota di riserva a essa spettante».
A questo punto ci deve essere «la conseguente reintegra della quota
mediante riduzione delle donazioni, anche dirette e dissimulate, e
condanna dei convenuti (gli Elkann, ndr) alle restituzioni».
Il tema delle donazioni è fondamentale perché potrebbero essere i
«mattoni» con cui si è costruita la governance a trazione John nella
Dicembre. Margherita «in ogni caso ha chiesto la dichiarazione della sua
qualità di erede del padre (...) e la condanna dei convenuti a
restituire i beni dell’eredità del padre».
La manovra legale è dunque tesa ad azzerare tutto, proiettando
Margherita nel ruolo di unica erede legittima della madre. E
nell’eventuale riconteggio dell’eredità materna entrerebbero le
donazioni anche «indirette e dissimulate».
JOHN ELKANN CON LA MADRE MARGHERITA AGNELLI AL SUO MATRIMONIO CON
LAVINIA BORROMEO
JOHN ELKANN CON LA MADRE MARGHERITA AGNELLI AL SUO MATRIMONIO CON
LAVINIA BORROMEO
Nella costruzione dell’attuale assetto della Dicembre con John al
comando sono state decisive alcune transazioni con la nonna Marella dopo
la morte (2003) di Gianni Agnelli. Secondo i figli de Pahlen, […] per il
calcolo della quota legittima, nel perimetro ereditario della nonna
Marella dovrebbe entrare anche il «75% della Dicembre, per il caso in
cui si accertasse la simulazione degli atti di compravendita, il cui
valore è stimato in euro 3 miliardi». Sostengono anzi che la nonna abbia
«effettuato donazioni delle partecipazioni della Dicembre al nipote John
per (...) circa 3 miliardi».
John Elkann e la madre Margherita entrano nella cassaforte come soci nel
1996, con Gianni Agnelli al comando. Nel ’99 l’Avvocato modifica lo
statuto e detta il futuro: «se manco o sono impedito — è il senso —
tutti i poteri vanno a John» che, alla morte del nonno, sale al 58%.
L’anno dopo (2004) Margherita vende per 105 milioni il 33% alla madre ed
esce dalla Dicembre sulla base del patto successorio. Subito dopo la
nonna cede tutto ai nipoti, tenendo l’usufrutto: John si consolida al
60%, una leadership che nel suo entourage giudicano «inattaccabile», a
Lapo e Ginevra il resto. È l’assetto attuale di cui però s’è avuta
notizia ufficiale nel 2021, dopo 17 anni di carte, transazioni e patti
tenuti nascosti. Un bug temporale a dir poco anomalo per una delle più
influenti società in Europa, inspiegabilmente tollerato per anni dalla
Camera di Commercio di Torino. Anche su questo fa leva la strategia di
Margherita per «scalare» il sancta sanctorum degli Elkann.
«La
costruzione di una residenza estera fittizia» in Svizzera di Marella
Caracciolo «ha avuto una duplice e concorrente finalità: da un lato,
sotto il profilo fiscale, evitare l’assoggettamento a tassazione in
Italia di ingenti cespiti patrimoniali e redditi derivanti da tali
disponibilità; dall’altro, sotto il profilo ereditario, sottrarre la
successione» della vedova dell’Avvocato «all’ordinamento italiano»: lo
scrivono i magistrati di Torino nel decreto di sequestro che ha portato
al blitz di ieri (7 marzo) della guardia di finanza, nell’ambito
dell’inchiesta sull’eredità Agnelli e sulle presunte «dichiarazioni
fraudolente» dei redditi di Marella Caracciolo. Per questo, è scattata
anche una nuova ipotesi di reato: «truffa aggravata ai danni dello Stato
e di ente pubblico (Agenzia delle entrate)».
Eredità Agnelli, i 734 milioni di euro lasciati da Marella e l'appunto
sulla residenza svizzera: «Una vita di spostamenti»
CRONACA
Eredità Agnelli, i pm e gli appunti della segretaria di Marella Agnelli:
«Sono la prova che non viveva in Svizzera»
Tra i beni in questione - secondo il Procuratore aggiunto Marco
Gianoglio e i pubblici ministeri Mario Bendoni e Giulia Marchetti - ci
sarebbero 734.190.717 euro, «derivanti dall’eredità di Marella
Caracciolo».
Per la truffa aggravata sono indagati i tre fratelli Elkann, John,
Ginevra e Lapo, lo storico commercialista della famiglia Gianluca
Ferrero e Urs Robert von Gruenigen, il notaio svizzero che curò la
successione testamentaria.
Gli investigatori - emerge dal decreto - hanno messo le mani anche su un
documento di quattro pagine «riepilogante in forma schematica i giorni
di effettiva presenza in Italia di Marella Caracciolo»: morale, nel 2015
la moglie di Gianni Agnelli dimorò «in Svizzera meno di due mesi»,
contro i 298 giorni passati in Italia. Nel 2018 il conto è di 227 giorni
in Italia e 138 all’estero. Significativa anche la denominazione
dell’ultima pagina del documento: «Una vita di spostamenti».
Un
secondo "round" si è combattuto ieri davanti al tribunale del riesame di
Torino tra la Procura subalpina e lo staff di avvocati che difendono i
fratelli Elkann, indagati per truffa ai danni dello Stato per non aver
pagato la tassa di successione su una porzione di eredità della nonna,
pari a 734 milioni di euro.
I penalisti hanno impugnato il decreto con cui i pm il 6 marzo hanno
disposto un nuovo sequestro dei documenti […] già acquisiti dai
finanzieri durante le perquisizioni del 7 febbraio. E gli inquirenti
hanno risposto depositando ai giudici materiale investigativo finora
inedito, tra cui delle intercettazioni e soprattutto i tredici verbali
del personale al "servizio" di Marella Caracciolo.
La tesi accusatoria - secondo cui John Elkann avrebbe fatto figurare che
domestici e infermiere lavoravano per lui, «al fine di non compromettere
la possibilità che la defunta nonna fosse effettivamente residente in
Svizzera» - «appare largamente confermato dalle dichiarazioni» degli ex
dipendenti sentiti come testimoni in Procura. In sostanza, quasi tutti
hanno confermato che prestavano assistenza alla signora Agnelli quando
lei risiedeva nelle dimore torinesi, ossia per la maggior parte
dell'anno.
Nel locale caldaie dell'abitazione del pupillo di Gianni Agnelli, […] i
militari del nucleo economico finanziario di Torino hanno trovato una
ventina di faldoni con i documenti di «domestici, cuochi, autisti,
governante, guardarobiera, maggiordomi». Per realizzare quella che i pm
ritengono esser una «strategia evasiva», ossia non pagare le tasse
sull'eredità in Italia, John avrebbe assunto formalmente il personale
delle residenze di Villa Frescot, Villa To e Villar Perosa che
«assisteva di fatto Marella Caracciolo».
A sommarie informazioni è stata sentita anche Carla Cantamessa, che si
occupava della gestione amministrativa delle abitazioni riconducibili
alla famiglia Angelli-Elkann. […] «al momento della perquisizione (del 7
febbraio, ndr) contattava immediatamente Gianluca Ferrero (il
commercialista di famiglia indagato, ndr), avvisandolo dell'arrivo della
Finanza e mostrando timore e preoccupazione per documenti che avrebbe
dovuto "nascondere"».
In quel momento, però, i finanzieri stavano bussando anche alla porta
del commercialista, che quindi ha subito riagganciato il telefono. Tra
il materiale che le è stato sequestrato ci sono anche documenti sui
«giardinieri dismessi dal 2020», ossia successivamente alla morte di
Marella. La "prova del nove" è che quasi tutti i dipendenti assunti da
John sono stati licenziati dopo che sua nonna, il 23 febbraio 2019, è
deceduta.
Secondo i legali degli Elkann non esistono gli estremi del reato di
truffa ai danni dello Stato nel caso di mancato pagamento della tassa di
successione. Avvalendosi anche di un parere del professore Andrea
Perini, docente di diritto penale tributario, hanno specificato […] che
al massimo si tratta di un illecito amministrativo. Per i pm, invece,
gli «artifizi e i raggiri» previsti dal reato di truffa si sono
concretizzati proprio nel trucco della residenza in Svizzera di Marella,
con il quale i tre nipoti avrebbero «indotto in errore» l'Agenzia delle
entrate […], e così facendo avrebbero tratto «l'ingiusto profitto» di
risparmiare tra i 42 e i 63 milioni di euro di tasse.
Tra l'altro, la «strategia evasiva» è esplicitata nel cosiddetto
«vademecum della truffa» redatto da Ferrero, in cui si consiglia a
chiare lettere «di non sovraccaricare la posizione italiana di Marella
Caracciolo», facendo assumere i suoi dipendenti al nipote maggiore.
L'altro punto su cui insistono le difese è il «ne bis in idem», il
principio in base al quale non si può essere giudicati due volte per lo
stesso fatto.
Ma la truffa ai danni dello Stato era già stata ipotizzata dalla Procura
torinese prima che venisse eseguito il secondo sequestro, ora impugnato
dagli Elkann e da Ferrero. I giudici, dopo quasi quattro ore di udienza,
si sono riservati di decidere entro sabato prossimo. […]
LA FRAGILITA' UMANA DIMOSTRA LA
FORZA E L'ESISTENZA DI DIO: le stesse variazioni climatiche e
meteriologiche imprevedibili dimostrano l'esistenza di DIO.
Che lo Spirito Santo porti
buon senso e serenita' a tutti gli uomini di buona volonta' !
CRISTO RESUSCITA PER TUTTI GLI
UOMINI DI VOLONTA' NON PER QUELLI DELLO SPRECO PER NUOVI STADI O
SPONSORIZZAZIONI DI 35 MILIONI DI EURO PAGATI DALLE PAUSE NEGATE
AGLI OPERAI ! La storia del ricco epulone non ha insegnato nulla
perché chi e morto non può tornare per avvisare i parenti !
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ATTENZIONE IL MIO EX SITO
www.marcobava.tk e' infetto se volete un buon antivirus
gratuito:
Marco Bava ABELE: pennarello di DIO,
abele, perseverante autodidatta con coraggio e fantasia , decisionista
responsabile.
Sono quello che voi pensate io sia
(20.11.13) per questo mi ostacolate.(08.11.16)
La giustizia non esiste se mi mettessero
sotto sulle strisce pedonali, mi condannerebbero a pagare i danni
all'auto.
(12.02.16)
TO.05.03.09
IL DISEGNO DI DIO A VOLTE SI RIVELA
SOLO IN ALCUNI PUNTI. STA' ALLA FEDE CONGIUNGERLI
PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI
SIA SANTIFICATO IL TUO NOME VENGA IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
COME IN CIELO COSI IN TERRA , DAMMI OGGI IL PANE E LA ACQUA
QUOTIDIANI E LA POSSIBILITA' DI NON COMMETTERE ERRORI NEL CERCARE DI
REALIZZARE NEL MIGLIOR MONDO POSSIBILE IL TUO VOLERE, LA PACE NEL MONDO,
IL BENESSERE SOCIALE E LA COMUNIONE DI TUTTI I POPOLI. TU SEI GRANDE ED
IO NON SONO CHE L'ULTIMO DEI TUOI SERVI E FIGLI.
TU SEI GRANDE ED IO NON SONO CHE
L'ULTIMO DEI TUOI SERVI E DEI TUOI FIGLI .
SIGNORE IO NON CONOSCO I TUOI OBIETTIVI PER ME , FIDUCIOSO MI AFFIDO A
TE.
Difendo il BENE contro il MALE che nell'uomo rappresenta la variabile
"d" demonio per cui una decisione razionale puo' diventare irrazionale
per questa ragione (12.02.16)
Non prendo la vita di
punta faccio la volonta' di DIO ! (09.12.18)
La vita e' fatta da
cose che si devono fare, non si possono non fare, anche se non si
vorrebbero fare.(20.01.16)
Il mondo sta
diventando una camera a gas a causa dei popoli che la riempiono per
irresponsabilità politica (16.02.16)
I cervelli possono
viaggiare su un unico livello o contemporaneamente su plurilivelli e'
soggettivo. (19.02.17)
L'auto del futuro non
sara' molto diversa da quella del presente . Ci sono auto che
permarranno nel futuro con l'ennesima versione come : la PORSCHE 911, la
PANDA, la GOLF perche' soddisfano esigenze del mercato che permangono .
Per cui le auto cambieranno sotto la carrozzeria con motori ad idrogeno
, e materiali innovativi. Sara' un auto migliore in termini di
sicurezza, inquinamento , confort ma la forma non cambierà molto.
INFATTI la Modulo di Pininfarina la Scarabeo o la Sibilo di Bertone
possono essere confrontate con i prototipi del prossimo
salone.(18.06.17)
La siccità e le
alluvioni dimostrano l'esistenza di Dio nei confronti di uomini che
invece che utilizzare risorse per cercare inutilmente nuovi
pianeti dove Dio non ha certo replicato l'esperienza negativa dell'uomo,
dovrebbero curare l'unico pianeta che hanno a disposizione ed in cui
rischiano di estinguersi . (31.10.!7)
L'Italia e' una
Repubblica fondata sul calcio di cui la Juve e' il maggiore esponente
con tutta la sua violenta prevaricazione (05.11.17)
La prepotenza della
FIAT non ha limiti . (05.11.17)
I mussulmani ci
comanderanno senza darci spiegazioni ne' liberta'.(09.11.17)
In Italia mancano i
controlli sostanziali . (09.11.17)
Gli alimenti per
animali sono senza controllo, probabilmente dannosi, vengono
utilizzati dai proprietari per comodita', come se l'animale fosse un
oggetto a cui dedicare il tempo che si vuole, quando si vuole senza
alcun rispetto ai loro veri bisogni alimentari. (20.11.17)
Ho conosciuto
l'avv.Guido Rossi e credo che la stampa degli editori suoi clienti lo
abbia mitizzato ingiustificatamente . (20.11.17)
L'elicottero di Jaky
e' targato I-TAIF. (20.11.17)
La Coop ha le
agevolazioni di una cooperativa senza esserlo di fatto in quanto quando
come socio ho partecipato alle assemblee per criticare il basso tasso
d'interesse dato ai soci sono stato o picchiato o imbavagliato.
(20.11.17)
Sono 40 anni che :
1 ) vedo bilanci
diversi da quelli che vedo insegnati a scuola, fusioni e scissioni
diverse da quelle che vengono richieste in un esame e mi vengono a dire
che l'esame di stato da dottore commercilaista e' una cosa seria ?
2) faccio esposti e
solo quello sul falso in bilancio della Fiat presentato da Borghezio al
Parlamento e' andato avanti ?
(21.11.17)
La Fornero ha firmato
una riforma preparata da altri (MONTI-Europa sono i mandanti) (21.11.17)
Si puo' cambiare il
modo di produrre non le fasi di produzione. (21.11,17)
La FIAT-FERRARI-EXOR
si sono spostate in Olanda perche' i suoi amministratori abbiano i loro
compensi direttamente all'estero . In particolare Marchionne ha la
residenza fiscale in Sw (21.11.17)
La prova che e' il
femore che si rompe prima della caduta e' che con altre cadute non si
sono rotte ossa, (21.11.17)
Carlo DE BENEDETTI un
grande finanziere che ha fallito come industriale in quanto nel 1993
aveva il SURFACE con il nome QUADERNO , con Passera non l'ha saputo
produrre , ne' vendere ne' capire , ma siluro' i suoi creatori
CARENA-FIGINI. (21.11.17)
Quando si dira' basta
anche alle bufale finanziarie ? (21.11.17)
Per i consiglieri
indipendenti l'indipendenza e' un premio per tutti gli altri e' un costo
(11.12.17)
La maturita' del
mercato finanziario e' inversamente proporzionale alla sottoscrizione
dei bitcoin (18/12/17)
Chi risponde
civilmente e penalmente se un'auto o un robot impazziscono ? (18/12/17)
Non e' la FIAT
filogovernativa, ma sono i governi che sono filofiat consententogli di
non pagare la exit-tax .(08.02.18) inoltre la FIAT secondo me ha fatto
più danni all'ITALIA che benefici distruggendo la concorrenza della
LANCIA , della Ferrari, che non ha mai capito , e della BUGATTI
(13.02.18).
Infatti quando si
comincia con il raddoppio del capitale senza capitale si finisce nella
scissione
Tesi si laurea
sull'assoluzione del sen.Giovanni Agnelli nel 1912 dal reato di
agiotaggio : come Giovanni Agnelli da segretario della Fiat ne e'
diventato il padrone :
Prima di educare i
figli occorre educare i genitori (13.03.18)
Che senso ha credere
in un profeta come Maometto che e'un profeta quando e' esistito
Gesu' che e' il figlio di DIO come provato per ragioni storiche da
almeno 4 testi che sono gli evangelisti ? Infatti i mussulmani
declassano Gesu' da figlio di DIO a profeta perché riconoscono
implicitamente l'assurdità' di credere in un profeta rispetto al figlio
di DIO. E tutti gli usi mussulmani rappresentano una palese
involuzione sociale basata sulla prevaricazione per esempio sulle donne
(19.03/18)
Il valore aggiunto per
i consulenti finanziari e' solo per loro (23.03.18)
I medici lavorerebbero
gratis ? quante operazioni non sono state fatte a chi non aveva i soldi
per pagarle ? (26.03.18 )
lo sfregio delle auto
di stato ibride con il motore acceso, deve finire con il loro passaggio
alla polizia con i loro autisti (19.03.18)
Se non si tassa il
lavoro dei robot e' per la mancata autonomia in termini di liberta' di
scelta e movimento e responsabilita' penale personale . Per cui le auto
a guida autonoma diventano auto-killer. (26.04.18)
Quanto poco conti
l'istruzione per l'Italia e' dimostrato dalla scelta DEI MINISTRI
GELMINI FEDELI sono esempi drammatici anche se valorizzati dalla
FONDAZIONE AGNELLI. (26.04.18) (27.08.18).
Credo che la lotta
alla corruzione rappresenti sempre di piu' un fattore di coesione
internazionale perche' anche i poteri forti si sono stufati di pagare
tangenti (27/04/2018)
Non riusciamo neppure
piu' a produrre la frutta ad alto valore aggiunto come i
mirtilli....(27/04/2018)
Abbiamo un capitalismo
sempre piu' egoista fatto da managers che pensano solo ad arraffare
soldi pensando che il successo sia solo merito loro invece che di Dio e
degli operai (27.04.18)
Le imprese dell'acqua
e delle telecomunicazioni scaricano le loro inefficienze sull'utente
(29.05.18)
Nel 2004 Umberto
Agnelli, come presidente della FIAT, chiese a Boschetti come
amministratore delegato della FIAT AUTO di affidarmi lo sviluppo della
nuova Stilo a cui chiesi di affiancare lo sviluppo anche del marchio
ABARTH , 500 , A112, 127 . Chiesi a Montezemolo , come presidente
Ferrari se mi lasciava utilizzare il prototipo di Giugiaro della Kubang
che avrebbe dovuto essere costruito con ALFA ROMEO per realizzare
la nuova Stilo . Mi disse di si perche' non aveva i soldi per
svilupparlo. Ma Morchio, amministratore delegato della FIAT, disse che
non era accettabile che uno della Telecom si occupasse di auto in Fiat
perche' non ce ne era bisogno. Peccato che la FIAT aveva fatto il 128
che si incendiava perche' gli ingegneri FIAT non avevano previsto una
fascetta che stringesse il tubo della benzina all'ugello del
carburatore. Infatti pochi mesi dopo MORCHIO venne licenziato da
Gabetti ed al suo posto arrivo' Marchionne a cui rifeci la proposta. Mi
disse di aspettare una risposta entro 1 mese. Sono passati 14 anni ma
nessuna risposta mi e' mai stata data da Marchionne, nel frattempo la
Fiat-Lancia sono morte definitivamente il 01.06.18, e la Nissan Qashai
venne presentata nel 2006 e rilancia la Nissan. Infatti dal 2004 ad oggi
RENAULT-NISSAN sono diventati i primi produttori al mondo. FIAT-FCA NO !
Grazie a Marchionnne nonostante abbia copiato il suo piano industriale
dal mio libro . Le auto Fiat dell'era CANTARELLA bruciavano le teste per
raffredamento insufficente. Quella dell'era Marchionne hanno bruciato la
Fiat. Il risultato del lavoro di MARCHIONNE e' la trasformazione del
prodotto auto in prodotto finanziario, per cui le auto sono diventate
tutte uguali e standardizzate. Ho trovato e trovo , NEI MIEI CONFRONTI,
molta PREPOTENZA cattiveria ed incompetenza in FIAT. (19.12.18)
La differenza fra
ROMITI MARCHIONNE e' che se uno la pensava diversamente da loro Romiti
lo ascoltava, Marchionne lo cacciava anche se gli avesse detto che
aumentando la pressione dei pneumatici si sarebbero ridotti i consumi.
FATTI NON PAROLE E
FUMO BORSISTICO ! ALFA ROMEO 166 un successo nonostante i pochi mezzi
utilizzati ma una richiesta mia precisa e condivisa da FIAT : GUIDA
DIRETTA. Che Marchionne non ha apprezzato come un attila che ha
distrutto la storia automoblistica italiana su mandato di GIANLUIGI
GABETTI (04.06.18).
Piero ANGELA : un
disinformatore scientifico moderno in buona fede su auto
elettrica. auto killer ed inceneritore (29.07.18)
Puoi anche prendere il
potere ma se non lo sai gestire lo perdi come se non lo avessi mai avuto
(01.08.18)
Ho provato la BMW i8
ed ho capito che la Ferrari e le sue concorrenti sono obsolete !
(20.08.18)
LA Philip Morris ha
molti clienti e soci morti tra cui Marchionne che il 9 maggio scorso,
aveva comprato un pacchetto di azioni per una spesa di 180mila dollari.
Briciole, per uno dei manager più ricchi dell’industria automotive (ha
un patrimonio stimato tra i 6-700 milioni di franchi svizzeri, cifra che
lo fa rientrare tra i 300 elvetici più benestanti).E’ stato, però, anche
l’ultimo “filing” depositato dal manager alla Sec, sul cui sito da
sabato pomeriggio è impossible accedere al profilo del manager
italo-canadese e a tutte le sue operazioni finanziarie rilevanti. Ed era
anche un socio: 67mila azioni detenute per un investimento di 5,67
milioni di dollari (alla chiusura di Wall Street di venerdì 20 luglio
2018 ). E PROSSIMAMENTE un'uomo Philip Morris uccidera' anche la
FERRARI . (20.08.18) (25.08.18)
Prodi e' il peccato
originale dell'economia italiana dal 1987 (regalo' l'ALFA ROMEO alla
FIAT) ad oggi (25.08.18)
L'indipendenza della
Magistratura e' un concetto teorico contraddetto dalle correnti anche
politiche espresse nelle lottizzazioni delle associazioni magistrati che
potrebbe influenzarne i comportamenti. (27.08.18)
Ho sempre vissuto solo
con oppositori irresponsabili privi di osservazioni costruttive ed
oggettive. (28.08.18)
Buono e cattivo fuori
dalla scuola hanno un significato diverso e molto piu' grave perche' un
uomo cattivo o buono possono fare il bene o il male con consaprvolezza
che i bambini non hanno (20.10.18)
Ma la TAV serve ai
cittadini che la dovrebbero usare o a chi la costruisce con i nostri
soldi ? PERCHE' ?
Un ruolo presidenziale
divergente da quello di governo potrebbe porre le premesse per una
Repubblica Presidenziale (11.11.2018)
La storia occorre
vederla nella sua interezza la marcia dei 40.000 della Fiat come e'
finita ? Con 40.000 licenziamenti e la Fiat in Olanda ! (19.11.18)
I SITAV dopo la marcia
a Torino faranno quella su ROMA con costi doppi rispetto a quella
francese sullo stesso percorso ? (09.12.18)
La storia politica di
Fassino e' fatta dall'invito al voto positivo per la raduzione dei
diritti dei lavoratori di Mirafiori. Si e' visto il risultato della
lungimiranza di Fassino , (18.12.18)
Perche' sono
investimenti usare risorse per spostare le pietre e rimetterle a posto
per giustificare i salari e non lo sono il reddito di cittadinanza e
quota 100 per le pensioni ? perche' gli 80 euro a chi lavora di Renzi
vanno bene ed i 780 euro di Di Maio a chi non lavora ed e' in pensione
non vanno bene ? (27.12.18)
Le auto si dividono in
auto mozzarella che scadono ed auto vino che invecchiando aumentano di
valore (28.12.18)
Fumare non e' un
diritto ma un atto contro la propria salute ed i doveri verso la propria
famiglia che dovrebbe avere come conseguenza la revoca dell'assistenza
sanitaria nazionale ad personam (29.12.18)
Questo mondo e troppo
cattivo per interessare altri esseri viventi (10.01.19)
Le ONG non hanno altro
da fare che il taxi del mare in associazione per deliquere degli
scafisti ? (11.02.19)
La giunta FASSINO era
inutile, quella APPENDINO e' dannosa (12.07.19)
Quello che l'Appendino
chiama freno a mano tirato e' la DEMOCRAZIA .(18.07.19)
La spesa pubblica
finanzia le tangenti e quella sullo spazio le spese militari
(19.07.19)
AMAZON e FACEBOOK di
fatto svolgono un controllo dei siti e forse delle persone per il
Governo Americano ?
(09.08.19)
LA GRANDE MORIA DI
STARTUP e causato dal mancato abbinamento con realta' solide (10.08.!9)
Il computer nella
progettazione automobilistica ha tolto la personalizzazione ed
innovazione. (17.08.19)
L' uomo deve gestire i
computer non viceversa, per aumentare le sue potenzialita' non
annullarle (18.08.19)
LA FIAT a Torino ha
fatto il babypaking a Mirafiori UNO DEI POSTI PIU' INQUINATI DI TORINO !
Non so se Jaky lo sappia , ma il suo isolamento non gli permette certo
di saperlo ! (13.09.19)
Non potro' mai essere
un buon politico perche' cerco di essere un passo avanti mentre il
politico deve stare un passo indietro rispetto al presente. (04.10.19)
L'arretratezza
produttiva dell'industria automobilistica e' dimostrata dal fatto che da
anni non hanno mai risolto la reversibilità dei comandi di guida a
dx.sx, che costa molto (09.10.19)
IL CSM tutela i
Magistrati dalla legge o dai cittadini visti i casi di Edoardo AGNELLI
e Davide Rossi ? (10.10.19).
Le notizie false
servono per fare sorgere il dubbio su quelle vere discreditandole
(12.10.19)
L'illusione startup
brucia liquidita' per progetti che hanno poco mercato. sottraendoli
all'occupazione ed illude gli investitori di trovare delle scorciatoie
al alto valore aggiunto (15.10.19)
Gli esseri umani
soffrono spesso e volentieri della sindrome del camionista: ti senti
piu' importante perche' sei in alto , ma prima o poi dovrai scendere e
cedere il posto ad altri perche' nessun posto rimane libero (18.10.19)
Non e' logico che
l'industria automobilistica invece di investire nelle propulsione ad
emissione 0 lo faccia sulle auto a guida autonoma che brucia posti di
lavoro. (22.10.19)
L'intelligenza
artificiale non esiste perche' non e' creativa ma applicativa quindi
rischia di essere uno strumento in mano ai dittatori, attraverso la
massificazione pilotata delle idee, che da la sensazione di poter
pensare ad una macchina al nostro posto per il bene nostro e per farci
diventare deficienti come molti percorsi dei navigatori (24.11.19)
Quando ci fanno
domande per sapere la nostra opinione di consumatori ma sono interessati
solo ai commenti positivi , fanno poco per migliorare (25.11.19)
La prova che la
qualità della vita sta peggiorando e' che una volta la cessione del 5^
si faceva per evitare i pignoramenti , oggi lo si fa per vivere
(27.11.19)
Per combattere
l'evasione fiscale basta aumentare l'assistenza nella pre-compilazione e
nel pagamento (29.11.19)
La famiglia e' come
una barca che quando sbaglia rotta porta a sbattere tutti quanti
(25.12.19)
Le tasse
sull'inquinamento verranno scaricate sui consumatori , ma a chi governa
e sa non importa (25.12.19)
Il calcio e l'oppio
dei popoli (25.12.19)
La religione nasce
come richiesta di aiuto da parte dei popoli , viene trasformata in un
tentativo di strumento di controllo dei popoli (03.01.20)
L'auto a guida
autonoma e' un diversivo per vendere auto vecchie ed inquinanoroti , ed
il mercato l'ha capito (03.01.20)ttadini
Il vero potere della
burocrazia e' quello di creare dei problemi ai cittadini anche se il
cittadino paga i dipendente pubblico per risolvere dei problemi non per
crearli. Se per denunciare questi problemi vai fuori dal coro deve
essere annientato. Per cui burocrazia=tangente (03.01.20)
Gli immigrati tengono
fortemente alla loro etnina a cui non rinunciano , piu' saranno forti le
etnie piu' queste divideranno l'Italia sovrastando gli italiani
imponendoci il modello africano . La mafia nigeriana e' solo un esempio.
(05.01.20)
La sinistra e la lotta
alla fame nel mondo sono chimere prima di tutto per chi ci deve credere
come ragione di vita (07.01.20)
Credo di avere la
risposta alla domanda cosa avrebbe fatto Eva se Adamo avesse detto di no
a mangiare la mela ? Si sarebbe arrabbiata. Anche oggi se non fai
quello che vogliono le donne si mettono contro cercando di danneggiarti.
(07.01.20)
Le sardine rappresenta
l'evoluzione del buonismo Democristiano e la sintesi fra Prodi e
Renzi, fuori fa ogni logica e senza una proposta concreta
(08.01.20)
Un cavallo di razza
corre spontaneamente e nessuno puo' fermarlo. (09.01.20)
PD e M5S 2 stampelle
non fanno neppure una gamba sana (22.01.20)
non riconoscere i propri errori significa
sbagliare per sempre (12.04.20)
la vera ricchezza dei ricchi sono i figli
dei poveri, una lotteria che pagano tutta la loro vita i figli ai
genitori che credono di non avere nulla da perdere ! (03.11.21)
GLI YESMEN SERVONO PER
CONSENTIRE IL MANTENIMENTO E LO SVILUPPO E L'OCCULTAMENTO DEGLI
INTERESSI OCCULTI DEL CAPITALISMO DISTRUTTIVO. (22.04.22)
DALL'INTOLLERANZA NASCE LA
GUERRA (30.06.22)
L'ITALIA E' TERRA DI
CONQUISTA PER LE BANDE INTERNE DEI PARTITI. (09.10.22)
La dimostrazione che non
esista più il nazismo e' dimostrato dalla reazione europea contro Puntin
che non ci fu subito contro Hitler (12.10.22)
Cara Meloni nulla giustifica
una alleanza con la Mafia di Berlusconi (26.10.22)
I politici che non
rappresentano nessuno a cosa servono ? (27.10.22)
Di chi sono Ambrosetti e
Mckinsey ? Chi e' stato formato da loro ed ora e' al potere in ITALIA ?
Lo spunto e' la vicenda Macron . Quanti Macron ci sono in Italia ? E chi
li controlla ? Mckinsey e' una P2 mondiale ?
Mb
Piero Angela ha valutato che
lo sbarco sulla LUNA ancora oggi non e' gestibile in sicurezza ?
(30.12.22)
Le leggi razziali = al Green
Pass (30.03.23)
Dopo 60 anni il danno del
Vaiont dimostra il pericolo delle scelte scientifiche come il nucleare,
giustificato solo dalle tangenti (10.10.23)
LA
mia CONTROINFORMAZIONE ECONOMICA e' CONTRO I GIOCHI DI POTERE,
perche' DIO ESISTE, ANCHE SOLO per assurdo.
IL MONDO HA
BISOGNO DI DIO MA NON LO SA, E' TALMENTE CATTIVO CHE IL BENE NON PUO'
CHE ESISTERE FUORI DA QUESTO MONDO E DA QUESTA VITA !
PER QUESTO IL
MIO MESTIERE E' CAMBIARE IL MONDO !
LA VIOLENZA
DELLA DISOCCUPAZIONE CREA LA VIOLENZA DELLA RECESSIONE, con LICIO GELLI
che potrebbe stare dietro a Berlusconi.
IL GOVERNO
DEGLI ANZIANI, com'e' LICIO GELLI, IMPEDISCE IL CAMBIAMENTO
perche' vetusto obsoleto e compromesso !
E' UN GIOCO AL
MASSACRO dell'arroganza !
SE NON CI
FOSSERO I SOLDATI NON CI SAREBBE LA GUERRA !
Sopravvaluta sempre il tuo avversario , per poterlo
vincere .Mb 15.05.13
Torino 08.04.13
Il mio paese l'Italia non crede nella mia teoria
economica del valore che definisce
1) ogni prodotto come composto da energia e lavoro:
Il costo dell'energia può tendere a 0 attraverso il
fotovoltaico sui tetti. Per dare avvio la volano economico del
fotovoltaico basta detassare per almeno 20 anni l'investimento, la
produzione ed il consumo di energia fotovoltaica sui tetti.
2) liberalizzazione dei taxi
collettivi al costo di 1 euro per corsa in modo tale da dare un lavoro a
tutti quelli che hanno un 'auto da mantenere e non lo possono piu fare
per mancanza di un lavoro; ed inoltre dare un servizio a tutti i
cittadini.
3) tre sono gli obiettivi principali
della politica : istruzione, sanita', cultura.
4) per la sanità occorre un centro
acquisti nazionale ed abolizione giorni pre-ricovero.
LA VITA E' : PREGHIERA, LAVORO
E RISPARMIO.(02.02.10)
Se non hai via di uscita,
fermati..e dormici su.
E' PIU' DIFFICILE
SAPER PERDERE CHE VINCERE ....
Ciascun uomo vale in funzione
delle proprie idee... e degli stimoli che trova dentro di se...
Vorrei ricordare gli uomini
piu' per quello che hanno fatto che per quello che avrebbero potuto
fare !
LA VERA UMILTA' NON SI DICHIARA
MA SI DIMOSTRA, AD ESEMPIO CONTINUANDO A STUDIARE....ANCHE SE
PURTROPPO L'UNIVERSITÀ' E' FINE A SE STESSA.
PIU' I MEZZI SONO POVERI X
RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO, PIU' E' CAPACE CHI LO RAGGIUNGE.
L'UNICO LIMITE AL PEGGIO E' LA
MORTE.
MEGLIO NON ILLUDERE CHE
DELUDERE.
L'ITALIA , PER COLPA DI
BERLUSCONI STA DIVENTANDO IL PAESE DEI BALOCCHI.
IL PIL CRESCE SE SI RIFA' 3
VOLTE LO STESSO TAPPETINO D'ASFALTO, MA DI FATTO SIAMO TUTTI PIU'
POVERI ALMENO 2 VOLTE.
LA COSTITUZIONE DEI DIRITTI
DELL'UOMO E QUELLA ITALIANA GARANTISCONO GIA' LA LIBERTA',
QUANDO TI DICONO L'OVVIETÀ' CHE SEI LIBERO DI SCEGLIERE
E' PERCHE' TI VOGLIONO IMPORRE LE LORO IDEE. (RIFLESSIONE DEL
10.05.09 ALLA LETTERA DEL CARDINALE POLETTO FATTA LEGGERE NELLE
CHIESE)
la vita eterna non puo' che
esistere in quanto quella terrena non e' che un continuo superamento
di prove finalizzate alla morte per la vita eterna.
SOLO ALLA FINE SI SA DOVE PORTA
VERAMENTE UNA STRADA.
QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI
CONCRETI SI PASSA AI LUOGHI COMUNI.
L'UOMO LA NOTTE CERCA DIO PER
AVERE LA SERENITA' NOTTURNA (22.11.09)
IL PRESENTE E' FIGLIO DEL
PASSATO E GENERA IL FUTURO.(24.12.09)
L'ESERCIZIO DEL POTERE E' PER
DEFINIZIONE ANDARE CONTRO NATURA (07.01.10)
L’AUTO ELETTRICA FA SOLO PERDERE TEMPO E DENARO PER
ARRIVARE ALL’AUTO AD IDROGENO (12.02.10)
BERLUSCONI FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI (17.03.10)
GESU' COME FU' TRADITO DA GIUDA , OGGI LO E' DAI
TUTTI I PEDOFILI (12.04.10)
IL DISASTRO
DELLA PIATTAFORMA PETROLIFERA USA COSA AVREBBE PROVOCATO SE FOSSE
STATA UNA CENTRALE ATOMICA ? (10.05.10)
Quante
testate nucleari da smantellare dovranno essere saranno utilizzate
per l'uranio delle future centrali nucleari italiane ?
I POTERI FORTI DELLE LAUREE HONORIS CAUSA SONO FORTI
PER CHI LI RICONOSCE COME TALI. SE NON LI SI RICONOSCE COME FORTI
SAREBBERO INESISTENTI.(15.05.10)
L'ostensione della Sacra Sindone non puo' essere ne'
temporanea in quanto la presenza di Gesu' non lo e' , ne' riservata
per i ricchi in quanto "e' piu' facile che in cammello passi per la
cruna di un ago ..."
sapere x capire (15.10.11)
la patrimoniale e' una 3^
tassazione (redditi, iva, patrimoniale) (16.10.11)
SE LE FORZE DELL'ORDINE
INTERVENISSERO DI PIU'PER CAUSE APPARENTEMENTE BANALI CI SAREBBE
MENO CONTENZIOSO: CHIAMATO IL 117 PER UN PROBLEMA BANALE MI HA
RISPOSTO : GLI FACCIA CAUSA ! (02.04.17)
GRAN PARTE DEI PROFESSORI
UNIVERSITARI SONO TRA LE MENTI PIU' FRAGILI ED ARROGANTI , NON
ACCETTANO IL CONFRONTO E SI SENTONO SPIAZZATI DIVENTANO ISTERICI (
DOPO INCONTRO CON MARIO DEAGLIO E PIETRO TERNA) (28.02.17)
Spesso chi compera auto FIAT lo
fa solo per gratificarsi con un'auto nuova, e basta (04.11.16)
Gli immigrati per protesta nei
centri di assistenza li bruciano e noi dobbiamo ricostruirglieli
affinché li redistruggono? (18.10.20)
Abbiamo più rispetto per le cose che per le
persone .29.08.21
Le ragioni per cui Caino ha ucciso
Abele permangono nei conflitti umani come le guerre(24.11.2022)
Quelli che vogliono l'intelligenza
artificiale sanno che e' quella delle risposte autmatiche
telefoniche? (24.11.22)
L'ASSURDITÀ' DI QUESTO MONDO , E' LA
PROVA CHE LA NOSTRA VITA E' TEMPORANEA , OLTRE ALLA TESTIMONIANZA DI
GESU'. 15.06.09
DIO CON I PESI CI DA
ANCHE LA FORZA PER SOPPORTALI, ANCHE SE QUALCUNO VORREBBE FARMI FARE LA
FINE DI GIOVANNI IL BATTISTA (24.06.09)
IL BAVAGLIO della Fiat nei miei
confronti:
IN DATA ODIERNA HO
RICEVUTO: Nell'interesse di Fiat spa e delle Societa' del
gruppo, vengo informato che l'avv.Anfora sta monitorando con
attenzione questo sito. Secondo lo stesso sono contenuti in esso
cotenuti offensivi e diffamatori verso Fiat ed i suoi
amministratori. Fatte salve iniziative
autonome anche
davanti all'Autorita' giudiziaria, vengo diffidato dal
proseguire in tale attivita' illegale"
Ho aderito alla richiesta dell'avv.Anfora,
veicolata dal mio hosting, ricordando ad entrambi le mie
tutele costituzionali ex art.21 della Costituzione, per
tutelare le quali mi riservo iniziative
esclusive
dinnanzi alla Autorita' giudiziaria COMPETENTE.
Marco BAVA 10.06.09
TEMI SUL
TAVOLO IN QUESTO MOMENTO:
IL TRIBUNALE DI TORINO E LA CONSOB NON MI GARANTISCONO LA
TUTELA DEL'ART.47 DELLA COSTITUZIONE
Oggi si e' tenuta l'assemblea degli azionisti Seat tante bugie
dagli amministratori, i revisori ed il collegio sindacale, tanto per la
Consob ed il Tribunale di Torino i miei diritti come azionista di
minoranza non sono da salvaguardare e la digos mi puo' impedire il voto
come e quando vuole, basta leggere la sentenza
PERCHE' TORINO
HA PAURA DI CONOSCERE LA VERITA' SULLA MORTE DI EDOARDO AGNELLI ?
Il prof.Mario DE AGLIO alcuni anni fa scrisse un articolo
citando il "suicidio" di EDOARDO AGNELLI. Gli feci presente che
dai documenti ufficiali in mio possesso il suicidio sarebbe stato
incredibile offrendogli di esaminare tali documenti. Quando le feci lui
disconobbe in un modo nervoso ed ingiustificato : era l'intero fascicolo
delle indagini.
A Torino molti hanno avuto la stessa reazione senza
aver visto ciò che ha visto Mario DE AGLIO ma gli altri non parlano del
"suicidio" di Edoardo AGNELLI ma semplicemente della suo morte.
Mb
02.04.17
grazie a
Dio , non certo a Jaky, continua la ricerca della verità sull'omicidio
di Edoardo Agnelli , iniziata con i libri di Puppo e Bernardini, il
servizio de LA 7, e gli articoli di Visto, ora il Corriere e Rai 2 ,
infine OGGI , continuano un percorso che con l'aiuto di Dio
portera' prima di quanti molti pensino alla verita'. Mb -01.10.10
ANTONIO
PARISI -I MISTERI DEGLI AGNELLI - EDIT-ALIBERTI-
CRONACA
| giovedì 10 novembre 2011,
18:00
Continua la saga della famiglia ne "I misteri di Casa Agnelli".
Il
giornalista Antonio Parisi, esce con l'ultimo pamphlet sulla
famiglia più importante d'Italia, proponendo una serie di
curiosità ed informazioni inedite
Per
dieci anni è stato lasciato credere che su Edoardo Agnelli,
precipitato da un cavalcavia di ottanta metri, a Fossano,
sull'Autostrada Torino - Savona, fosse stata svolta una regolare
autopsia.
Anonime
“fonti investigative” tentarono in più occasioni di
screditare il giornalista Antonio Parisi che raccontava
un’altra versione. Eppure non era vero, perché nessuna autopsia
fu mai fatta.
Ora
Parisi, nostro collaboratore, tenta di ricostruire ciò che
accadde quel giorno in un’inchiesta tagliente e inquietante,
pubblicando nel libro “I Misteri di Casa Agnelli”, per la
prima volta documenti ufficiali, verbali e rapporti, ma anche
raccogliendo testimonianze preziose e che Panorama di questa
settimana presenta.
Perché
la verità è che sulla morte, ma anche sulla vita, dell’uomo
destinato a ereditare il più grande capitale industriale
italiano, si intrecciano ancora tanti misteri. Non gli unici
però che riguardano la famiglia Agnelli.
Passando dalla fondazione della Fiat, all’acquisizione
del quotidiano “La Stampa”, dalla scomparsa precoce dei
rampolli al suicidio in una clinica psichiatrica di Giorgio
Agnelli (fratello minore dell’Avvocato), dallo scandalo
di Lapo Elkann, fino alla lite giudiziaria tra gli eredi,
Antonio Parisi sviscera i retroscena di una dinastia che,
nel bene o nel male, ha dominato la scena del Novecento italiano
assai più di politici e governanti.
Il
volume edito per "I Tipi", di Aliberti Editore, presenta
sia nel testo che nelle vastissime note, una miniera di gustose
e di introvabili notizie sulla dinastia industriale più
importante d’Italia.
Mondo AGNELLI :
Cari amici,
Grazie mille per
vostro aiuto con la stesura di mio libro. Sono contenta che questa
storia di Fiat e Chrysler ha visto luce. Il libro e’ uscito la settimana
scorsa, in inglese. Intanto e’ disponibile a Milano nella librerie
Hoepli e EGEA; sto lavorando con la distribuzione per farlo andare in
piu’ librerie possibile. E sto ancora cercando la casa editrice in
Italia. Intanto vi invio dei link, spero per la gioia in particolare dei
torinesi (dov’e’ stato girato il video in You Tube. )
Un libro che riporta palesi falsita'
sulla morte di Edoardo Agnelli come quella su una foto inesistente con
Edoardo su un ponte fatta da non si sa chi recapitata da ignoto ad
ignoti. Se fosse esistita sarebbe stata nel fascicolo dell'inchiesta.
Intanto anche grazie a queste falsita' il prezzo del libro passa da 15 a
19 euro! www.marcobava.it
17.12.23
Il Sole 24 Ore:
La Giovanni Agnelli Bv ha deciso
di rivedere anche il sistema di governance. Le nuove disposizioni, […]
identificano tre interlocutori chiave tra gli azionisti: il Gruppo
Giovanni Agnelli, il Gruppo Agnelli e il Gruppo Nasi. Si tratta di tre
blocchi che raggruppano a loro volta gli undici rami famigliari storici.
Il primo quello della Giovanni Agnelli coincide con la Dicembre e dunque
pesa per il 40%. Segue il gruppo Agnelli con il 30% e il gruppo Nasi a
cui fa capo il 20%. I componenti del cda della GA BV sono espressione
proprio di questi tre “macro” gruppi famigliari della dinastia torinese.
Ognuno di loro esprime due rappresentanti nel board della Giovanni
Agnelli Bv e uno nel board di Exor. Oggi il Gruppo Giovanni Agnelli ha
indicato nel board della società olandese Andrea Agnelli e Alexander
Von Fürstenberg. E questo nonostante Andrea Agnelli, che nel
frattempo vive stabilmente ad Amsterdam, di fatto faccia parte di un
altro blocco, quello del Gruppo Agnelli.
Per quest’ultimo i due membri del board sono Benedetto della Chiesa e
Filippo Scognamiglio. Infine, per il gruppo Nasi Luca Ferrero
Ventimiglia e Niccolò Camerana. I consiglieri del Cda della Bv sono
nominati ogni 3 anni e decadono automaticamente al compimento di 75
anni. Ogni gruppo inoltre esprime un proprio rappresentante nel Cda
di Exor che oggi sono Ginevra Elkann (Gruppo Giovanni Agnelli), Tiberto
Ruy Brandolini D’Adda (Gruppo Agnelli) e Alessandro Nasi (Gruppo Nasi).
Accanto al cda dell Bv resta in vita il Consiglio di famiglia, organo
non deliberativo ma consultivo e formato da 32 membri.
Questa la nuova struttura
societaria della Giovanni Agnelli Bv
per quote di possesso.
Dicembre (John Elkann , Lapo e Ginevra): 39,7%
Ramo Maria Sole Agnelli: 11,2%
Ramo Agnelli (Andrea Agnelli e Anna Agnelli): 8,9%
Ramo Giovanni Nasi: 8,7%
Ramo Laura Nasi-Camerana: 6%
Ramo Cristiana Agnelli: 5,05%
Ramo Susanna Agnelli: 4,7%
Ramo Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia: 3,4%
Ramo Emanuele Nasi: 2,5%
Ramo Clara Agnelli: 0,28%
Azioni proprie: 8,2%
Dovranno andare avanti le
indagini della Procura di Milano con al centro il tesoro di Giovanni
Agnelli, 13 opere d'arte che arredavano Villa
Frescot e Villar Perosa a Torino e una residenza di famiglia a Roma,
sparite anni fa e ora reclamate dalla figlia Margherita unica erede dopo
la morte della madre e moglie dell'Avvocato, Marella Caracciolo di
Castagneto, la quale aveva l'usufrutto dei beni.
Mentre riprenderà a Torino la battaglià giudiziaria sull' eredità
lasciata dall'Avvocato, il gip milanese Lidia Castellucci, accogliendo
in parte
i suggerimenti messi nero su bianco da Margherita nell'opposizione alla
richiesta di archiviazione dell'inchiesta, ha indicato al pm Cristian
Barilli e al procuratore aggiunto Eugenio Fusco di raccogliere le
testimonianze di Paola Montalto e Tiziana Russi, entrambe persone di
fiducia di Marella Caracciolo, le quali si sono occupate degli inventari
dei beni ereditati, e di consultare tutte le banche dati «competenti»
comprese quelle del Ministero della Cultura e la piattaforma S.U.E.
(Sistema Uffici Esportazione).
Secondo il giudice, che invece ha archiviato la posizione di un
gallerista svizzero e di un suo collaboratore indagati per ricettazione
in base
alla deposizione di un investigatore privato a cui non sono stati
trovati riscontri (secondo lo 007 avrebbero custodito in un caveau a
Chiasso il
patrimonio artistico), gli ulteriori accertamenti potrebbero essere
utili per identificare chi avrebbe fatto sparire la collezione composta
da
quadri di Monet, Picasso, Balla, De Chirico, Balthus, Gérome, Sargent,
Indiana e Mathieu.
Collezione di cui Margherita ha denunciato a più riprese la scomparsa,
gettando ombre anche sui tre figli del primo matrimonio: John, Lapo e
Ginevra Elkann, e in particolare sul primogenito.
I quali «della sorte o delle ubicazioni di tali opere», hanno saputo
«riferire alcunché».
E poiché ora lo scopo è recuperarle dopo che, per via dei vari
traslochi, si sono volatilizzate, «appare utile procedere
all'escussione» delle due
donne che «si sono occupate degli inventari degli immobili» e che,
quindi, «potrebbero essere a conoscenza di informazioni rilevanti» in
merito agli spostamenti dei quadri e alla «eventuale presenza di
inventari cartacei da esse redatti».
E poi per «verificare le movimentazioni di tali opere, appare opportuno»
compiere accertamenti sulle banche dati comprese quelle del
ministero.
Infine, per effetto di un provvedimento della Cassazione, torna ad
essere discusso in Tribunale a Torino il procedimento penale, promosso
da
Margherita nei confronti dei figli John, Lapo e Ginevra Elkann per una
questione legata all'; eredità di suo padre.
Il processo era stato sospeso in attesa dell'esito di due cause in
Svizzera, ma ieri la Suprema Corte ha respinto il ricorso degli Elkann,
come
hanno fatto sapere fonti legali vicine alla loro madre, e ha stabilito
essere «pienamente sussistente la giurisdizione italiana», annullando
l'ordinanza torinese.
«Nella verifica che tali giudici saranno chiamati ad effettuare -
sottolineano gli avvocati - si dovrà tener conto anche della residenza
abituale
di Marella Caracciolo», che a loro dire era in Italia, «e della
opponibilità dell'accordo transattivo del 2004 nella successione
Agnelli, con
possibili rilevanti ripercussioni sugli assetti proprietari della
Dicembre», la società che fa capo agli eredi.
Fiat Nuova 500 Cabrio
Briosa e chic en plein air
Piacevole da guidare, la Fiat Nuova 500 Cabrio è una citycar elettrica
dallo stile elegante e ricercato. Comoda solo davanti, ha una discreta
autonomia e molti aiuti alla guida. Ma dietro si vede poco o nulla.
Quando lo dicevo io a Marchionne lui mi sfotteva dicendo che ci avrebbe
fatto un buco. Ecco come ha distrutto l'industria automobilistica
italiana grazie al potentissimo Fassino, grazie ai suoi elettori da 40
anni.
SE VUOI COMPERARE IL
LIBRO SUL SUICIDIO SOSPETTO DI EDOARDO AGNELLI A 10 euro manda email
all'editore (info@edizionikoine.it)
indicando che hai letto questo prezzo su questo sito , indicando il tuo
nome cognome indirizzo codice fiscale , il libro ti verrà inviato per
contrassegno che pagherai alla consegna.
NON
DIMENTICARE CHE:
Le informazioni
contenute in questo sito provengono
da fonti che MARCO BAVA ritiene affidabili. Ciononostante ogni lettore
deve
considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti
e per l'uso che fa di queste di queste informazioni
QUESTO SITO non deve in nessun
caso essere letto
come fonte di specifici ed individualizzati consigli sulle
borse o sui mercati finanziari. Le nozioni e le opinioni qui
contenute in sono fornite come un servizio di
pura informazione.
Ognuno di voi puo' essere in grado di valutare quale
livello di
rischio sia personalmente piu' appropriato.
Il dottor Rand Paul
continua a ritenere il dottor Fauci responsabile all'udienza del Senato
sull'immunità naturale
Mercoledì scorso, a un'audizione della commissione per la salute,
l'istruzione, il lavoro e le pensioni (HELP) del Senato, ho mostrato al
dottor Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di allergie e
malattie infettive (NIAID) e ad altri membri della commissione un
video del dottor Anthony Fauci.
Fauci del 2004 , nelle sue stesse parole, affermando che l'immunità
naturale è "la vaccinazione più potente".
Ho mostrato questo video per far luce sul fatto che mentre il dottor
Fauci ha continuamente negato la scienza dell'immunità naturale durante
la pandemia di COVID-19 e ha imposto che tutti fossero vaccinati
nonostante l'infezione precedente, un tempo credeva nella scienza
dell'immunità naturale e la sua capacità di proteggersi dalla
reinfezione.
Il dottor Fauci ha cercato di fornire una scusa zoppa sul motivo per cui
il video di se stesso fosse fuorviante, ma le parole non mentono.
Durante l'audizione, ho anche dato seguito alle precedenti domande che
avevo per il dottor Fauci in merito ai 193 milioni di dollari in
pagamenti di royalty dati ai dipendenti del NIH. Ho chiesto se lui o
qualcuno dei comitati per i vaccini avesse ricevuto pagamenti di royalty
dalle aziende farmaceutiche che producono i vaccini COVID-19. Ancora una
volta non ha risposto alle mie domande e non ha fornito trasparenza al
comitato o al popolo americano.
Mentre il dottor Fauci, per ora, può farla franca con menzogne poco
brillanti su molte di queste domande, se c'è un cambiamento nella
leadership del Senato, dovrà divulgare e testimoniare davanti al
Congresso sotto giuramento.
Puoi guardare il mio scambio completo dall'audizione HELP
QUI .
COSTITUZIONE ITALIANA
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno
pari dignità sociale [cfr.
XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso [cfr. artt.
29 c. 2,
37 c. 1,
48 c. 1,
51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art.
6], di religione [cfr. artt.
8,
19], di opinioni politiche [cfr. art.
22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese.
Articolo 4
La Repubblica riconosce
a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il
dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un'attività o una funzione che concorra
al progresso materiale o spirituale della società.
Articolo 32
La
Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure
gratuite agli indigenti.
Nessuno può
essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non
per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso
violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Fonti di finanziamento della
FONDAZIONE GIMBE
La Fondazione GIMBE è un’organizzazione indipendente senza scopo
di lucro e non riceve alcun finanziamento pubblico.
La Fondazione GIMBE realizza i propri scopi statutari grazie a:
Pagamento di corrispettivi da parte di organizzazioni
pubbliche e private per l’erogazione di servizi di
formazione e advisorship. La Fondazione GIMBE adempie agli
obblighi di trasparenza e pubblicità ai sensi della L.
124/2017:
Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Fondazione Poliambulanza - Istituto Ospedaliero
Fondazione Roma Sanita'
Internazionali
Istituto per la Sicurezza Sociale
Enti e Organi del SSN e della PA
Agenas
Agenzia Sanitaria Regionale Emilia Romagna
Istituto Superiore di Sanità
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna G. Pegreffi
Sardegna Ricerche
Università
Università degli Studi di Bologna - Facoltà di Medicina e
Chirurgia
Università degli Studi di Catania - Facoltà di Medicina e
Chirurgia
Università degli Studi di Firenze - Scuola di Specializzazione
in Pneumologia
Università degli Studi di Messina - Scuola di Specializzazione
in Pediatria
Universita' degli Studi di Milano - Facolta' di Medicina e
Chirurgia
Universita' degli Studi di Padova
Università degli Studi di Padova - Facoltà di Medicina e
Chirurgia
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ASL 2 Savonese - Ospedale Santa Corona
ASL 3 Genovese
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ASL NO
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ASS n.2 Isontina
ASUR Zona Territoriale 13 Ascoli Piceno
Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli
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Trento
Azienda Sanitaria dell'Alto Adige
Azienda Sanitaria dell'Alto Adige - Comprensorio Sanitario di
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Azienda Sanitaria Firenze
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Azienda Sanitaria Locale 8 Cagliari
Azienda Sanitaria Locale BN1
Azienda Sanitaria Locale di Carbonia
Azienda Sanitaria Locale di Lanusei
Azienda Sanitaria Locale di Matera
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Azienda Sanitaria Locale TO2 - Torino Nord
Azienda Sanitaria Locale VC
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Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana
Azienda ULSS 3 Bassano del Grappa
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Azienda ULSS 7 Pieve di Soligo
Azienda ULSS 9 Treviso
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Azienda Unità Sanitaria Locale n. 5 Spezzino
Azienda Unita' Sanitaria Locale Roma F
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Strutture di Ricovero
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Arcispedale S. Maria Nuova - Azienda Ospedaliera di Reggio
Emilia
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Addolorata
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Azienda Ospedaliera di Padova
Azienda Ospedaliera di Rilevo Nazionale e di Alta
Specializzazione - Garibaldi - San Luigi - San Currò - Ascoli -
Tomaselli
Azienda Ospedaliera di Torino - Ordine Mauriziano
Azienda Ospedaliera Istituti Ospedalieri di Cremona
Azienda Ospedaliera Niguarda Ca'Granda
Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia - Cervello
Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo - Potenza
Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini
Azienda Ospedaliera Santa Maria - Terni
Azienda Ospedaliera Specializzata in Gastroenterologia Saverio
de Bellis
Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia
Azienda Ospedaliera Universitaria di Genova - San Martino
Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer
Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico - Vittorio
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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico S.
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Anna
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Casa di Cura Privata - Nomentana Hospital
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e per l'Accreditamento dei soggetti erogatori di assistenza
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e Biosimilari
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IntraMed Communications Srl
Noesis s.r.l.
Planning Congressi Srl
Spazio Congressi S.r.l.
Umbria Servizi Innovativi S.p.A.
UPMC ITALY srl
When one sees an injustice so great, he must make a choice — to continue
tolerating the injustice or make sacrifices in the name of stopping it.
Thankfully for us, Dr. Martin Luther King Jr. chose the path less
traveled.
On this Martin Luther King Jr. Day, let us celebrate the life and legacy
of Dr. King, and keep building the kind of America that is worthy of
memory and that our children — of every race, creed and color — deserve.
Dr. Rand Paul Challenges Dr.
Fauci on his Authoritarian Claim that he Solely Represents Science
The idea that a government official would claim to solely represent
science and that any criticism of that official would be considered a
criticism of science itself, is quite dangerous.
Last Tuesday, I challenged Dr. Anthony Fauci, Director of the National
Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) on his
authoritarian claim that he unilaterally represents
science.
In a recently released email
exchange with Dr. Collins, Dr. Fauci conspired, to create “a quick
and devastating published takedown of three prominent epidemiologists
from Harvard, Oxford, Stanford and label them, “fringe.”
Instead of engaging with the epidemiologists on merits, Dr. Fauci and
Dr. Collins sought to smear and discredit any questions, opinions, and
concerns they had. This is not only antithetical to the scientific
method; it is the epitome of cheap politics that Dr. Fauci continues to
prioritize over any questions surrounding COVID-19.
While Dr. Fauci continues to deflect from answering questions, I will
continue to demand answers, and promise to thoroughly investigate the
origins of COVID-19 once Republicans take back the Senate majority in
2022.
You can watch my full remarks and questions to Dr. Fauci HERE.
Dr. Rand Paul on U.S. Supreme
Court Decision to Block Biden’s Vaccine and Testing Mandates
On Thursday, the Supreme Court blocked President Biden’s unlawful and
unconstitutional vaccine and testing mandates for businesses across the
U.S.
Under Biden’s vaccine and testing mandates, Kentucky risked losing up to
34 percent of its labor force, not to mention it would have cost
Kentucky businesses at least $50 million.
People have the right to make their own healthcare decisions, and
Biden’s command that working Americans and private businesses submit to
his mandate upon penalty of loss of livelihood is a flagrant abuse of
power that would have destroy Kentucky’s economy and work force.
While I have been outspoke against these mandates from the beginning and
even more recently I joined fellow lawmakers in filing a
amicus brief to the Supreme Court in opposition, I am thankful the
Supreme Court ruled in a 6-3 decision to reject this unamerican federal
takeover of individual freedom.
You can learn more about the cost of vaccine mandates in Kentucky by
reading my committee’s report
HERE.
11.11.21
Da quando
Draghi e' diventato Presidente del Consiglio gli ho scritto queste
lettere a cui non ha mai dato nessuna risposta
giudicate voi se Draghi e' il caso che
diventi Presidente della Repubblica o resti Presidente del Consiglio
anche in considerazione del fatto che molto probabilmente scatenando la
tempesta perfetta per scatenare la guerra civile passerà alla storia per
aver scatenato una guerra civile per la furbata del green pass.
31.08.21
Dopo una pausa dal 30.10,20 al 31.08.21 ho deciso di aggiornare questo
sito perche’ l’apertura del semestre bianco Draghi pare cambiato. Mi
sembra meno indipendente nelle scelte giuste rispetto a quelle piu’
opportune per la Sua elezione a Presidente della Repubblica.
Se un Presidente
della Repubblica dovrebbe essere indipendente e super partes non essere
riconosciuto tale se si comporta in modo dipendente dal consenso
nazionale del M5S-PD ed internazionale della Merkel.
Il tema fondamentale e’ la gestione
dei rapporti con la Cina di
Xi Jinping, che nasconde le verita’ piu’ scomode, come i Talebani,
per cui aspira ad influenzare l’occidente ad avere rapporti
guidati da Lui. Ed ecco che i soliti collaboratori interessati cinesi
non perdono l’occasione per mettersi a disposizione : Conte, Prodi e
soprattutto la Merkel che controlla l’Europa, strumento degli interessi
tedeschi. Infatti Performance fuori scala dell'azienda che coproduce il
vaccino per il Covid con Pfizer
Il boom dei vaccini fa decollare i
conti di Biontech e traina anche il Pil tedesco. Nel secondo trimestre
la piccola società di biotecnologie, che insieme a Pfizer ha sviluppato
il primo siero contro il Covid-19, ha realizzato ricavi per 5,3 miliardi
di euro, contro i 41,7 milioni del secondo trimestre 2020: nel primo
semestre i ricavi sono stati pari a 7,3 miliardi, contro i 69,4 milioni
dello stesso periodo dello scorso anno. Un incremento spettacolare, che
la stessa società in una nota attribuisce «alla rapida crescita
dell'offerta del vaccino Covid-19 nel mondo».
Ma a rendere eccezionale questa
performance, come ha fatto notare l'economista tedesco Sebastian Dullien,
è il fatto che i risultati della sola Biontech sono «in grado di far
aumentare il Pil della Germania di 0,5 punti percentuali». Un risultato
definito «decisamente straordinario per una startup».
Dullien, professore di economia
internazionale alla Htw-Università di scienze applicate di Berlino e
direttore dell'istituto di studi macroeconomici Imk, ha argomentato le
sue affermazioni in una serie di tweet. «Solitamente, in quanto studioso
di macroeconomia non commento i risultati delle singole società.
Tuttavia, può capitare in certi casi che i risultati di alcune aziende
siano tali da avere una rilevanza macroeconomica, e Biontech è uno di
questi rari esempi».
Facendo alcuni «rapidi calcoli»,
Dullien ha spiegato: «Biontech ha stimato che i ricavi provenienti dai
vaccini contro il Covid-19 per il 2021 ammonteranno a 15,9 miliardi di
dollari, cifra che rappresenta circa lo 0,5% del prodotto interno lordo
tedesco», mentre lo scorso anno le vendite della società non avevano
raggiunto livelli significativi.
Quest' anno, pur ammettendo la
presenza di una componente estera - materiali acquistati oltreconfine -
che non impatta sul Pil tedesco, secondo Dullien «la maggioranza dei
ricavi viene realizzata in Germania, e per questo influisce direttamente
sul prodotto interno lordo della nazione». Un caso più unico che raro.
«Non ho memoria», scrive l'economista, «di un'altra società che abbia
avuto un impatto paragonabile sul prodotto interno lordo della
Germania».
Nemmeno Volkswagen, un colosso «che
genera ricavi ben più importanti e che tra il 2018 e il 2019 ha visto
crescere il fatturato di 18 miliardi di euro». Tuttavia, osserva Dullien,
«in questo caso l'incremento è stato determinato da cambiamenti nei
processi produttivi fuori dalla Germania, e per questo non ha influito
sul Pil, al contrario di quanto accade per la gran parte dei ricavi di
Biontech».
Questo essenzialmente per due
ragioni: «In primis, Biontech realizza 1 miliardo di dosi di vaccino
all'anno nello stabilimento di Marburg, e il valore aggiunto viene
conteggiato nel Pil tedesco. In secondo luogo, la società ha siglato un
accordo con Pfizer per la compartecipazione agli utili, e anche questi
profitti vengono conteggiati nel prodotto interno lordo tedesco.
Un vaccino
inutile per chi lo assume, secondo Baric
Torino 19.07.21
ALL’ECC.MA Procura
Generale di Torino
Oggetto:
probabile responsabilita’ della prof.ssa Shi del laboratorio
virologico di Wuhan e di Xi Jinping, capo
della Repubblica Popolare Cinese, nella creazione e
diffusione di patogeni che hanno
cambiato la loro antigenicita’ e qualsiasi vaccino o anticorpo contro il
virus della Sars non avrebbe protetto le persone da questo nuovo virus
Ho raccolto, ed
ordinato una serie di informazioni che ho denominato: doppia pistola
fumante; sulle origini del virus Sars-CO-2, da cui
emergono probabili responsabilita’ della prof.ssa Shi del laboratorio
cinese di Wuhan nella creazione e diffusione di patogeni che
hanno cambiato la loro antigenicita’ e
qualsiasi vaccino o anticorpo contro il virus della Sars non avrebbe
protetto le persone da questo nuovo virus
In un regime come
quello cinese e’ ovvio che la prof.ssa Shi condivida tale
responsabilita’ con il capo dello stato Xi Jinping
in quanto il laboratorio e’ statale e la stessa non si sa piu’ dove sia.
Nel 1983
viene identificato il virus dell’HIV . Simon Wain-Hobson
dell’Istituto Pasteur di Parigi e’ stato il primo a vedere la
sequenza alla fine del 1984. Con il Sars-Cov-2 abbiamo avuto
la sequenza in 10 giorni per la sequenza di fuoco genetica che oggi
abbiamo. Si puo’ modificare un virus come si vuole.
2004 la
Francia di CHIRAC dopo l’epidemia Sars del 2003 , stipula un’accordo
intergovernativo per la lotta contro le malattie infettive emergenti
.
Nel 2011
in Olanda all’Universita’ Erasmus di Rotterdam e in contemporanea
all’Universita’del Wisconsin negli Usa, per rendere piu’ contagioso
il virus dell’influenza aviaria H5N1, un patogeno molto aggressivo
che ha una letalita’ del 60% secondo l’Oms, ma che nell’uomo non si
trasmette efficacemente per via aerea. Grazie a modifiche del virus
e passaggi da un animale all’altro i ricercatori erano riusciti a
fare in modo che i furetti in laboratorio si contagiassero solo
attraverso un flusso d’aria senza contatti. I risultati erano
talmente pericolosi che le riviste Science e Nature ne hanno vietato
la pubblicazione per piu’ di 1 anno. All’Universita’ di Hannover
lavora il prof.Osterhaus che era a capo dell’equipe olandese che
sostiene che all’epoca eravamo nel mezzo di una epidemia di aviaria
in cui l’H5N1 era un virus devastante per i volatili ma nel sud-est
asiatico si ammalassero anche delle persone che venivano infettate
dal pollame che morivano al 50%. Ma il virus non si trasmetteva in
modo efficace da persona a persona . Per cui finanziati anche dall’NHI
abbiamo costruito un laboratorio piu’ sicuro in 6 anni ma ad oggi
non ci sono norme internazionali codificate.
Nel 2012
6 uomini erano entrati in una miniera di rame abbandonata nello
Yunnan per pulirla, era piena di guano. Pochi giorni dopo si erano
ammalati ti polmonite e 3 di loro erano morti. Il primo minatore
aveva 63 anni, ed e’ morto dopo 12 giorni. Il secondo dopo 1 mese il
3° dopo 100 giorni. I sintomi erano febbre alta, tosse e dolore agli
arti. Tutti, tranne uno facevano fatica a respirare. Tutti e 3
avevano gi anticorpi GM segno di una infezione virale recente. I
test li aveva fatti il laboratorio di Wuhan. Si trattava di un
coronavirus ed il dr.Nanshan aveva concluso che si trattava di
polmoniti virali. Per 4 volte i ricercatori di Wuhan sono andati
nella miniera per capire quali virus fossero presenti nei
pipistrelli. Il collegamento fra RATG13 ed i casi di polmonite .
Nel 2013
in una grotta di una miniera di rame abbandonata nello Yunnan
viene ritrovato il virus RATG13 - RABT-COV-4991.
Il 12 luglio 2014 un laboratorio di massima sicurezza del CDC
di Atlanta scambia inavvertitamente l’H5N1 , il virus della AVIARIA,
per un ceppo di un virus dell’influenza inviandolo ad un altro
laboratorio di ricerca. Tre giorni prima in un laboratorio vicino a
Washington durante le pulizie le pulizie in un ripostiglio vengono
trovate sei fiale con il virus del vaiolo dimenticate in una scatola
dal 1950. Qualche settimana prima 80 dipendenti di un laboratorio
del CDC si infettano con batteri vivi dell’antrace.
Nell’ottobre
2014 Obama blocca i fondi agli esperimenti di “gain of function”
e chiede a tutti i paesi una pausa di valutazione.
Nel 2015
la professoressa Shi si rivolge al prof.Baric , dell’Universita’
del North CAROLINA , uno dei maggiori esperti nella creazione di
virus sintetici. Insieme i due scienziati costruiscono un virus
ibrido la chimera innestando una proteina presa dal virus dei
pipistrelli sul virus della Sars ricavato dai topi. E ne esce un
super virus dannoso per l’uomo realizzato un Usa finanziato dal
Dipartimento della Salute degli Usa , che dimostra che la proteina
Spike e’ in grado di legarsi al recettore umano ed infettare le
cellule direttamente. Nei data base c’erano le sequenze di molti
Coronavirus di pipistrelli simili alla Sars, identificati in Cina.
In quel bacino si immaginano dei ceppi che sarebbero potuti crescere
bene nelle cellule umane. Da questi esperimenti e’ emerso che
esistono dei ceppi nei pipistrelli che sono preprogrammati per
saltare da una specie all’altra. Si puo’ sintetizzare chimicamente
la sequenza del virus in laboratorio e poi ricreare il virus. Grazie
ai fondi americani i ricercatori di Wuhan hanno partecipato ad
esperimenti come la chimera del 2015 con il virus della Sars.
Gli stessi autori del paper tra cui il prof.Baric e la prof.ssa Shi
a scrivere che :”Non e’ possibile prevedere la pericolosita’ del
nuovo virus che si vuole creare come la chimera
SHC014-MA15.”(NATURE-MEDICINE A SARS-like cluster of circulating bat
coronavirus shows potenzial for human emergence.)
Quindi nel
2015 la prof.ssa Shi, responsabile del laboratorio di Wahan si
rivolge al prof.Baric dell’Universita’ del North Carolina , esperto
sia nella costruzione di virus sintetici, sia di coronavis. Insieme
i due scienziati costruiscono un virus ibrido , la famosa chimera di
cui aveva parlato il Tg Leonardo, tornato a circolare in rete
qualche tempo fa: “Dei ricercatori cinesi innestano una proteina
presa dai pipistrelli sul virus della Sars ricavato di topi e ne
esce un super virus che potrebbe colpire l’uomo.”
Realizzato in Usa
con il finanziamento anche dell’agenzia del dipartimento della Salute
degli Usa l’esperimento aveva dimostrato che la proteina Spike era in
grado di legarsi al ricettore umano e infettare le cellule direttamente
, come sostiene il prof.Baric protagonista di questa ricerca :””Nei data
base c’erano le sequenze di molti Coronavirus dei pipistrelli simili
alla Sars. Erano virus identificati in Cina. In quell’enorme bacino si
potevano immaginare dei ceppi che sarebbero potuti crescere bene nelle
cellule umane. La domanda nella comunita’ scientifica era : se emerge un
nuovo ceppo e’ in grado di causare una epidemia ? o deve passare
attraverso una serie di mutazioni ? A questo serviva l’esperimento del
2015. Ora sappiamo che nei pipistrelli esistono dei virus che sono
preprogrammati per saltare da una specie all’altra. Se lo fanno si
riprodurranno bene negli esseri umani . In quel caso non abbiamo avuto
accesso ai virus in Cina. Avevamo solo la sequenza. Si puo’ sintetizzare
chimicamente la sequenza del virus in laboratorio e poi ricreare il
virus.” Dopo l’esperimento con il prof.Baric nel 2017 il team di Wuhan
pubblica le sequenze di 11 nuovi Coronavirus di tipo Sars identificati
ancora nel sud della Cina , nello Yunnan. Ricombinando alcuni di questi
virus in un progetto sempre cofinanziato dal governo americano i
ricercatori costruiscono 8 diverse chimere e due di loro sono in grado
di infettare le cellule umane. La prova ancora una volta che i
Coronavirus dei pipistrelli sono pronti a fare il salto senza passare da
un altro animale. Nel 2015 c’erano due team al mondo molto bravi a
creare virus chimerici ed entrambi lavoravano su Coronavirus simili alla
Sars. Uno era in North Carolina sotto il prof.Baric e l’altro a Wuhan
sotto la prof.ssa Shi. Entrambi hanno sviluppato tecniche per combinare
due parti diverse di virus diversi in un unico virus. Si usa lo
scheletro di un virus e la proteina Spike di un altro virus. Entrambi i
due team sono diventati bravi a fare questi esperimenti. E a farlo senza
lasciare traccia. Questi esperimenti sono stati fatti per capire quanto
aggressivi e pericolosi fossero i Coronavirus, con la scusa di essere
pronti a combattere una eventuale pandemia che invece potrebbero aver
cagionato con una ennesima fuga
accidentale , dopo quelle dal laboratorio di Wahan. Erano quindi
giustificati a fin di bene , ma il team del prof.Baric e della prof.sssa
Shi avevano avvertito il mondo del fatto che erano in grado di creare
dei patogeni piu’ pericolosi e che questa era un tipo di ricerca
rischiosa. Baric sostiene che “L’unica
funzione in piu’ che abbiamo dato al virus e’ che abbiamo cambiato la
sua antigenicita’ e qualsiasi vaccino o anticorpo contro il virus della
Sars non avrebbe protetto le persone da questo nuovo virus nel caso
fosse apparso in futuro .”
L’intervista al
prof.Baric e’ stata fatta dalla giornalista LISA LOTTI per la
trasmissione Presadiretta nella puntata Sars-Cov-2:identikit di un
Killer del 15 settembre 2020.
Nel 2016
un articolo parla del RABT-COV-4991, firmato anche dalla
professoressa Shi a capo del gruppo dell’istituto di Virologia di
Wuhan.”Coexistence of multiple coronaviruses in several bat colonies
in an abandoned mineshaft” aveva descritto 152 virus che aveva
identificato nella miniera abbandonata nello Yunnan. Il 4991 era
l’unico beta Coronavirus del tipo Sars con caratteristiche molto
diverse : un nuovo ceppo.
Nel 2017, il 23 febbraio 2017 il primo ministro
Francese Cazenueve inaugura il laboratorio scientifico di
Wuhan, il primo di classe P4 in Asia, che nasce da una
collaborazione del mondo scientifico francese e degli USA. La
Francia aveva venduto le strumentazioni alla Cina e a dirigere i
lavori per la realizzazione dell’impianto , un cubo di 3000 mq. E’
capace di resistere ad un terremoto di magnitudo 7, sta sopra l’area
esondabile, e con telecamere di controllo in tutta l’area
circostante . Entro il 2017 il team di Wuhan pubblica le
sequenze di 11 nuovi Coronavirus di tipo SARS identificati ancora
nel sud della Cina, nello Yunnan. Ricombinando alcuni di questi
virus sempre cofinanziato dal governo americano i ricercatori
costruiscono otto diverse chimere di cui due di loro sono in grado
di infettare le cellule . I Coronavirus dei pipistrelli possono
infettare direttamente l’uomo. Un articolo di “Nature” uscito
nel 2017, poco prima dell’inaugurazione del laboratorio di
Wuhan riferivano che molti membri dello staff cinese , fra cui la
prof.ssa Shi, avevano studiato al P4 di Lione il gemello di
Wuhann, e c’era il timore che un patogeno fuoriuscisse dall’impianto
in quanto il virus della Sars era sfuggito 4 volte dai laboratori :
nel settembre 2003 Singapore, a dicembre 2003 a Taiwan; 2 volte ad
aprile 2004 a Pechino . Inoltre sotto la presidenza di Trump
riprende a finanziare gli esperimenti nel mondo.
“Nel 2017 e
nel 2018 dal
laboratorio di Wuhan vengono prodotte delle sequenze relative allo
stesso virus RaTG13. Grazie ai fondi americani i ricercatori
di Wuhan hanno partecipato ad esperimenti come quello del 2017 con
diversi ceppi di pipistrelli.
Nel 2018
due ufficiali dell’ambasciata statunitense a Pechino visitano
l’impianto di Whan, e rilevano una grave carenza di tecnici e
ricercatori addestrati per operare in sicurezza. Gene Olinger,
direttore scientifico di una societa’ americana che cerifica i
livelli di sicurezza dei laboratori P3 e P4 nel mondo sostiene che
oltre all’incidente di contenimento quello classico e’ che un
tecnico puo’ infettarsi senza sapere di essere contagiato o si
rifiuti di ammettere di aver avuto un incidente attraverso l’uso
errato dei dispositivi di sicurezza personale. Gli incidenti
capitano purtroppo nonostante gli aiuti al personale dato dagli Usa
per aprire i laboratori.
Nel 2019
graziealla rivista Science si viene a sapere che dei lavori
erano stati autorizzati 2 progetti sul virus dell’influenza aviaria
perche’ si trasmettesse piu’ facilmente nei furetti, senza che se ne
sapesse nulla. Quindi si sarebbe diffuso piu’ facilmente nei
mammiferi . Nel febbraio 2019 Antoine Izambard
giornalista del settimanale francese Challenger ha visitato il
laboratorio di Wuhan, e nel suo libro France-Chine les liaison
dangereuses, racconta in un capitolo come la collaborazione fra
Francia e Cina non sia mai partita perche’ la Cina era molto poco
trasparente e la Francia non si fidava. Pechino metteva 44 milioni
di dollari e i francesi fornivano tecnologie e scafandri e le stanze
a tenuta stagna come quelle dei sottomarini. Ma i francesi non hanno
mai messo piede a Wuhan. La Cina decide da sola quello che si fa nel
laboratorio di Wuhan.
Fine luglio
2019
la prof.ssa Shi dice in un’intervista a Science, che ha
studiato il virus dei pipistrelli a Wuhan , ma nessuno pipistrello
era portatore di CORONAVIRUS simile alla Sars
Dal 12
settembre 2019 e’
inacessibile dal web la pagina intera che la prof.ssa Shi aveva
messo a disposizione della comunita’ scientifica con un ricco
database specializzata in virus di pipistrelli , di roditori che
conteneva dati relativi a piu’ di 20.000 campioni, con informazioni
molto dettagliate come le coordinate GPS del luogo del campionamento
il tipo di virus trovato e se era stato sequenziato o isolato cioe’
fatto crescere in culture cellulari. Il database prevedeva un
accesso tramite password per consultare i dati dei virus non ancora
pubblicati prima con l’obbligo solo di non divulgare le informazioni
fino alla loro pubblicazione.
il 30 dicembre
2019
all’istituto di Virologia di Wuhan arrivano i campioni di 2 pazienti
colpiti da una polmonite atipica.
il 3 febbbario
2020
su “Nature” esce articolo “A pneumonia outbreak associated with a
new coronavirus of probabile bat origin” in cui si informa la
comunita’ scientifica che l’istituto di Virologia di Wuhan ha
trovato un virus originato dai pipistrelli che condivide con il
nuovo Coronavirus il 96,2% del genoma. E’ il coronavirus piu’ vicino
al Sars-Cov-2. Questo virus viene chiamato Bat CoV RaTG13,
perche’ trovato in un pipistrello nella zona sud-ovest della Cina e
il laboratorio di Wuhan ne sequenzano l’intero menoma. Monali
Rahalkar e’ una microbiologa indiana di scienze e tecnologia del
Governo indiano, che appena e’ uscito l’articolo su “Nature comincia
l’indagine su RATG13 e mette in relazione la sequenza di un
gene che corrispondeva al RATG13 con RABT-COV-4991.NESSUN
animale e’ risultato positivo al Sars-Cov2Perche’ la
prof.ssa Shi ha cambiato il nome dello stesso virus da
RABT-COV-4991 a RATG13 ?
Il 16 marzo
2020 la prof.ssa
Shi Zhengli e’ la prima ed unica volta che racconta in prima persona
a una giornalista di Scientific American “How China’s Bat Woman
Hunted Down Viruses from Sars to the New Coronavirus “
Nell’APRILE
2020
si scopre l’esistenza di 2 vecchie tesi una di LAUREA ed una di
Dottorato, che raccontano come nel 2012, nella stessa miniera dove e
stato scoperto il nuovo virus RATG13 delle persone erano morte di
polmonite. La professoressa Shi fino ad aprile 2020 faceva parte di
un grande progetto internazionale di ricerca lanciato dagli Usa.
Il 20 aprile
del 2020 hanno sospeso
il finanziamento del progetto a Whan.
nel MAGGIO
2020,
il laboratorio di Wuhan ha caricato sui database altre sequenze
relative allo stesso virus. Sono 33 e coprono diverse parti del
genoma fra cui il gene della proteina Spike che permette il virus di
entrare nelle cellule umane e replicarsi.
Dal GIUGNO
2020 e’ stata rimossa dal web la pagina intera che la prof.ssa
Shi aveva messo a disposizione della comunita’ scientifica con un
ricco database specializzata in virus di pipistrelli , di roditori
che conteneva dati relativi a piu’ di 20.000 campioni, con
informazioni molto dettagliate come le coordinate GPS del luogo del
campionamento il tipo di virus trovato e se era stato sequenziato o
isolato cioe’ fatto crescere in culture cellulari. Il database
prevedeva un accesso tramite password per consultare i dati dei
virus non ancora pubblicati prima con l’obbligo solo di non
divulgare le informazioni fino alla loro pubblicazione.
L’8 luglio
2020 EcoHealth Alliance ha ricevuto una lettera dell’NIH in cui
l’agenzia americana propone di riattivare i fondi se un team
indipendente ispeziona i laboratori di Wuhan. Morin Miller e’ una
epidemiologia della Columbia University che ha collaborato per anni
con EcoHEALTH Alliance e con la professoressa Shi in un progetto
per la prevenzione degli spillover ed afferma che EcoHealth
Alliance ha ricevuto una lettera e una settimana dopo il loro
progetto e’ stato cancellato da Antony Fauci responsabile dell’NIH
che successivamente ha finanziato con 7,5 milioni di $ su un
nuovo progetto sulle malattie infettive emergenti senza esperimenti
di “gain of function” e di genetica inversa. Patner scientifici
sono Usa, Thailandia e Singapore.
Fine luglio
2020 rispondendo a
domande della rivista “Science” la professoressa Shi ha confermato
che conoscevano la sequenza intera del virus da 2 anni ma ora il
campione non c’e’ piu’ con la scusa che dopo l’ultimo sequenziamento
si e’ esaurito. Le chimere hanno fornito ai virus dei pipistrelli la
capacita’ di infettare le cellule umane, che in natura non avevano.
CONCLUSIONI
Sars-Cov-2 e’
stato preadattato all’uomo. Il Coronavirus che
causa il Covid-19 e’ abile ad infettare le cellule umane . Secondo il
prof.Nikolai Petrovsky dell’Universita’ di Adelaide, ha analizzato
l’interazione fra la proteina Spike di Sars-Cov-2 e il recettore umano
ACE2 che e’ la serratura che il virus usa per entrare nelle nostre
cellule. Il Sars-Cov-2 ha una chiave per entrare nelle cellule umane. Ma
e’ molto meno efficace per entrare nel recettore dei pipistrelli.
Analizzando la proteina SPIKE che e’ la parte del virus che si lega al
recettore umano, ha un sito di taglio per l’enzima umano della furina
che facilita il contagio tra uomini. Le tecniche moderne per inserire o
apportare modifiche ai geni non lasciano tracce. Fra le caratteristiche
anomale di Sars-cov-2 c’e’ il sito di taglio della furina. La furina e’
un enzima che taglia le proteine umane per attivarle e renderle
funzionanti. Sars-COV-2 e’ l’unico coronavirus in grado di ingannare la
cellula per entrare. La Sars dei pipistrelli non ha la sequenza segnale
riconosciuta da questo enzima. Ci sono 2 amminoacidi che devono
essere presenti in un ordine particolare affinche’ la furina riconosca
la proteina.
Il virologo
Numberg e’ stato il primo nel 2006 ad inserire il sito di taglio per la
furina nella Sars. Senza creare un
virus pericolo ha dimostrato che la proteina Spike favoriva l’entrata
del virus nella cellula umana. Quindi si tratta di una ingegneria
genetica da laboratorio usando le tecnologie di genetica inversa si puo’
costruire una copia dell’intero genoma virale manipolarlo in laboratorio
metterlo nelle cellule e nelle giuste condizioni si genera un nuovo
virus uguale ad uno naturale. Che si replica come un virus naturale.
C’erano 2 team al
mondo molto bravi a creare virus chimerici ed entrambi lavorano su
coronavirus simili alla Sars:
North Carolina sotto prof.Baric e l’altro a WUHAN sotto la prof.ssa Shi.
Entrambi hanno sviluppato tecniche per combinare due parti diverse di
due virus diversi in uno unico: si usa lo scheletro di un virus e la
proteina SPIKE di un altro. Senza lasciare traccia. Questi esperimenti
sono stati fatti per capire quanto aggressivi e pericolosi i fossero i
Coronavirus per poter essere pronti a combattere una pandemia.
BARIC e la SHI hanno dato al virus una funzione in piu’ cambiando la sua
antigenicita’ per cui qualsiasi vaccino o anticorpo contro il virus
della della Sars non avrebbe protetto le persone da questo nuovo virus.
Quindi entrambi i team di Barrric e della Shi erano in grado di
creare dei patogeni piu’ pericolosi che cambiando la loro antigenicita’
a qualsiasi vaccino o anticorpo contro il virus della Sars non avrebbe
potuto proteggere le persone da questo nuovo virus. Ci
sono milioni di sequenze di virus.
I rapporti
scientifici fra Wuhan ed USA prima della pandemia erano strettissimi. Il
governo americano e’ stato uno dei maggiori finanziatori sulla Sars
dell’istituto di Virologia di Wuhan. 3,7 milioni di dollari dal
2014 al 2020 per sorvegliare catalogare i virus dei pipistrelli del sud
della Cina con l’organizzazione EcoHealth Alliance e altri istituti del
Paese. Questi esperimenti di “gain of function” sono pericolosi perche’
di fatto potenziano i virus dando loro nuove capacita’ attraverso il
“guadagno di funzione” rendendoli piu’ contagiosi o aggressivi per
motivi di studio determinando il punto debole del virus puo’ permettere
agli scienziati di identificare nuovi bersagli antivirali. Da 10 anni si
fa questa nuova ricerca senza che la popolazione lo sappia,
Il prof.Amir
Attaran fa parte del Cambridge
Working Group un gruppo di un centinaio di scienziati ed esperti in
campo etico e legale che si batte per la sospensione dei lavori di
“gain of function” per non sono serviti per difenderci da nessun virus,
che si cura con terapie classiche ma tempestive.
Secondo il prof.Richard
Ebright biologo molecolare della Rutgers University quello che si faceva
a Whan negli ultimi anni insieme all’organizzazione americana EcoHealth
Alliance era una ricerca di gain of function che potrebbe produrre nuovi
potenziali virus pandemici.
Basta il codice genetico anzi un frammento lo si puo’ iniettare
direttamente o si puo’ mettere questa porzione di codice genetico di
Sars-Cov-2 dentro un altro virus innocuo da usare come navicella nel
corpo.
PQM
Il sottoscritto
chiede che codesta Ecc.ma Autorità giudiziaria verifichi se esistano
estremi di reato per i fatti sopra indicati.
Chiede di essere
informato a norma dell’art. 408 c.p.p di un’eventuale richiesta di
archiviazione.
Con deferenza.
Marco BAVA
Un vaccino dalle
proprieta’ piu’ conosciute da chi ne fa la promozione, come una
bottiglia d’acqua, che dai suoi produttori.
Infatti come
l’acqua in bottiglia il vaccino e’ sempre piu’ caro e con un’efficacia
che nessuno controlla, rispetto alle acque potabili.
Ma utile alla Cina visti i ritardi
nelle spedizioni dai porti cinesi a quelli europei e americani salgono a
livelli mai visti. Così come i prezzi, da capogiro. Un caso di Covid e
la Cina ha deciso di chiudere uno dei terminal del porto di Ningbo, il
terzo più grande al mondo, mettendo in crisi ancora di più la già
ingolfata catena delle spedizioni. Proprio mentre il periodo di maggior
picco dell'anno si avvicina.
C'è da far arrivare in tempo sugli
scaffali la merce per il Natale. E potrebbe non essere così facile. Dopo
la chiusura di Yantian a fine maggio, durata quasi un mese, si rischia
di rivivere un incubo, con il sistema marittimo mondiale che lotta per
gestire una domanda senza precedenti. «Il fatto che le navi accumulino
ritardi e che ora siano in aumento i focolai nei principali centri di
produzione cinesi potrebbe avere conseguenze di vasta portata per lo
shopping natalizio», ha spiegato Josh Brazil, dell'americana project44.
Ma è solo una parte del problema.
Dal cibo all'elettronica,
dall'abbigliamento all'arredamento soffrono tutti. Se due anni fa un
container di 40 piedi (cioè lungo 12 metri) da Shanghai a Rotterdam
costava 2.100 dollari, oggi si arriva a 13.700. «In 30 anni prezzi così
non li avevo mai visti », spiega Fabio Ciardi, branch manager a Pechino
della Savino Del Bene, primo spedizioniere italiano con una decina di
uffici in tutta la Cina. «Per un container sulla Shanghai- Genova oggi
bisogna sborsare 12.800 dollari. Due anni fa eravamo tra i 1.500 e i
2mila».
Dopo il lungo lockdown della scorsa
primavera e la crescita incredibile della domanda sulle rotte dalla Cina
e dai Paesi asiatici nella prima metà dell'anno l'export cinese verso l'Ue
è cresciuto del 25,5%, quello verso gli Usa del 17,8% si è prodotto un
ingorgo mai visto. Ma più si esporta meno container ci sono, più la
domanda si alza più i prezzi delle spedizioni crescono, come quelli
della merce.
Draghi
punta al Quirinale e quando ci sara’ arrivato dove puntera’ ?
Come si
comportera’ ? Con queste premesse non posso che essere preoccupato
visto che rinnovare i pronto soccorso , assumere medici per l’assistenza
domiciliare, ed investire nella telemedicina invece che sul Ponte sullo
stretto di Messina.
“The
Fauci/COVID-19 Dossier”
FAUCI\The
FauciCOVID-19 Dossier.pdf elaborato dal medico americano
David E. Martin che ha sviluppato un colossale studio sui brevetti
finanziati dal governo americano in relazione ai Coronavirus fin dal
2000, tanto da indurlo a sospettare che pure il SARS del 2003 sia stato
costruito in laboratorio dal microbiologo Ralph Baric del centro di
ricerca di Chapel Hill della University of North Carolina (UNC) sotto
l’egida dello stesso Fauci.
«Il finanziamento AI23946-08 del
National Institute of Health rilasciato al Dr. Ralph Baric presso
l’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill (ufficialmente
classificata come affiliata al NIAID del Dr. Anthony Fauci almeno dal
2003) ha iniziato il lavoro sull’alterazione sintetica dei Coronaviridae
(la famiglia dei coronavirus) per l’espresso scopo di ricerca generale,
potenziamento patogeno, rilevamento, manipolazione e potenziali
interventi terapeutici mirati allo stesso. Già il 21 maggio 2000, il Dr.
Baric e l’UNC hanno cercato di brevettare sezioni critiche della
famiglia del coronavirus per il loro vantaggio commerciale».
“The Fauci/Covid-19 Dossier”
pubblicato dal dottor Martin: «In breve, il Dipartimento della Salute e
dei Servizi Umani degli Stati Uniti è stato coinvolto nel finanziamento
dell’amplificazione della natura infettiva del coronavirus tra il 1999 e
il 2002 prima che la SARS fosse mai rilevata nell’uomo»
Come riferisce il dossier di Martin, in uno dei numerosi articoli
derivati dal lavoro sponsorizzato da questa sovvenzione, Baric ha
pubblicato quello che ha riferito essere il cDNA a lunghezza intera di
SARS CoV in cui è stato chiaramente affermato che SAR CoV era basato su
un composto di segmenti di DNA.
Nell’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie
infettive (NIAID) ecco lo studio SARS genetica inversa AI059136-01. $
1,7 milioni di costi totali, RS Baric. Il progetto sviluppa un cDNA
infettivo integrale SARS-CoV, lo sviluppo del replicone SARS-CoV
particelle che esprimono geni eterologhi e cerca di adattare SARS-CoV ai
topi, producendo un patogeno modello murino per l’infezione da SARS-CoV.
Poi, successivamente, lo stesso NIAID realizza la ricerca “Rimodellare
il coronavirus SARS Rete di regolamentazione del genoma. RS Baric, PI
10% di impegno. 7/1/04-6/30/09. $ 2,1 milioni.
Il 22 novembre 2004 l’Università
di Hong Kong brevetta la proteina spike associata alla SARS su CoV e
persegue il brevetto US 7.491.489. Ma nel giugno 2005 anche l’agenzia
militare DARPA (Defense Advanced Research Project Agency) del Pentagono
(il Dipartimento della Difesa degli Usa) entra nel gioco con un evento
intitolato Synthetic Coronaviruses. Biohacking: abilitazione alle
tecnologie della guerra biologica organizzato a Washington, DC. Evento
sponsorizzato DARPA/MITRE.
Nel 2008 il finanziamento per la BioDifesa U54 AI057157 inizia con $
10.189.682 a UNC Chapel Hill. Dove, nei laboratori della North Carolina
University, tra il 2014 ed il 2017 saranno effettuati gli esperimenti
sui supervirus chimerici condotti inderoga alla moratoria di Barack
Obama sui guadagni di funzione. E nel 2010 il “Biodefense Grant U54
AI057157” continua con $ 8.747.142 a UNC Chapel Hill (sovvenzione non
competitiva da NIAID).
«Il CDC e il NIAID guidati da Anthony Fauci sono
entrati in affari tra Stati (incluso, ma non limitato a lavorare con
EcoHealth Alliance Inc.) e con nazioni straniere (in particolare,
l’Istituto di virologia di Wuhan e l’Accademia cinese delle scienze)
attraverso il 2014 et seq National Institutes of Health Grant
R01AI110964 per sfruttare i loro diritti di brevetto» si legge in The
Fauci/COVID-19 Dossier.
«Nell’ottobre 2013, la proteina spike del
coronavirus S1 del Wuhan Institute of Virology 1 è stata descritta nel
lavoro finanziato dal NIAID in Cina. Questo lavoro ha coinvolto NIAID,
USAID e Peter Daszak, il capo di EcoHealth Alliance. Questo lavoro,
finanziato con R01AI079231, è stato fondamentale nell’isolare e
manipolare frammenti virali selezionati da siti in tutta la Cina che
contenevano un alto rischio di grave risposta umana» aggiunge Martin.
«Nel 2013, il programma
Autonomous Diagnostics to Enable Prevention and Therapeutics (ADEPT) ha
assegnato un finanziamento a Moderna Therapeutics per lo sviluppo di un
nuovo tipo di vaccino basato sull’RNA messaggero. La sovvenzione DARPA
iniziale era W911NF-13-1-0417» rivela il dottor Martin.
«2015 Moderna firma un accordo per lo sviluppo di vaccini con NIAID e lo
esegue con il responsabile dello sviluppatore e inventore principale
mRNA-1273 Giuseppe Ciaramella» afferma il dottor Martin facendo
riferimento al “prototipo” del siero genico sperimentale antiCovid
denominato nel 2020 Spikevax.
«Nel 2016 NIH attraverso Scripps
Institute e Dartmouth College depositano la domanda di brevetto WO
2018081318A1 “Prefusion Coronavirus Spike Proteins and their Use” che
rivela la tecnologia mRNA che si sovrappone (e viene utilizzata in
tandem con) alla tecnologia di Moderna. L’inventore principale Barney
Scott Graham era ben noto a Moderna in quanto è la persona del NIH che
Moderna ha “contattato via e-mail” per ottenere la sequenza per SARS
CoV-2. Nel 2017 inoltre, il co-inventore Jason McLellan ha lavorato con
Graham su un brevetto di vaccino di proprietà congiunta con il governo
cinese depositato in Australia nel 2013».
mRNA-1273 – il vaccino sperimentale sviluppato da Moderna per COVID-19 –
utilizza la tecnologia LNP che Moderna pensava di aver concesso in
licenza da Acuitas Therapeutics Inc., un’azienda sviluppata da un ex
titolare della precedente società di Arbutus, Tekmira. Quella licenza
non autorizzava Moderna a utilizzare la tecnologia per il vaccino
COVID-19.
«M·CAM e Knowledge Ecology
International (enti di riferimento di Martin – ndr) hanno confermato in
modo indipendente che Moderna ha violato la legge statunitense non
rivelando l’interesse finanziario del governo degli Stati Uniti nei loro
brevetti e domande di brevetto» si legge in The Fauci/Covid-19 Dossier.
Sebbene questa negligenza abbia un impatto su tutti gli oltre 130
brevetti statunitensi concessi da Moderna, è particolarmente
problematica per il brevetto statunitense 10.702.600 (‘600) che è il
brevetto relativo a “un acido ribonucleico messaggero (mRNA)
comprendente un frame di lettura aperto che codifica per un
betacoronavirus (BetaCoV ) proteina S o subunità proteica S formulata in
una nanoparticella lipidica.
Le affermazioni specifiche relative al “perno” del
Coronavirus SARS sono state brevettate il 28 marzo 2019, 9 mesi prima
dell’epidemia di SARS CoV-2! Sia il brevetto che il
finanziamento DARPA per la tecnologia sono stati divulgati in una
pubblicazione scientifica (New England Journal of Medicine) ma i fondi
del governo non sono stati riconosciuti nel brevetto» è la rivelazione
shock del dottor Martin.
Il brevetto è aggiornato al 7
luglio 2020 ma è stato registrato per la prima volta il 28 febbraio 2020
però in continuazione della precedente registrazione del 28 marzo 2019:
l’unica a non aver cambiato il numero di brevetto (Pat. No.) come si
vede nell’estratto storico del vaccino.
«Continuation of aplication No.16/368,270, filed on Mar.28,2019, which
is a continuation of aplication No. 16/040,981, filed on Jul.20,2018,
now Pat.No. 10,272,150, which is a continuation of aplication No.15/674,599,
filed on Aug.1,2017, now Pat.No.10,064,934, which is a continuation of
aplication No.PCT/US2016/058327, filed on Oct.21,2016».
The Daily Exposé. «Un accordo di riservatezza mostra che i potenziali
candidati al vaccino contro il coronavirus sono stati trasferiti da
Moderna all’Università della Carolina del Nord nel 2019, diciannove
giorni prima dell’emergere del presunto virus che causa il Covid-19 a
Wuhan, in Cina» scrisse il media inglese il 18 giugno 2021.
«L’accordo confidenziale (link a fondo pagina)
afferma che i fornitori “Moderna” insieme al “National Institute of
Allergy and Infectious Diseases” (NIAID) hanno accettato di trasferire
“candidati per il vaccino contro il coronavirus mRNA” sviluppati e di
proprietà congiunta di NIAID e Moderna ai destinatari “The Università
della Carolina del Nord a Chapel Hill” il 12 dicembre 2019» scrive la
redazione di Exposé pubblicando gli estratti delle pagine 105 e 108.
«L’accordo di trasferimento materiale è stato
firmato il 12 dicembre 2019 da Ralph Baric, PhD, presso l’Università
della Carolina del Nord a Chapel Hill (il microbiologo degli esperimenti
sui virus SARS chimerici da laboratorio – ndr), e poi firmato da
Jacqueline Quay, Direttore del Licensing and Innovation Support presso
l’Università della Carolina del Nord il 16 dicembre 2019. Gli ultimi
firmatari dell’accordo sono stati Sunny Himansu, l’investigatore di
Moderna, e Shaun Ryan, il vice consiglio generale di Moderna. Entrambe
le firme sono state fatte il 17 dicembre 2019. Tutte queste firme sono
state fatte prima di qualsiasi conoscenza della presunta emergenza del
nuovo coronavirus»
Mercoledì scorso, in qualità di
membro della classifica della sottocommissione HSGAC del Senato per le
minacce emergenti e la supervisione della spesa, ho tenuto la prima
audizione del Congresso sulla ricerca sul guadagno di funzione in
relazione alle origini della pandemia di COVID-19.
Lo scopo di questa audizione era
di esaminare le questioni che coinvolgono la ricerca sul guadagno di
funzione, che tenta di aumentare la gravità e la trasmissibilità dei
virus esistenti che possono infettare gli esseri umani o altri
mammiferi. Tra i testimoni c'erano il Dr. Richard H. Ebright, Ph.D.,
Direttore di laboratorio del Waksman Institute of Microbiology, il Dr.
Steven Quay, MD, Ph.D., Chief Executive Officer di Atossa Therapeutics,
Inc. e il Dr. Kevin M. Esvelt, Ph.D., Professore Associato di Arti e
scienze dei media del MIT Media Lab.
Questi professionisti medici e scientifici hanno informato e istruito i
legislatori e il pubblico sulle molte questioni che coinvolgono la
ricerca rischiosa che migliora i virus finanziata dai soldi dei
contribuenti e le raccomandazioni per la futura supervisione del
Congresso.
Se il COVID-19 fosse trapelato dal laboratorio di Wuhan, sarebbe un
virus creato in laboratorio che gli scienziati di Wuhan non hanno
ancora, ed è improbabile che mai, rivelare.
Ritengo che le tecniche che il NIH ha finanziato a Wuhan per creare
agenti patogeni potenziati potrebbero essere state utilizzate anche per
creare COVID-19.
Quello che abbiamo sentito mercoledì è che tre eminenti scienziati
concordano sul fatto che a Wuhan è stata finanziata una pericolosa
ricerca sul guadagno di funzione. Ciò riconferma che il dottor Fauci non
è onesto con noi riguardo al National Institutes of Health (NIH) e al
National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) che
finanziano la ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan.
Abbiamo imparato molto da questa udienza di mercoledì, ma è solo
l'inizio.
Il Congresso ha bisogno di una maggiore supervisione da parte del
governo su come i nostri soldi delle tasse vengono utilizzati per
finanziare la sperimentazione di malattie mortali mutanti con tassi di
mortalità straordinariamente alti.
E anche se potremmo non sapere mai se la pandemia è nata da un
laboratorio a Wuhan o si è verificata naturalmente, l'emergere di COVID
serve a ricordare che la ricerca pericolosa condotta in un paese segreto
e totalitario è semplicemente troppo rischiosa da finanziare.
Non vedo l'ora di continuare queste discussioni e di ospitare future
udienze come presidente di una commissione del Senato quando i
repubblicani riprenderanno la maggioranza l'anno prossimo.
Puoi guardare le osservazioni di apertura del Dr. Paul
QUI e l'audizione completa
QUI .
Pesantissima condanna per la ASL che sospende l’OSS con funzioni
amministrative non vaccinato. Oltre 10.000 euro di risarcimento oltre
gli arretrati maggiorati degli interessi legali. IL TESTO INTEGRALE
DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI IVREA N.179-2022
Un’altra sentenza, finora con la condanna più pesante nei confronti
dell’ASL, arriva da Ivrea.
Con una lunga sentenza (la N.179 del 1 luglio 2022), che riportiamo di
seguito in forma integrale, il Tribunale ha riconosciuto l’illegittimità
della sospensione di un OSS con mansioni amministrative non vaccinato e
ha condannato l’ASL TO3 ad oltre 10.000 euro di spese (7.025 euro oltre
rimborso spese forfettarie del 15%, iva, cassa di previdenza e
assistenza e contributo unificato) e a corrispondere al ricorrente tutti
gli arretrati maggiorati degli interessi legali.
SENTENZA INTEGRALE
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE ORDINARIO DI IVREA
Sezione Civile – Lavoro
in persona della dott.ssa Magda D’Amelio,
all’udienza del 1/07/2022 , ha pronunciato ex art. 429 c.p.c. la
seguente
SENTENZA
XXXXXX – PARTE RICORRENTE
- contro ASL DI COLLEGNO E PINEROLO TO3 , c.f. XXXXXX,
ass. avv. XXXXXXX – PARTE CONVENUTA
- Oggetto: sospensione per inadempimento obbligo vaccinale
CONCISA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Il presente giudizio ha ad oggetto la legittimità del provvedimento di
sospensione dal servizio e dalla retribuzione comminato al signor XXXXX
dalla ASL TO 3 per non avere ottemperato all’obbligo vaccinale anti Sars
Cov 2 previsto dall’art. 4 D.L. 44/2021.
Il signor XXXXXX è dipendente della ASL TO 3 con formale inquadramento
di OSS.
Egli, tuttavia, a decorrere dal 1.9.2018, dopo essere stato ritenuto
idoneo alla mansione con prescrizioni, è stato adibito ad attività di
tipo esclusivamente amministrativo presso l’anagrafe zootecnica e degli
animali da affezione ubicata in Venaria Reale.
Entrato in vigore il D.L. 44/2021, il SISP inviava al signor XXXXX
lettera raccomandata con la quale gli chiedeva di produrre la
documentazione attestante l’effettuazione della vaccinazione anti Sars
CoV 2 ovvero la documentazione attestante l’esonero o il differimento
dall’obbligo nel termine di cinque giorni dal ricevimento della stessa.
Il signor XXXXX rispondeva facendo
presente di svolgere da oltre tre anni mansioni esclusivamente
amministrative e chiedeva, pertanto, di essere sollevato dall’obbligo
anche per timore che il vaccino potesse interferire con le
pluripatologie di cui lo stesso è portatore. Al che il SISP chiedeva una
formale dichiarazione da parte del datore di lavoro attestante il suo
stato lavorativo. Il signor XXXXX trasmetteva, dunque, le dichiarazioni
della dott.ssa XXXXX, direttore della S.C. Prevenzione e Sicurezza negli
ambienti di Lavoro dell’ASL TO 3, e del dott. XXXXXX, sostituto del
direttore della S.C. Sanità animale, con le quali gli stessi attestavano
che il lavoratore svolgeva mansioni esclusivamente di tipo
amministrativo pur essendo formalmente inquadrato quale OSS. Nonostante
ciò, con provvedimento del 23.11.2021 il datore di lavoro disponeva la
sospensione dal servizio e dalla retribuzione per inosservanza
dell’obbligo vaccinale previsto per gli esercenti le professioni
sanitarie e gli operatori di interesse sanitario di cui al D.L. 44/2021
sino al 31 dicembre 2021.
Il signor XXXXX contestava il provvedimento ribadendo di svolgere
funzioni meramente amministrative e ne chiedeva la revoca. Tuttavia, la
missiva rimaneva priva di riscontro. L’impugnazione veniva, dunque,
reiterata a mezzo del proprio difensore. In data 24 dicembre 2021 l’ASL
TO 3 confermava il proprio provvedimento sulla scorta della
considerazione che il signor XXXXXX, essendo ancora formalmente
inquadrato come Operatore Socio Sanitario e non avendo mai chiesto il
formale passaggio ad un diverso profilo, rientrava nel novero dei
destinatari dell’obbligo vaccinale.
In data 28 dicembre 2021, stante l’approssimarsi dell’originario termine
di scadenza del provvedimento sospensivo, l’ASL comunicava al ricorrente
che per effetto del D.L. 172/20 21 il termine di efficacia della
sospensione era stato differito al 14 giugno 2022. Il signor XXXXX,
dunque, nel preannunciare la propria volontà di impugnare giudizialmente
i provvedimenti di sospensione di cui era risultato destinatario, chiede
va il pagamento degli assegni previsti dall’art. 82 D.P.R. 3 /1957. L’ASL
, però, rigettava anche detta richiesta.
In data 25 gennaio 2022 egli chiedeva, poi, di essere riammesso in
servizio svolgendo la propria attività da remoto; anche questa volta,
però, l’ASL riscontrava negativamente la richiesta del lavoratore. Il
signor XXXXX instaurava, dunque, il presente giudizio lamentando
l’illegittimità del provvedimento di sospensione irrogato gli per i
seguenti motivi:
a) egli non rientrerebbe nel novero dei soggetti destinatari
dell’obbligo vaccinale atteso che le sue mansioni sono di tipo
esclusivamente amministrativo;
b) in ragione delle pluripatologie da cui è affetto e del suo status di
invalido civile al 67% e portatore di handicap ex art. 3 L. 104/1992
egli è qualificabile quale lavoratore fragile e, dunque, da un lato non
sarebbe assoggettato all’obbligo vaccinale e dall’altro l’asl avrebbe il
dovere di fargli svolgere le proprie mansioni da remoto;
c) la vaccinazione sarebbe una misura del tutto in efficace nel
prevenire il contagio e, dunque, la limitazione dei diritti
costituzionali del lavoratore sarebbe priva di giustificazione;
d) l’ASL non aveva adempiuto al proprio onere di verificare la presenza
di mansioni disponibili che non prevedessero contatti interpersonali a
cui adibire il ricorrente . Infine, il ricorrente lamentava il diniego
opposto dall’ASL a corrispondergli durante il periodo di sospensione gli
assegni previsti dall’art. 82 D.P.R. 3/1957.
Il signor XXXXX chiedeva, pertanto, che il giudice accertata
l’illegittimità dei provvedimenti di sospensione ordinasse all’ASL di
riammetterlo in servizio e la condannasse a pagare le differenze
retributive medio tempore maturate. L’ASL TO 3 si costituiva
tempestivamente in giudizio difendendo la correttezza del proprio
operato. La stessa deduceva che, a fronte del formale inquadramento del
ricorrente come OSS, nessun rilievo potesse ascriversi alle mansioni
effettivamente espletate, anche il ragione dello ius variandi del datore
di lavoro che in qualsiasi momento avrebbe potuto reimpiegarlo nelle
originarie mansioni: egli, dunque, era a pieno titolo destinatario
dell’obbligo vaccinale e, non avendovi adempiuto, necessariamente era
stato sospeso. Osservava, inoltre, come le mansioni espletate
implicassero contatti con i due veterinari del complesso, nonché con i
proprietari degli animali da affezione e con gli allevatori; dunque,
anche con riferimento alle mansioni specifiche espletate, sussisteva
quella condizione di rischio di propagazione del virus che giustificava
l’obbligo vaccinale. Deduceva, poi, come l’art. 2 D.L. 172 /2022 a
decorrere dal 15 dicembre 2021 avesse esteso l’obbligo vaccinale
previsto nel D.L. 44/2021 anche al personale amministrativo operante
nelle strutture sanitarie e che il successivo D.L. 1/2022 avesse
introdotto l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori che avessero
compiuto il cinquantesimo anno di età. Alla luce delle normativa
sopravvenuta , dunque, l’ASL non avrebbe comunque potuto ricevere la
prestazione lavorativa del signor XXXXXXX posto che l’assoggettamento
all’obbligo vaccinale discendeva anche da dette norme.
Contestava, inoltre, la possibilità del ricorrente di svolgere la
propria mansione in modalità agile e rilevava come l’ASL avesse affidato
ad un’apposita commissione il compito di individuare mansioni
alternative per i soggetti non vaccinati. Tale indagine aveva, tuttavia,
avuto esito negativo, con la conseguenza che nulla poteva essere
rimproverato al datore di lavoro neanche in termini di mancato
assolvimento dell’obbligo di repêchage .
Da ultimo eccepiva l’infondatezza della domanda volta ad ottenere il
pagamento degli assegni ex art. 82 D.P.R. 3/1957 atteso che detta norma
si riferisce al lavoratore sospeso in via cautelare e, dunque, ad una
fattispecie diversa da quella oggetto di giudizio. All’udienza odierna
le parti davano atto che il lavoratore era stato riammesso in servizio
in data 19 aprile 2022 avendo egli contratto la malattia ed essendone
poi guarito.
***************
L’art. 4 D.L. 44/202 0 nella versione ratione temporis applicabile
recita:
1. In considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da
SARS -CoV -2, fino alla completa attuazione del piano di cui all’
articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e comunque
non oltre il 31 dicembre 2021, al fine di tutelare la salute pubblica e
mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle
prestazioni di cura e assistenza, gli esercenti le professioni sanitarie
e gli operatori di interesse sanitario di cui all’ articolo 1, comma 2,
della legge 1° febbraio 2006, n. 43 , che svolgono la loro attività
nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali,
pubbliche e private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi
professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la
prevenzione dell’infezione da SARS -CoV -2. La vaccinazione costituisce
requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo
svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati. La
vaccinazione è somministrata nel rispetto delle indicazioni fornite
dalle regioni, dalle province autonome e dalle altre autorità sanitarie
competenti, in conformità alle previsioni contenute nel piano.
6. Decorsi i termini per l’attestazione dell’adempimento dell’obbligo
vaccinale di cui al comma 5, l’azienda sanitaria locale competente
accerta l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e, previa acquisizione
delle ulteriori eventuali informazioni presso le autorità competenti, ne
dà immediata comunicazione scritta all’interessato, al datore di lavoro
e all’Ordine professionale di appartenenza. L’adozione dell’atto di
accertamento da parte dell’azienda sanitaria locale determina la
sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano
contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il
rischio di diffusione del contagio da SARS -CoV -2 .
8. Ricevuta la comunicazione di cui al comma 6, il datore di lavoro
adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori,
diverse da quelle indicate al comma 6, con il trattamento corrispondente
alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di
diffusione del contagio. Quando l’assegnazione a mansioni diverse non è
possibile, per il periodo di sospensione di cui al comma 9 non sono
dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque
denominato.
9. La sospensione di cui al comma 6 mantiene efficacia fino
all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al
completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31
dicembre 2021. La disposizione in commento, al dichiarato fine di
tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza
nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza ha previsto
l’obbligatorietà del vaccino per gli esercenti le professioni sanitarie
e per gli operatori di interesse sanitario che operino all’interno di
strutture ospedaliere, RSA o studi privati, considerando la vaccinazione
per il Covid -19 requisito essenziale per l’esecuzione della prestazione
lavorativa.
Come noto, al momento dell’introduzione della disposizione, non vi erano
altre categorie professionali assoggettate all’obbligo vaccinale. È
evidente, dunque, che la scelta della categoria cui è stato imposto
l’obbligo vaccinale non è stata casuale: si tratta, infatti, di soggetti
che operano a stretto contatto con quella categoria di persone che, una
volta infettatasi, sconta un’alta probabilità di sviluppare la malattia
in forma grave con esiti anche mortali. Il legislatore ha, quindi,
scelto di limitare la libertà di autodeterminazione dell’appartenente a
dette categorie al fine di salvaguardare il bene salute dei soggetti
più fragili che si trovano costretti ad avere contatti con i primi in
quanto bisognosi di cure. La sospensione dal servizio, nell’ottica del
legislatore, non si configura, dunque, come una misura punitiva; la
stessa, invece, risponde all’esigenza di allontanare il lavoratore che,
in quanto non vaccinato, viene considerato una fonte di rischio per quei
soggetti fragili che con lo stesso devono necessariamente venire a
contato. Così ricostruita la ratio della norma è allora evidente che, al
fine di determinare se in capo al lavoratore sussista o meno l’obbligo
in oggetto, ciò che rileva non è il suo formale inquadramento, ma le
mansioni in concreto esercitate. Infatti, solo qualora nella fattispecie
concreta si ravvisi quel rischio specifico che il legislatore ha voluto
neutralizzare risulta giustificata la compressione del diritto di
autodeterminazione del singolo e può configurarsi l’obbligo vaccinale.
Nel caso di specie è pacifico, oltre che provato documentalmente, che
il signor XXXXXX svolge mansioni amministrative. In ragione di ciò non
può che concludersi che lo stesso sfugge dal campo di applicazione del
disposto di cui all’art. 4 D.L. 44/2021. Non porta a conclusioni diverse
l’obiezione fatta dall’ASL secondo la quale il signor XXXXXXX entra a
contatto con svariati soggetti quali allevatori e proprietari di animali
i quali ben potrebbero essere soggetti anziani o portatori di gravi
patologie. Non è, infatti, questo il rischio specifico che ha indotto il
legislatore a introdurre l obbligo vaccinale; i soggetti con cui si
relazione il signor XXXXXX non sono necessariamente anziani e/o uno
stato di salute compromesso e non sono esposti necessariamente a
contatti stretti e ravvicinati con il lavoratore. Un con to è, infatti,
l’impiegato in attività di front office (quale è il ricorrente) che può
tenersi a distanza dagli utenti e può anche essere fisicamente separato
da questi mediante barriere fisiche di plexiglass; altro è il medico o
l’operatore sanitario che visita il paziente, gli somministra la terapia
e si occupa della sua igiene personale, con un conseguente contatto
prolungato e ravvicinato. Il rischio che si correla all’attività
lavorativa del ricorrente non è dunque dissimile ed anzi appare
decisamente inferiore a quello propri o della cassiera al supermercato,
ovvero a quello dell’impiegato delle poste o della banca. Tutti questi
lavoratori entrano giornalmente a contatto con una pluralità di clienti,
molti dei quali anziani e probabilmente anche con patologie. Eppure il
legislatore non ha previsto l obbligo vaccinale per queste categorie di
persone.
Non può, dunque, che concludersi nel senso che, mancando il rischio
specifico che la norma mira a neutralizzare, è inconfigurabile un
obbligo di vaccinarsi a carico del lavoratore e conseguentemente non
risulta giustificata la sua sospensione dal servizio. Quanto sin qui
detto sarebbe sufficiente per accogliere la domanda .
Il datore di lavoro ha giustificato la sospensione dal servizio
richiamando l’inadempimento all’obbligo vaccinale previsto dall’art. 4
D.L. 44/2021. È, dunque, in relazione a detta fattispecie che deve
essere vagliata la legittimità del provvedimento e non con riferimento a
distinte fattispecie introdotte da norme sopravvenute. In ogni caso, e
a meri fini di completezza, si prosegue nell’analisi delle tesi
difensive esposte dall’ASL al fine di dimostrarne l infondatezza.
L’ASL fonda la salvezza del provvedimento di sospensione sulla
normativa sopravvenuta che, estendendo l’obbligo vaccinale dapprima a
quanti svolgano attività amministrativa nell’ambito di strutture
sanitarie e poi a tutti i lavoratori ultracinquantenni, avrebbe comunque
reso la prestazione del ricorrente irricevibile. L’art. 4 ter D.L.
44/2021 nella versione prevista dall’art. 2, comma 1, L.172/2021 recita:
Dal 15 dicembre 2021, l’obbligo vaccinale per la prevenzione
dell’infezione da SARS -CoV -2 di cui all’articolo 3-ter, da adempiersi,
per la somministrazione della dose di richiamo, entro i termini di
validità delle certificazioni verdi COVID -19 previsti dall’articolo 9,
comma 3, del decreto -legge n. 52 del 2021, si applica anche alle
seguenti categorie :
c) personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività
lavorativa nelle strutture di cui all’articolo 8-ter del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, ad esclusione di quello che svolge
attività lavorativa con contratti esterni, fermo restando quanto
previsto dagli articoli 4 e 4 – bis (…) . I soggetti di cui al comma 2
verificano immediatamente l’adempimento del predetto obbligo vaccinale
acquisendo le informazioni necessarie anche secondo le modalità definite
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
all’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87. Nei
casi in cui non risulti l’effettuazione della vaccinazione anti SARS
-CoV -2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle
modalità stabilite nell’ambito della campagna vaccinale in atto, i
soggetti di cui al comma 2 invitano, senza indugio, l’interessato a
produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito, la
documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione oppure
l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa ai
sensi dell’articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta
di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni
dalla ricezione dell’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti
per l’obbligo vaccinale di cui al comma 1. In caso di presentazione di
documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, i soggetti di
cui al comma 2 invitano l’interessato a trasmettere immediatamente e
comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione
attestante l’adempimento all’obbligo vaccinale. In caso di mancata
presentazione della documentazione di cui al secondo e terzo periodo i
soggetti di cui al comma 2 accertano l’inosservanza dell’obbligo
vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all’interessato.
L’atto di accertamento dell’inadempimento determina l’immediata
sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza
conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto
di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la
retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. La
sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato
al datore di lavoro dell’avvio o del successivo completamento del ciclo
vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, e
comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre
2021.
A sua volta, l’art. 8-ter, comma 1, D.lgs 502/1992 recita: La
realizzazione di strutture e l’esercizio di attività sanitarie e
socio-sanitarie sono subordinate ad autorizzazione. Tali autorizzazioni
si applicano alla costruzione di nuove strutture, all’adattamento di
strutture già esistenti e alla loro diversa utilizzazione,
all’ampliamento o alla trasformazione nonché al trasferimento in altra
sede di strutture già autorizzate, con riferimento alle seguenti
tipologie:
strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a
ciclo continuativo o diurno per acuti;
b) strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in
regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica
strumentale e di laboratorio;
c) strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in
regime residenziale, a ciclo continuativo o diurno. Si è detto che il
signor XXXXXX svolge la sua mansione presso l’Anagrafe zootecnica e
degli animali da affezione della S.C. Sanità Animale del Dipartimento
di Prevenzione dell’A.S.L. TO3, ubicata a Venaria Reale nell’ex Presidio
Ospedaliero. È pacifico che dal dicembre del 2019 l’edificio non è più
destinato alla cura o all’assistenza dei pazienti ed è altresì ubicato a
distanza dalle strutture ospedaliere. Pertanto la fattispecie oggetto
di giudizio non può essere sussunta nella fattispecie astratta invocata;
anche sotto questo aspetto, dunque, il provvedimento di sospensione
risulta illegittimo in quanto irrogato ad un lavoratore non sottoposto
ad obbligo vaccinale. Infine, l’art.1, comma 1, D.L. 1/2022 ha
introdotto l’art. 4-quater il quale, nella sua formulazione originaria,
recita:
1. Dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e fino al
15 giugno 2022, l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da
SARS -CoV -2, di cui all’articolo 3-ter, si applica ai cittadini
italiani e di altri Stati membri dell’Unione europea residenti
nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri di cui agli
articoli 34 e 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , che
abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età, fermo restando quanto
previsto dagli articoli 4, 4-bis e 4-ter.
3. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche a coloro che
compiono il cinquantesimo anno di età in data successiva a quella di
entrata in vigore della presente disposizione, fermo il termine del 15
giugno 2022, di cui al comma 1. Il richiamato art. 3-ter chiarisce che
l’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto per la prevenzione
dell’infezione da SARS -CoV -2 comprende il ciclo vaccinale primario e,
a far data dal 15 dicembre 2021 , la somministrazione della successiva
dose di richiamo, da effettuarsi nel rispetto delle indicazioni e dei
termini previsti con circolare del Ministero della salute.
Non vi è dubbio che il ricorrente, alla data di entrata in vigore della
disposizione, avesse già compiuto cinquanta anni. Tuttavia, ciò non è
sufficiente al fine di ritenere legittimo il provvedimento di
sospensione. È, infatti, necessario rinvenire il fondamento normativo
che giustifichi la misura.
Si ricorda, infatti, che in relazione ai sanitari e alle altre categorie
professionali per le quali è stato di volta in volta introdotto
l’obbligo vaccinale, il legislatore ha espressamente chiarito che il
vaccino costituiva un requisito per l’esercizio della professione e ha
previsto l’automatica sospensione dello stesso a seguito dell’avvenuto
accertamento dell’inottemperanza all’obbligo vaccinale.
Nel caso di specie il legislatore si è mosso in direzione diversa: non
ha considerato il vaccino requisito per l’espletamento della mansione e
non ha previsto la possibilità per il datore di lavoro di sospendere il
soggetto non vaccinato dal servizio; ha, invece, introdotto una sanzione
pecuniaria e disciplinato i requisiti per l’accesso ai luoghi di lavoro.
L’art. 4-quinquies, infatti, nella sua versione originaria, richiedeva
ai lavoratori ultracinquantenni di essere in possesso e di esibire la
certificazione verde Covid 19 da vaccinazione o guarigione al fine di
accedere sul luogo di lavoro. In difetto, il lavoratore sarebbe stato
considerato assente ingiustificato, senza diritto alla retribuzione, ma
con diritto alla conservazione del posto. Successivamente la norma è
stata modificata e, a decorrere dal 25 marzo 2022, ai fini dell’accesso
sui luoghi di lavoro è stato ritenuto sufficiente il possesso del cd.
green pass base, ovvero quello ottenuto mediante semplice test.
L’art. 8 del D. L. 24/2022, comma 6, dispone, infatti, che: L’articolo
4-quinquies del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76 , è sostituito dal
seguente:
Art. 4-quinquies (Impiego delle certificazioni verdi COVID -19 nei
luoghi di lavoro per coloro che sono soggetti all’obbligo vaccinale ai
sensi degli articoli 4 -ter.1, 4 -ter.2 e 4 -quater).
– 1. Fermi restando gli obblighi vaccinali e il relativo regime
sanzionatorio di cui all’articolo 4-sexies, i soggetti di cui agli
articoli 4-ter.1, 4-ter.2, comma 3, ultimo periodo, e 4-quater, fino al
30 aprile 2022, per l’accesso ai luoghi di lavoro, devono possedere e,
su richiesta, esibire una delle certificazioni verdi COVID -19 da
vaccinazione, guarigione o test, cosiddetto green pass base di cui
all’articolo 9, comma 1, lettera a -bis ), del decreto-legge 22 aprile
2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021,
n. 87 . Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 9-ter .1,
9-ter .2, 9-quinquies , 9-sexies , 9-septies , 9-octies e 9-novies del
decreto-legge n. 52 del 2021 .»
Così ricostruito il quadro normativo, risulta chiaro come il legislatore
non abbia mai previsto la sospensione dal servizio e dalla retribuzione
per i lavoratori ultracinquantenni. In origine il vaccino costituiva
uno dei presupposti insieme all’avvenuta guarigione – per ottenere il
cd. green pass rafforzato, necessario per accedere sul luogo di lavoro.
In ogni caso, poi, a decorrere dal 23 marzo 2022 il lavoratore avrebbe
potuto accedere al luogo di lavoro sottoponendosi a i test antigenici o
molecolari e ottenendo così il cd. green pass base. Possibilità,
tuttavia, che al signor XXXXX è stata preclusa dall’illegittimo
provvedimento di sospensione.
In sintesi e per concludere:
il ricorrente non può essere ricompreso tra i destinatari dell’obbligo
vaccinale ex art.4 D.L. 44/2021 in quanto attende a mansioni
squisitamente amministrative; egli, inoltre, non può essere ricompreso
tra i destinatari dell’obbligo vaccinale ex art.4-ter D.L. 44/2021 in
quanto non svolge le sue mansioni presso strutture dedicate
all’assistenza e al ricovero dei pazienti; da ultimo, la sospensione dal
servizio non può essere comminata in ragione dell’inadempimento
dell’obbligo vaccinale previsto per i lavoratori ultracinquantenni in
quanto, in quest’ultima fattispecie, la norma non prevede la sospensione
dal servizio quale conseguenza della mancata somministrazione del
vaccino. In ragione di quanto sin qui esposto, il provvedimento di
sospensione risulta illegittimo;
l’ASL deve, dunque, essere condannata a pagare al ricorrente le somme
maturate e non percepite nel periodo di illegittima sospensione,
maggiorate degli interessi di legge, dal dovuto al saldo effettivo.
Non si annulla il provvedimento di sospensione e non si dispone la
riammissione del lavoratore in servizio atteso che sul punto la materia
del contendere risulta cessata; il ricorrente è, infatti, già stato
riammesso in servizio a far data dal 19 aprile 2022 dopo aver contratto
la malattia. Tutte le ulteriori questioni rimangono assorbite.
Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate ai sensi del
D.M.55/2014, tabella cause di lavoro, valore indeterminabile complessità
bassa (scaglione 26.000 – 52.000) valori medi, omessa la fase
istruttoria che non si è tenuta, in 7.025 euro, oltre 15% spese
generali, Iva e c.p.a., nonché 259 euro per esposti. Non viene
rimborsata la marca da bollo da 27 in quanto nelle cause di lavoro non è
dovuta.
P.Q.M.
visto l’art. 429 c.p.c., ogni altra domanda, istanza, eccezione e
deduzione disattesa:
- Accerta e dichiara l’illegittimità del provvedimento di sospensione
dal servizio e dalla retribuzione comminato al signor XXXXXXX con
provvedimento del 23.11.2021, poi prorogato con provvedimento del
28.12.2021 e per l’effetto
- Condanna l’ASL TO3 e pagare al signor XXXXXXX le somme che avrebbe
percepito nel periodo in cui lo stesso è risultato illegittimamente
sospeso dal servizio, maggiorate degli interessi legali dalle singole
scadenze al saldo effettivo
- Condanna l’ASL TO3 a rifondere al signor XXXXXX le spese di lite,
liquidate in 7.025 euro, oltre rimborso spese forfettarie del 15%,
oltre CPA ed IVA come per legge, oltre 259 euro per contributo
unificato.
Ivrea, 1 luglio 2022
Il Giudice dott.ssa Magda D’Amelio
BIL GATES HA INFLUITO
SULLA OMS PER ORIENTARE LA POLITICA VACCINALE
I Democratici di Washington si oppongono agli
appelli del Dr. Paul a vietare il finanziamento statunitense della
ricerca sul guadagno di funzione in Cina
L'anno scorso, pur considerando il disegno di legge di sovvenzione
originale per i semiconduttori, il Senato ha approvato all'unanimità il
mio emendamento per impedire che i dollari dei contribuenti vengano
utilizzati per finanziare la ricerca sul guadagno di funzione condotta
in Cina.
La scorsa settimana, invece di consentire al
comitato della conferenza di completare i suoi lavori, il Senato si è
affrettato ad approvare la cosiddetta legislazione CHIPS-Plus, un
disegno di legge che spenderà decine di miliardi in salvataggi
finanziati dai contribuenti e welfare aziendale.
Ma, nella fretta di approvare questa legislazione appena emersa, alcune
delle disposizioni che il Senato aveva precedentemente concordato sono
state tagliate dal disegno di legge, incluso il mio emendamento
progettato per aiutare a prevenire la prossima pandemia.
Quindi, nonostante abbia approvato all'unanimità il mio emendamento un
anno fa, ei miei sforzi la scorsa settimana per farlo leggere, questo
disegno di legge non contiene il divieto di finanziare la ricerca sul
guadagno di funzione in Cina.
La ricerca sul guadagno di funzione migliora la gravità o la
trasmissibilità dei virus esistenti che possono infettare gli esseri
umani. I pericoli sono così acuti che dal 2014 al 2017 il National
Institutes of Health ha sospeso i finanziamenti per tutti i progetti di
guadagno di funzione.
Anche se potremmo non sapere mai se la pandemia è nata da un laboratorio
a Wuhan o si è verificata naturalmente, l'emergere di COVID serve a
ricordare che la ricerca pericolosa condotta in un paese segreto e
totalitario è semplicemente troppo rischiosa da finanziare.
Nessun denaro dei contribuenti dovrebbe mai essere utilizzato per
finanziare la ricerca sul guadagno di funzione in Cina e, a causa degli
alleati del dottor Fauci nella palude di Washington, il Congresso
continuerà a inviare i tuoi soldi per finanziare questa ricerca
sconsiderata.
Potete guardare il mio intervento completo QUI e leggere il mio
emendamento QUI .
LA GESTIONE SPERANZA DELLA PANDEMIA HA TOLTO
LIBERTA' E DIGNITA' AI MEDICI
Il 12 settembre 2021, una manciata di settimane
prima dello scoppio “ufficiale” della pandemia in Cina, la Commissione
Europea si riunì a Bruxelles alla presenza del direttore generale
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Gebreyesus
e di altre autorità politiche e sanitarie mondiali per discutere di un
progetto d’immunizzazione globale proposto dai direttori di ben 4 ONG
fondate sempre da Gates, a cui presero parte anche un dirigente di
Facebook e, soprattutto, unica rappresentante delle Big Pharma, Nanette
Cocero responsabile del ramo vaccini di Pfizer Biopharmaceuticals Group!!!
Un mese prima si era tenuta a New York l’esercitazione Event 201
finanziata da Gates e Klaus Schwab (WEF e Great Reset) in cui si
predissero in quasi tutti i dettagli l’emergenza Covid-19 già
profetizzati da Bill Gates, ma anche da una grande protagonista di
tale “simulazione”: l’avvocatessa Avril Haines, esperta di armi
batteriologiche e vicedirettrice del controspionaggio USA durante
l’amministrazione Obama-Biden proprio quando i biolaboratori di Chapel
Hill della North Carolina University effettuarono i pericolosissimi
esperimenti sui virus chimerici SARS del 2003 con carica virale
potenziata (Guadagno di Funzione).
Haines è stata poi nominata da Biden Direttore Nazionale
dell’Intelligence USA .
Varie ricerche per l’utilizzo dell’ossido di
grafene in campo biomedico ed anche nei vaccini pare siano state
finanziate da «Horizon 2020 il più grande programma di ricerca e
innovazione dell’UE mai realizzato. Quasi 77 miliardi di euro di
finanziamenti sono disponibili in sette anni (dal 2014 al 2020).
GRAPHENE FLAGSHIP, con un budget di 1 miliardo
di euro, è una delle iniziative su larga scala organizzate dal programma
Future and Emerging Technologies, insieme allo Human Brain Project e
alla Quantum Technologies Flagship.
E’ di proprietà dell’Unione Europea e fu progettato nel 2009 dalla
Commissione Europea che lo rese operativo nel 2013 per attuare grandi
sfide scientifiche e tecnologiche.
Dal 2014, proprio mentre in Cina e negli USA si facevano gli esperimenti
sui virus SARS, fu inserito nel più ampio progetto Horizon che
aveva scadenza proprio nel 2020, anno della pandemia e dei nuovi vaccini
a RNA messaggero con nanoparticelle.
Il Safety Sheet di Comirnaty, vaccino antiCovid di Pfizer e Biontech,
riferisce di una biotecnologia con una tossicità ancora ignota: «Le
proprietà tossicologiche non sono state studiate a fondo» si legge nel
documento Pfizer aggiornato al 7 dicembre 2021.
Le
nanoparticelle lipidiche sono mescolate con l’adiuvante ALC-0315 dentro
al Comirnaty, l’unico vaccino autorizzato anche per i bambini dai 5 anni
in su.
Il tenente colonnello Theresa Long, Medical
Doctor (MPH, FS) sotto giuramento ha depositato una dichiarazione
ufficiale avvalendosi della norma che consente ai testimoni di gravi
reati di violare il loro vincolo alla segretezza, come lei stessa
spiega.
«Ho personalmente osservato la donna soldato più
fisicamente in forma che ho visto in oltre 20 anni nell’esercito,
passare dall’allenamento di atleta di livello collegiale per la scuola
di ranger, all’essere fisicamente debilitato con problemi cardiaci,
tumore al cervello ipofisario di nuova diagnosi, disfunzione tiroidea in
poche settimane dalla vaccinazione».
Nel punto 36 della sua “denuncia” un ufficiale medico in servizio una
base dell’US Air Force racconta la tragedia di alcuni militari che lei
dovrebbe curare ma che sono stati danneggiati o uccisi dai vaccini per
il Covid-19 sebbene fossero giovani e sanissimi come deve essere un
soldato per poter pilotare un aereo militare capace di trasportare bombe
e missili micidiali.
«Oggi ho ricevuto notizia di un decesso e di due
casi in terapia intensiva a Fort Hood; il defunto era un pilota
dell’esercito che avrebbe potuto volare in quel momento. Tutti e tre gli
eventi di embolia polmonare si sono verificati entro 48 ore dalla
vaccinazione. Non posso attribuire questo risultato a nient’altro che ai
vaccini Covid 19 come fonte di questi eventi. Ogni persona era in ottime
condizioni fisiche prima dell’inoculazione e ciascuna ha subito l’evento
entro 2 giorni dopo la vaccinazione. La correlazione di per sé non è
uguale alla causalità, tuttavia, esistono modelli causali significativi
che elevano la correlazione in una causa probabile; e l’onere di
dimostrare il contrario ricade sulle autorità come CDC, FDA e produttori
farmaceutici. Trovo che le malattie, gli infortuni e i decessi osservati
siano l’effetto prossimo e causale delle vaccinazioni Covid 19».
Il suo ragionamento è logicamente ineccepibile anche alla luce delle
rivelazioni del direttore della Divisione di Patologia di Heilderberg
(Germania) che dopo aver condotto alcune decine di autopsie su vaccinati
morti confermò che per almeno il 30 % di loro c’era un nesso di
causalità tra il siero antiCovid ed il decesso.
la denuncia del tenente colonnello Theresa Long
entra nel merito dei rischi dell’emergenza Covid e dei vaccini.
«Esistono numerosi agenti terapeutici che hanno dimostrato di ridurre
significativamente l’infezione e quindi di fornire protezione dagli
effetti dannosi di SARs-CoV-2» ribadisce.
«La letteratura ha dimostrato che l’immunità naturale è durevole,
completa e superiore all’immunità vaccinale contro SARs-CoV-2. I vaccini
mRNA prodotti da Pfizer e Moderna sono stati entrambi collegati alla
miocardite, specialmente nei giovani maschi tra i 16 ei 24 anni. La
maggior parte dei giovani aviatori dell’esercito ha poco più di vent’anni.
Sappiamo che esiste il rischio di miocardite con ogni vaccinazione con
mRNA. Ora sappiamo inoltre che la vaccinazione non previene
necessariamente l’infezione o la trasmissione di SARs-CoV-2. Pertanto,
gli individui completamente vaccinati con vaccini mRNA hanno almeno due
fattori di rischio indipendenti per la miocardite dopo la vaccinazione.
È impossibile eseguire un’analisi rischio/beneficio sull’uso dell’mRNA
come contromisure al SARs-CoV-2 senza ulteriori dati… L’uso di vaccini
mRNA nella nostra forza di combattimento, presenta un rischio di entità
indeterminata, in una popolazione in cui meno più di 20 dipendenti in
servizio attivo su 1,4 milioni sono morti a causa dei SARs-CoV-2
sottostanti».
La dottoressa militare evidenzia l’urgenza di
«inviare una guida chiara a tutti gli operatori sanitari del
Dipartimento della Difesa sui rischi di miocardite da vaccinazione. Il
programma obbligatorio di vaccinazione contro l’mRNA SARs-CoV-2 dovrebbe
essere immediatamente sospeso fino a quando non sarà possibile
effettuare ricerche per determinare la reale entità del rischio di
miocardite negli individui che sono stati vaccinati. Dobbiamo valutare e
implementare immediatamente alternative ai vaccini mRNA, per includere
Ivermectin (approvato dalla FDA 1996), Remdesivir (approvato dalla FDA
2020), Idrossiclorochina (approvato dalla FDA 1955), Regeneron
(approvato dalla FDA UE 2020)».
Segnala inoltre la necessità di «stabilire un programma di screening per
identificare quelli a maggior rischio di miocardite, cioè quelli che
hanno ricevuto vaccinazioni mRNA con Comirnaty, BioNTech o Moderna, o
hanno uno dei seguenti sintomi dolore toracico, mancanza di respiro di
respiro o palpitazioni Dovrebbero essere sottoposti a test di screening
eseguiti in conformità con le raccomandazioni del CDC prima di tornare
ai compiti di volo».
L’esperto medico militare fa poi riferimento ad alcuni studi che
confermano le sue analisi. «Ho anche esaminato l’affidavit del Dr. Peter
McCullough a sostegno e in relazione al reclamo presentato in questo
caso e ho esaminato i suoi dati a supporto. Un ulteriore studio
peer-reviewed non citato nei materiali del Dr. McCullough supporta anche
le stesse conclusioni tratte e riporta che l’immunità naturale fornisce
una protezione 13 volte migliore contro le infezioni da Covid 19
rispetto a qualsiasi vaccino Covid 19 attualmente disponibile»
«Le iniezioni trasportano mRNA che induce il
ricevente a creare trilioni di proteine spike. Questo è un problema
per cinque ragioni. In primo luogo, si scopre che le proteine spike
non rimangono localmente nel sito di iniezione (spalla), ma sono state
trovate circolanti nel sangue e praticamente in tutti gli organi del
corpo. In secondo luogo, è stato dimostrato che le proteine spike
stesse sono patogene (che causano malattie) e si attaccano alle cellule
endoteliali, polmonari e di altro tipo, formando coaguli e attaccando le
cellule cardiache. In terzo luogo, le proteine spike e le loro
nanoparticelle lipidiche attraversano la barriera ematoencefalica, con
effetti a lungo termine sconosciuti sul cervello e grande preoccupazione
per i disturbi neurodegenerativi cronici».
«In quarto luogo, queste proteine spike
interagiscono in molte vie di segnalazione che possono innescare la
formazione di tumori, cancro e altre malattie gravi. In quinto luogo,
secondo lo studio di distribuzione giapponese di Pfizer sull’accumulo di
LNP, la ritenzione inaspettata negli organi riproduttivi e nella milza
solleva preoccupazioni molto serie a lungo termine. Dal punto di vista
della valutazione della gestione del rischio, senza dati sulla sicurezza
a lungo termine relativi a questi cinque problemi, questo è un rischio
di gestione del rischio inaccettabile» sentenzia l’ufficiale medico.
«I fogli illustrativi di Comirnaty e BioNtech affermano chiaramente che
la vaccinazione non deve essere somministrata a soggetti allergici agli
ingredienti. Uno degli ingredienti primari elencati di questi
iniettabili è il glicole polietilenico (“PEG”) che è vicino nella
composizione molecolare e nella stessa famiglia di polimeri sintetici
del glicole propilenico, un ingrediente comune nell’antigelo. Altri
sembrano concordare sul mio punto di vista sui recenti studi scientifici
che hanno indotto un gruppo di 57 medici e scienziati a chiedere
l’interruzione immediata del programma di vaccinazione».
«La mia valutazione è che ALC 0315 è una tossina
nota con pochi studi, in particolare manca ancora di studi di tossicità,
cancerogeno e teratogeno ed è specificamente limitato alla “solo
ricerca” ed effettivamente non ha una storia di utilizzo precedente, con
la designazione SDS di (GHS02), elencato come H315 e H319, ovvero
pericoloso se inalato, ingerito o a contatto con la pelle e pericoloso
per la salute con la designazione (P313). Una revisione della SDS
sottolinea che non è per uso umano o veterinario».
«Non ho impiegato molto tempo per delineare i rischi di altri vaccini
Covid 19 diversi dalla scheda di dati di sicurezza dell’ingrediente
chiave di Moderna, SM-102 (allegato come Allegato C). Basti dire che
SM-102 è significativamente più pericoloso del Pfizer ALC 0315 e sembra
che il DOD non stia acquisendo o distribuendo attivamente questo IND/EUA.
Se il DOD dovesse intraprendere l’uso del vaccino Moderna, ci si può
aspettare un evento avverso grave e un tasso di mortalità molto più alti
dato che SM-102 porta un avvertimento espresso “Skull and Crossbones”
caratterizzato da GHS06 e GHS08. In altre parole, questo ingrediente di
Moderna è mortale».
«Posso riferire di conoscere oltre quindici
medici militari e operatori sanitari che hanno condiviso esperienze di
ignorare i loro problemi di sicurezza e di essere ostracizzati per aver
espresso o segnalato problemi di sicurezza in relazione alle
vaccinazioni COVID. La politicizzazione di SARs-CoV-2, i trattamenti e
le strategie di vaccinazione hanno completamente compromesso i
meccanismi di sicurezza di vecchia data, il dialogo aperto e onesto e la
fiducia dei nostri membri del servizio nel loro sistema sanitario e
fornitori di servizi sanitari».
«L’oggetto della presente Mozione per
un’ingiunzione preliminare e i suoi effetti devastanti sui membri delle
forze armate mi costringono a concludere e a comportarmi di conseguenza
come segue» termina la dottoressa Long.
1.a) Nessuno dei vaccini per uso di emergenza Covid 19 ordinati può o
fornirà un’immunità migliore di una persona guarita dall’infezione;
2.b) Tutti e tre i vaccini EUA Covid 19 (Comirnaty non è disponibile),
nella fascia di età e livello di forma fisica dei miei pazienti, sono
più rischiosi, dannosi e pericolosi che non avere alcun vaccino,
indipendentemente dal fatto che una persona sia guarita dal Covid o
affrontare un’infezione da Covid 19;
3.c) Esistono prove dirette e suggeriscono che tutte le persone che
hanno ricevuto un vaccino Covid 19 sono danneggiate nel loro sistema
cardiovascolare in modo irreparabile e irrevocabile;
4.d) A causa della produzione di proteine Spike
che è ingegnerizzata nel genoma dell’utente, ciascuno di questi
destinatari dei vaccini Covid 19 ha già microcoaguli nel proprio sistema
cardiovascolare che rappresentano un pericolo per la propria salute e
sicurezza;
5.e) Che tali microcoaguli nel tempo diventeranno coaguli più grandi per
la natura stessa della forma e della composizione delle proteine Spike
prodotte e che tali proteine si trovano in tutto il corpo dell’utente,
compreso il cervello;
5.f) che nella fase iniziale questo danno può essere scoperto solo da
una biopsia o da una risonanza magnetica (“MRI”);
6.g) Che a causa del fatto che non è attualmente in corso uno screening
miocardico funzionale, è mia opinione professionale che attualmente
esistano rischi sostanziali previsti, che richiedono uno screening
adeguato di tutti gli equipaggi di volo.
7.h) Che, in ragione delle loro occupazioni,
detti equipaggi di volo presentano rischi straordinari per se stessi e
per gli altri in considerazione dell’equipaggiamento che utilizzano,
delle munizioni trasportate su di essi e delle aree di operazione in
prossimità di aree popolate.
8.i) Che, senza alcuna procedura di screening in atto, incluso qualsiasi
messaggio aereo (avviso del chirurgo di volo) relativo a questo rischio
dimostrabile e identificabile, devo e pertanto metterò a terra tutto il
personale di volo attivo che ha ricevuto le vaccinazioni fino al momento
in cui il la causa di questi gravi rischi per la salute sistemica può
essere valutata in modo più completo e adeguato.
9.j) Che, sulla base dei protocolli e degli
studi del DOD, le uniche due metodologie valide per valutare
adeguatamente questo rischio sono la risonanza magnetica o la biopsia
cardio che devono essere eseguite.
10.k) Che, in conformità a quanto sopra, raccomando al Segretario della
Difesa che tutti i piloti, l’equipaggio e il personale di volo in
servizio militare che hanno richiesto il ricovero in ospedale per
iniezione o abbiano ricevuto una vaccinazione contro il Covid 19 siano
motivati allo stesso modo per un’ulteriore valutazione del dispositivo
.
11.l) Che questa Corte dovrebbe concedere un’ingiunzione immediata per
fermare l’ulteriore danno a tutto il personale militare per proteggere
la salute e la sicurezza del nostro servizio attivo, riservisti e truppe
della Guardia Nazionale.
Sono queste le conclusioni del tenente colonnello medico Theresa Long
che poi elenca in modo dettagliato, anno per anno, tutto il suo
lunghissimo e qualificato curriculum professionale
Le autorità sanitarie nazionali nell’ignorare
terapie efficaci: tra cui la Cinanserina finanziata nel 2005 da un
progetto dell’Unione Europea per la cura del SARS 2003 ma inutilizzata
nella pandemia da SARS-Cov-2 sebbene fosse in grado di determinare
l’inibizione della proteasi 3-CLpro: enzima necessario per la
replicazione del virus nell’organismo.
la neurologa Roberta Ricciardi, luminare
internazionale di miaestenia, una patologia iperimmune anche fatale se
non curata in modo adeguato, la “chiave di volta” per salvare le vite è
proprio tutta radicata nella tempestività dell’intervento terapeutico
contro il Covid-19.
La dottoressa Ricciardi ha guarito migliaia di pazienti di Covid con il
cortisone, somministrato ai primi sintomi e non dopo “vigile attesa e
paracetamolo” per 72 ore come prescritto dalle linee guida del Ministero
della Salute, ma il suo appello al ministro Roberto Speranza, firmato da
altri 33 medici era rimasto senza concreta risposta. Come è rimasta
senza cenno la missiva di 156 altri medici per l’uso della vitamina D
quale preventivo dell’infezione sintomatica da SARS-Cov-2, dopo la
ricerca del professor Giancarlo Isaia, primario di Geriatria
dell’Ospedale Molinette di Torino e presidente dell’Accademia di
Medicina della medesima città sabauda.
La “pistola fumante” di una consapevole volontà
di ignorare cure efficaci da parte delle autorità sanitarie nazionali è
stata individuata dal biologo nutrizionista in una molecola sperimentata
con successo per la cura del SARS-Cov del 2003 e finanziata dall’Unione
Europea che si è però “dimenticata” di utilizzarla con autorizzazione di
emergenza contro il SARS-Cov-2.
Al paragrafo 5.2 del Safety Data Sheet (Foglio
dei Dati di Sicurezza – Fonte -1 in calce all’articolo) del
Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine si legge questo in relazione ai
“Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela” che rientra
nella Famiglia Chimica delle “Nanoparticelle lipidiche contenenti
PF-07305885 (BNT162b2) e lipidi”.
Sia Comirnaty che Spikevax (di Moderna) sono
stati «costituiti da mRNA modificato con N1-metil-pseudouridina che
codifica per la proteina Spike SARS-COVID-19 e sono stati “consegnati”
con una formulazione di nanoparticelle lipidiche (LNP). Poiché il
problema della consegna degli acidi ribonucleici era noto da decenni, il
successo degli LNP è stato rapidamente salutato da molti come l’eroe
sconosciuto dei vaccini mRNA COVID-19».
Lo hanno spiegato Hironori Adachi e Yi-Tao Yu del Dipartimento di
Biochimica e Biofisica dell’University of Rochester Medical Center, New
York (USA) insieme a Pedro Morais di ProQR Therapeutics a Leiden (Paesi
Bassi) per evidenziare l’importanza della pseudouridina, senza far venir
meno il contributo prezioso delle nanoparticelle.
Sul vaccino della Pfizer aleggia ormai da mesi
anche il sospetto che siano state inserite occultamente nanoparticelle
di ossido di grafene (GO) come scoperto dal chimico spagnolo Paulo
Campra grazie al suo microscopio elettronico puntato sul contenuto di
alcune fiale di lotti dichiarati.
«Il grafene è un sottile “foglio”, dello
spessore di un atomo, costituito interamente da atomi di carbonio,
legati insieme da fortissimi legami interatomici. Gli atomi di carbonio
sono legati per tre dei loro quattro elettroni di valenza, cioè gli
elettroni più esterni di un atomo, che formano legami chimici con altri
atomi. Il quarto elettrone di valenza, lasciato libero, consente a
questi “fogli” di legarsi ad altri strati di grafene, formando la
grafite. Quest’ultima, quindi, non è altro che un blocco di più strati
di grafene impilati, e legati insieme da deboli legami intermolecolari,
detti forze di Van der Waals, facilmente spezzabili» spiega Andrea
Savino in un articolo su ScienceCue in relazione ai nuovi impieghi di
questo materiale.
La presenza di ossido di grafene (GO) nel siero Comirnaty è stata
segnalata dal chimico spagnolo Pablo Campra, docente e ricercatore
dell’Università di Almeria, che ha analizzato il contenuto di una fiala
e, dopo aver incontrato contrarietà dal mondo biologico della stessa
accademia, nel novembre 2021 ha pubblicato la versione finale della sua
analisi confermando di aver individuato con certezza almeno 8
nanoparticelle di ossido di grafene tra un totale di 28 molto sospette
per la forma bidimensionale (2D) di questo allotropo del carbonio.
Nel FDA full Pfzer-BioNTech Fact Sheet (Fonte 3)
si elencano «I nanolipidi, o minuscole molecole di grasso, proteggono l’mRNA
e fornisce un esterno “grasso” che aiuta l’mRNA a scivolare all’interno
delle cellule. I componenti nanolipidici nel vaccino Pfzer-BioNTech
includono: ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato),
2[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecylacetamide ,
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina e colesterolo».
Resta comunque avvolta dal mistero la reale
composizione delle «Nanoparticelle lipidiche contenenti PF-07305885
(BNT162b2) e lipidi» che rappresentano la “tessitura chimica” del siero
genico Comirnaty.
Mentre viene menzionato il PF-07305885 derivante dal brevetto Biontech
BNT162b2 e perciò inerente il principio attivo dell’RNA messaggero, non
viene svelata la natura del composto principale PF-07302048 che lo
ingloba.
«Solo il GO (ossido di grafene – ndr)
ammino-funzionalizzato è stato in grado di indurre una specifica cellula
dendritica monocitoide (mDC) e l’attivazione dei monociti distorta verso
una risposta T helper (Th) -1/M1. Questi risultati sono punti di
partenza per lo sviluppo di piattaforme su nanoscala in medicina come
strumenti immunoterapici, vettori di vaccini o nanoadiuvanti».
E’ quanto ha scritto in uno studio del
2017, insieme ad altri ricercatori europei, la dottoressa Lucia Gemma
Delogu, giovane scienziata sarda del Dipartimento di Scienze Biomediche
dell’Università di Padova, divenuta il punto di riferimento mondiale
dalla Graphene Flagship, l’associazione internazionale che, come
spiegato nella parte introduttiva, sta monitorando le potenzialità di
questo nuovo materiale derivato dal carbonio per iniziativa della
Commissione Europea.
«Potrebbero anche essere esplorati
strumenti di nanotecnologia per inattivare SARS-CoV-2 nei pazienti.
In questo caso, i nanomateriali potrebbero essere utilizzati per fornire
farmaci al sistema polmonare per inibire l’interazione tra i recettori
dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) e la proteina S
virale. Inoltre, il concetto di “nanoimmunità in base alla
progettazione” può aiutarci a progettare materiali per la modulazione
immunitaria, stimolando o sopprimendo la risposta immunitaria, che
troverebbero applicazioni nel contesto dello sviluppo di vaccini per
SARS-CoV-2 o nel contrastare la tempesta di citochine,
rispettivamente» ha precisato la stessa dottoressa Delogu con altri
scienziati (tra
cui l’accanita veterinaria PRO VAX Ilaria Capua) in un’altra
ricerca pubblicata nel 2020, pochi mesi prima che il siero genico
sperimentale fosse messo in commercio.
Ma non è tutto: «L’ossido di grafene
funzionalizzato con gruppi amminici (GO-NH2) induce l’attivazione della
segnalazione dell’interferone STAT1/IRF1 nei monociti e nei linfociti T,
con conseguente produzione di chemioattrattivi dei linfociti T e
polarizzazione macrofago 1 (M1) 1/T- helper 1 (Th1) della risposta
immunitaria, con tossicità trascurabile».
«Comprendere e controllare
l’interazione dei materiali a base di grafene con le membrane cellulari
è fondamentale per lo sviluppo di tecnologie biomediche
abilitate al grafene e per la gestione dei problemi di salute e
sicurezza del grafene. Si sa molto poco sul comportamento fondamentale
delle membrane cellulari esposte a materiali sintetici 2D ultrasottili.
Qui indaghiamo le interazioni di microfogli di grafene e grafene a pochi
strati (FLG) con tre tipi di cellule e con modelli a doppi strati
lipidici combinando dinamica molecolare a grana grossa (MD), MD di tutti
gli atomi, modellazione analitica, visualizzazione a fluorescenza
confocale e
visualizzazione a microscopio elettronico».
«La porzione penetrata della membrana si propaga
quindi lungo l’intero bordo, determinando la piena penetrazione (Film
S2). In questo processo, la barriera energetica alla penetrazione viene
superata dalla perforazione locale in corrispondenza di angoli acuti
lungo il bordo nominalmente piatto, e la piena penetrazione è guidata
dall’attraente interazione tra il grafene e i gruppi di coda dei lipidi
una volta che la perforazione iniziale ha avuto successo».
E poi aggiungono l’inquietante considerazione
finale: «La capacità dei microfogli di grafene con un’ampia
dimensione laterale di penetrare ed entrare nelle cellule, qui
documentata sia sperimentalmente che attraverso la simulazione, può
portare a rottura del citoscheletro, ridotta motilità cellulare,
funzione di barriera epiteliale compromessa o altri effetti
geometrici e sterici che meritano ulteriori studi».
«Dei cristalli di grafene multistrato dello
spessore di 10 µm sono stati capaci di perforare le membrane cellulari
in soluzione; una ricerca della Brown University descrive la
potenziale tossicità del grafene: intaccherebbe e danneggerebbe le
cellule umane per via della sua natura bidimensionale, soprattutto
quando finemente frammentato»
«Gli studi fino ad oggi indicano che la
tossicità del grafene potrebbe dipendere dalla forma, dalle dimensioni,
dalla purezza, dalle fasi di lavorazione post-produzione, dallo stato
ossidativo, dai gruppi funzionali, dallo stato di dispersione, dai
metodi di sintesi, dalla via e dalla dose di somministrazione e dai
tempi di esposizione. Il danno cellulare mediato da specie di
ossidazione reattiva è stato postulato come un meccanismo di
citotossicità primario del grafene. I fogli di grafene
con spigoli vivi potrebbero indurre danni fisici diretti e interagire
con i fosfolipidi portando alla destabilizzazione della membrana.
Il rivestimento superficiale del grafene con diverse frazioni
biocompatibili (ad esempio polimeri naturali) può mitigare questi
effetti di citotossicità» hanno scritto tre anni dopo gli scienziati del
Dipartimento di Ingegneria Biomedica della Stony Brook University
(dell’omonima città nello stato di New York), Gaurav Lalwani, Michael D’Agati,
Amit Mahmud Khan e Balaji Sitharaman.
«Per tutti i tipi di nanoparticelle di
grafene, è importante studiare e valutare criticamente i potenziali
rischi per la salute a breve e lungo termine e i rischi di tossicità
dopo esposizioni acute, subacute e croniche utilizzando modelli in vitro
e in vivo (piccoli e grandi animali). Per la traduzione clinica
di qualsiasi applicazione biomedica a base di grafene che richieda la
sua somministrazione sistemica, sono altamente desiderabili formulazioni
con elevata purezza, disperdibilità in mezzi acquosi e proprietà
fisico-chimiche controllate. Per ciascuna di queste formulazioni, la
conformità normativa richiederebbe la mappatura del processo di chimica,
produzione e controllo (CMC) e il completamento di studi preclinici
abilitanti nuovi farmaci (IND)»
Il regolamento (UE) 2021/953 del 14
giugno relativo all'introduzione del certificato COVID digitale esclude
l'obbligo vaccinale stabilendo anzi il principio di non discriminazione
di coloro che non sono vaccinati, specificando che il possesso di un
certificato di vaccinazione non deve costituire una condizione
preliminare per l'esercizio del diritto di libera circolazione.
Tuttavia la scelta del governo francese – che altri Stati (come quello
italiano) hanno annunciato di voler replicare – di prevedere
l'obbligatorietà del passaporto sanitario per l'accesso a ogni luogo con
più di 50 persone introduce una discriminazione nei fatti, in quanto
impone delle restrizioni allo svolgimento della vita quotidiana dei
cittadini, come l'ingresso in bar, negozi, trasporti pubblici, e così
via.
Lo svolgimento di tali attività infatti costringerebbe il cittadino a
sottoporsi a test per la rilevazione del SARS-CoV-2 con una frequenza
insostenibile dal punto di vista sia organizzativo sia economico (visto
che in nazioni come l'Italia il costo del tampone è a carico del
cittadino), non lasciando dunque altra soluzione che la vaccinazione.
Alla luce di ciò si chiede dunque alla Commissione se misure come quelle
annunciate dal governo francese non costituiscano una violazione del
principio di non discriminazione più volte assicurato dalla stessa
Commissione ed esplicitato nel sopra menzionato regolamento 2021/953.
4 gen 2022 —
Sviluppato con una tecnologia usata in tutto il mondo da
decenni, il nuovo vaccino è facile da
conservare, poco costoso ed è già stato dato ...
Da inizio pandemia abbiamo usato almeno 46 miliardi di mascherine e
abbiamo sempre sbagliato a smaltirle
Germana Carillo
Pubblicato il 3 Maggio 2022
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Un impatto “abnorme”, dicono gli esperti, quello dei famosi dispositivi
di protezione individuale sull’ambiente e sulle nostre tasche. Dall’1
maggio sono cambiate parecchie regole, ma oramai il danno è fatto
Sono almeno 46 miliardi le mascherine utilizzate in Italia da quando ha
avuto inizio la pandemia e 129 i miliardi a livello globale quelle
consumate ogni mese, pari a circa 3 milioni di mascherine al minuto.
È quanto emerge da una stima effettuata SIMA, la Società Italiana di
Medicina Ambientale, secondo cui ai circa 2 miliardi di mascherine
utilizzate in Italia dalla popolazione scolastica a partire dallo
scoppio dell’emergenza sanitaria nel nostro Paese, andrebbero ad
aggiungersi i 16 miliardi in capo ai lavoratori e una quota stimabile in
28 miliardi per l’uso quotidiano nelle varie situazioni indoor e outdoor
dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Raggiungendo così il catastrofico totale di 46 miliardi di mascherine.
Quanto gravano sull’ambiente?
Tantissimo. Secondo l’Oms sono 3,4 miliardi le mascherine che finiscono
ogni giorno nella spazzatura, su scala globale, assieme a 140 milioni di
kit di test, che hanno il potenziale di generare 2.600 tonnellate di
rifiuti non infettivi (principalmente plastica) e 731mila litri di
rifiuti chimici.
Uno studio apparso su Environmental Advances ha rivelato come buona
parte delle mascherine finisca in acqua (quasi 5.500 tonnellate metriche
di plastica ogni anno con una stima ottimistica al ribasso),
evidenziando inoltre come una singola mascherina sia in grado di
rilasciare fino a 173mila microfibre di plastica al giorno negli oceani,
con possibili danni da ostruzione in seguito ad ingestione, ed effetti
tossicologici dovuti alla veicolazione di contaminanti chimici e
biologici. Preoccupa inoltre la presenza di frazioni sub-micrometriche,
potenzialmente capaci di attraversare le barriere biologiche.
Come società scientifica siamo favorevoli al proseguimento dell’utilizzo
delle mascherine negli ambienti indoor, ma al contempo abbiamo il dovere
di evidenziare che ponendo adeguata attenzione alla qualità dell’aria
indoor con semplici (oltre che economici) dispositivi di monitoraggio
della CO2 ed eventuale ricorso a sistemi di purificazione dell’aria o
ventilazione meccanica controllata (VMC) è possibile recuperare una
fruibilità in piena sicurezza di tutti gli spazi al chiuso o ambienti
confinati anche senza usare questi dispositivi di protezione
individuale, di cui speriamo di poter fare presto tutti a meno, conclude
Alessandro Miani, presidente Sima.
Noi cosa possiamo fare? Assolutamente informarci in modo da conoscere i
modi adeguati per smaltire correttamente le mascherine chirurgiche. Noi
ve ne abbiamo parlato qui.
Coronavirus: mascherine e guanti usa e getta stanno creando una nuova
crisi di inquinamento da plastica
Oltre 1,5 miliardi di mascherine monouso finiranno negli oceani quest’anno,
secondo un nuovo report
Gli uccelli stanno costruendo i nidi con le nostre mascherine. L’impatto
dei rifiuti Covid è peggiore del previsto
Cosa succede se lavi le mascherine chirurgiche dopo averle utilizzate,
secondo un nuovo test francese
QUANDO FINALMENTE SI
SCOPRIRA' CHE IL VACCINO PER IL COVID NON VACCINA PERCHE' IL VIRUS
E' ANTIGENICO, NON ACCETTA VACCINI, E CHE IL DECRETO sul GREEN PASS
DRAGHI e' illegale e antidemocratico, secondo il regolamento (UE)
2021/953 che stabilisce il principio di non discriminazione di
coloro che non sono vaccinati, specificando che il possesso di un
certificato di vaccinazione non deve costituire una condizione
preliminare per l'esercizio del diritto di libera circolazione,
continueranno a decidere quelli che ora sbagliano. E' successo in Italia
depo il fascismo per mantenere il contrtollo da parte degli antifascisti
con gli ex fascisti. Ecco perche' l'ITALIA e' il paese dei signorsi. Le
maggioranze hanno tutti i poteri mentre le minoranze hanno il solo
potere di liberta' di manifestazione del dissenso. A chi manifesta e'
stato imposto il green pass , non si puo' anche imporre come quando
manifestare ! Quanti fumatori ci sono fra gli infetti e morti di Covid ?
Non lo vogliono dire. Perche' ?
Mb
Commissione Dubbio e Precauzione | Live
streaming [08|12|2021]
La scienza avanza sempre ed è venuto in nostro
aiuto un altro virus. È la combinazione dei batteri e del virus che
insieme riesce a dare la malattia. E sin dall’inizio il lavoro di alcuni
ha dimostrato che un antibiotico avrebbe potuto fermare il virus. I
virus non sono sensibili agli antibiotici. Era un batterio e questo
batterio è stato trovato da una equipe italiana, dal dottor Carlo
Brosnia. E si tratta di lavori recenti che non sono ancora stati
pubblicati. Ci sono già delle immagini ? Ci sono delle immagini di
batteri intestinali pieni di virus. Questa è una malattia nata da
batteri e virus che va combattuta anche con l’igiene ?
Non è solo il vaccino a curare: è una combinazione
di cure che curerà questa malattia. Questo vaccino non cammina da solo.
C’è stato un enorme errore di strategia. Contrariamente a quello che era
stato detto, questi vaccini non proteggono assolutamente. È quello che
sta venendo fuori piano piano. Questo è riconosciuto a livello
scientifico oggi ? Non sono solo gli esperimenti scientifici che lo
dicono ma anche gli esami sui malati ? Invece di proteggere, può
succedere che favorisca altre infezioni ? La proteina che è stata
utilizzata nei vaccini in realtà è tossica ?
l Dr. Rand Paul Grills Dr. Fauci sui colpi di
richiamo COVID per i bambini e sui pagamenti di royalty ricevuti dai
burocrati del governo
Giovedì, come membro della commissione per la salute, l'istruzione, il
lavoro e le pensioni del Senato, ho potuto interrogare il dottor Anthony
Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie
infettive (NIAID) sui vaccini di richiamo COVID per i bambini e se i
burocrati del governo, come lui, ricevono i pagamenti delle royalty da
aziende e produttori di Big Pharma.
Ancora una volta, il dottor Fauci è stato sorpreso a offuscare la verità
e si è rifiutato di rispondere alle mie domande.
Image
In primo luogo, ho chiesto se ci sono studi che mostrano una riduzione
del ricovero o della morte per i bambini che prendono un vaccino di
richiamo COVID-19. La sua risposta è stata no. Allora, perché il governo
dovrebbe raccomandarlo?
Il dottor Fauci e l'amministrazione Biden sono così impegnati a
garantire che ogni uomo, donna e bambino in America si sottometta alle
loro regole da ignorare completamente la scienza reale.
Il tasso di mortalità COVID per i bambini è di circa uno su un milione.
In effetti, è più probabile che tuo figlio venga colpito da un fulmine
piuttosto che muoia per COVID. E, prima di consigliare un vaccino per i
bambini, non vorremmo anche sapere se la grande percentuale di ragazzi
già guariti dal COVID è a rischio di ricovero o morte?
Non è scientifico e davvero scorretto spingere i vaccini sui bambini
senza rivelare se l'infezione precedente li sta già proteggendo.
Le persone al governo pensano di sapere cosa è meglio per noi, ma in un
paese libero, le persone prendono le proprie decisioni sanitarie e alla
fine possono decidere in base ai fattori di rischio se il vaccino COVID
è il migliore per loro.
Ho anche potuto chiedere al dottor Fauci se lui o chiunque fosse
coinvolto nell'approvazione o nella promozione di vaccini, farmaci o
trattamenti, avesse ricevuto pagamenti di royalty dalle aziende che
producono o vendono questi prodotti. La sua risposta è stata che le
persone che ricevono i diritti d'autore non sono obbligate a rivelarle.
Tuttavia, credo che il contribuente americano meriti di conoscere il
grado in cui medici e ricercatori governativi hanno un interesse
finanziario nei farmaci e nei prodotti che supportano e se esiste una
relazione tra le sovvenzioni federali concesse dal National Institutes
of Health (NIH) e le royalty pagamenti ricevuti dal personale NIH .
Gli americani meritano maggiore trasparenza e, come vostro senatore,
prometto di continuare a lottare per avere risposte e di esporre la DC
per la palude che è.
Puoi guardare le mie domande e osservazioni complete QUI e QUI .
Le telecomunicazioni sono un
asset strategico per la crescita e lo sviluppo sostenibile del Paese. La
disponibilità di una infrastruttura di telecomunicazioni performante è
determinante ai fini della competitività. È dunque essenziale essere
informati su quello che sta accadendo nel settore anche per capire in
che direzione sta andando il Paese.
Ecco una lista delle fonti più affidabili.
Mimit: il ministero per le Imprese e Made in Italy è diviso in sezioni.
La sezione “Comunicazioni” è organizzata in due sotto-sezioni: una
dedicata alla banda ultralarga dove è possibile accedere al catasto
delle infrastrutture e al portale bandaultralarga.italia.it dove è
possibile monitorare lo stato dei lavori. L’altra sezione è dedicata a
Internet con tutte le info relative all’Internet governance, la
sicurezza informatica, le autorizzazioni ai provider e la normativa
sull’accessibilità. Nella sezione Media disponibili gli ultimi annunci e
azioni del ministero per accelerare sulla diffusione della connettività
in Italia.
Infratel: la società di Invitalia è impegnata in interventi di
infrastrutturazione del Paese, per il superamento del digital divide e
l’abilitazione alla diffusione di servizi di connettività avanzati. Si
può accedere alla Data Room, lo spazio online progettato per condividere
i dati che sono alla base degli interventi di infrastrutturazione
digitale su tutto il territorio nazionale. Inoltre è presente il link al
portale del piano nazionale banda ultralarga per monitorare lo stato dei
lavori e aanche quello del progetto “Wifi Italia”.
Corecom: i Comitati regionali per le comunicazioni sono gli organi
funzionali di Agcom sul territorio. Sui portali regionali attività,
stato dell’arte sulla diffusione delle reti e ricerche.
FONTI ISTITUZIONALI EUROPEE E INTERNAZIONALI
Dg Connect: è la direzione della Commissione europea per le Reti di
comunicazione dove è possibile trovare tutto il programma di lavoro
della Commissione, i piani strategici e di gestione e infine le
relazioni annuali delle attività con i risultati e risorse utilizzate
dalla direzione anno per anno.
Etsi: lo European Telecommunications Standards Institute è un organismo
internazionale, indipendente e senza fini di lucro, responsabile della
definizione e dell’emissione di standard nel campo delle Tlc in Europa.
Tutti gli standard sono disponibili online.
Itu: l’International Communication Union è l’agenzia Onu per le
telecomunicazioni. Il portale istituzionale elenca e approfondisce le
azioni strategiche che l’ente sta mettendo in campo per ridurre il
digital divide in tutto il mondo e una serie di interviste ad esperti e
membri dell’Agenzia stessa sulle strategie da adottare per un mondo più
connesso.
LE ASSOCIAZIONI ITALIANE
Asstel: l’associazione che raccoglie le grandi telco italiane a
disposizione notizie sulle attività, le legislazioni di riferimento del
settore e lo stato dell’arte sul mondo del lavoro e sulle relazioni
industriali.
Aiip: l’associazione italiana internet provider raccoglie le telco medie
e piccole. Sul portale è possibile accedere ai contenuti sulle attività
dell’organizzazione e degli associati e sul ruolo delle Pmi del settore
per uno sviluppo sostenibile del settore.
Assoprovider: l’associazione rappresenta gli internet service provider.
Online sul portale una serie di contenuti su attività, legislazione e
strategie.
Quadrato della Radio: raccoglie manager, esperti e ricercatori che
“studiano” l’evoluzione delle Tlc in Italia e nel mondo. Sul sito
disponibili tutte le attività e le ricerche.
LE ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI
Etno: l’European Telecommunications Network Operators’ Association
raccoglie le telco europee. Il sito fornisce aggiornamenti sulle ultime
notizie e comunicati stampa relativi alle attività di Etno e
all’industria delle telecomunicazioni in generale nonché una serie di
documenti, rapporti e pubblicazioni su argomenti chiave per l’industria
delle telecomunicazioni.
Ecta: la European Competitive Telecommunications Association raccoglie
gli operatori alternativi, compresi gli Mnvo. Su sito le informazioni
sull’associazione, comprese le posizioni e le advocacy rispetto ai temi
che riguardano gli operatori concorrenti in Europa. Disponibili anche
report, analisi e informazioni sulle tendenze del settore.
Ftth Council Europe: è un’organizzazione senza scopo di lucro che
rappresenta gli operatori di rete a banda larga in fibra ottica in
Europa. Sul portale sono disponibili informazioni sui vantaggi della
tecnologia Ftth, report e analisi sugli impatti economici e sociali
della fibra su economia e società e risorse tecniche e informative per
aiutare le telco nella pianificazione e nella realizzazione di reti
Ftth.
Gsma: la Global System for Mobile Communications Association, è
un’organizzazione internazionale che rappresenta gli operatori di Tlc
mobili di tutto il mondo. Disponibili notizie e aggiornamenti sulle
ultime tendenze, innovazioni e sviluppi nel settore delle
telecomunicazioni mobili e anche analisi e studi di mercato. Online
anche risorse e best practice per gli operatori di telefonia mobile,
come linee guida operative, documenti tecnici, standard e regolamenti.
TESTATE E PORTALI ONLINE
CorCom: testata del Gruppo Digital360, è il più importante quotidiano
online italiano che si occupa di tematiche inerenti le Tlc. Sono
disponibili news, approfondimenti e interviste ai protagonisti del
settore che raccontano come sta evolvendo il mondo delle Tlc e l’impatto
su economia e società. Ogni giorno è inviata una newsletter con le
notizie più rilevanti.
Techflix360: è il nuovo centro di risorse del Gruppo Digital360. Un vero
e proprio “knowledge hub” sull’innovazione digitale e le
telecomunicazioni che consente di approfondire gli argomenti di
interesse attraverso white paper, webcast, eBook, infografiche, webinar.
Telecompaper: fornisce notizie, analisi, rapporti di settore e servizi
di consulenza per le industrie delle telecomunicazioni, dei media e
della tecnologia. Telecompaper monitora costantemente l’evoluzione del
settore, raccogliendo informazioni da diverse fonti e fornendo
aggiornamenti sulle tendenze, gli sviluppi e le innovazioni nel campo
delle telecomunicazioni.
Total Telecom: il sito offre notizie, approfondimenti e interviste a
protagonisti del settore delle Tlc europeo e internazionale. Disponibili
anche podcast e webinar.
Mobile World Live: è una piattaforma online che fornisce notizie,
analisi e informazioni sul settore delle telecomunicazioni e della
tecnologia mobile. È gestita dalla Gsma e offre una copertura
dettagliata degli eventi e delle novità dell’industria, tra cui le
ultime tendenze, gli sviluppi tecnologici, le partnership commerciali e
le iniziative di innovazione nel campo delle comunicazioni mobili.
Fierce Telecom: il sito online fornisce aggiornamenti sulle ultime
tendenze, sviluppi e innovazioni nell’industria delle telecomunicazioni.
Fierce Telecom copre una vasta gamma di argomenti, tra cui reti di
comunicazione, servizi di connettività, infrastrutture, tecnologie
emergenti, regolamentazione e molto altro.
l’H2 e’ una riserva di energia non e’ un vettore energetico visto che il
suo rapporto energetico e’ di 2 a 1? Per cui la produzione corretta di
H2 da stoccaggio e’ a km0 .
Vettore energetico significa trasportare l’energia come il gas la
trasporta dai giacimenti nei gas dotti.
H2 e’ una riserva di energia che viene prodotta e conservata in un luogo
definito in funzione dell’uso che se ne puo’ fare in una centrale
elettrica in termini di tempo oppure per l’auto in termini di spazio per
viaggiare . L’H2 e’ un trasporto mediato dell’elettricita’.
Alla base dell’H2 ci sono l’elettricità’ da fonte rinnovabile e l’acqua.
Si produce l’H2 perché dove c’e’ bisogno di energia non si può portare
con un filo elettrico. Per cui l’H2 e’ una riserva di energia che viene
prodotta e posizionata dove e quando serve. Per cui a H2 e non ha senso
produrre H2 con elettricità rinnovabile per poi tornare a produrre
elettricità. A questo punto ha molto più senso produrre elettricità,
prendere un filo elettrico e portare l’elettricità’ dove e quando serve.
Ci sono dei casi in cui l’elettricità’ non può essere portata con un
filo, come per l’autotrazione e quindi si usa l’H2 come riserva di
elettricità da usare in movimento senza un filo o una batteria. Quindi
con l’elettricità’ e l’acqua si produce l’H2 , che poi si libera
rilasciando elettricità con uno spostamento d’acqua dal luogo di
produzione dell’H2 a quello di utilizzo. In una centrale elettrica dove
l’H2 viene prodotto per costituire una riserva, quando l’H2 si
riutilizza anche l’acqua viene recuperata . Sia per l’autotrazione sia
per le centrali elettriche la produzione ottimale e’ a KM0 . Cioe’ il
distributore e la produzione di energia elettrica. Ecco perche’ non ha
senso H2MED.
PROGETTO ITH2 per;
1) un progetto nazionale integrato energia-clima PNIEC
2) PRODUZIONE DELLA TOYOTA PRIUS H2 A TORINO
Premessa: La produzione dell’H2 e’ quella di una infrastruttura che
produca energia rinnovabile con fotovoltaico che non consumi territorio
e con boe marine per produrre H2 a KM0 con idrogenatori.
OBIETTIVO : H2 KM0 e’ l’obiettivo finale in quanto il rapporto energico
fra la produzione ed il risultato e’ di 2 a 1. Significa che per
produrre 1 di H2 con idrogenatore occorre utilizzare 2 energia
elettrica. Per cui non hanno senso gli idrogenodotti per trasportare H2,
in quanto ha una convenienza produrre H2 dove viene utilizzato. Ecco
perche’ ha piu’ senso trasportare l’elettricità con elettrodotti, da
fonte rinnovabile per produrre H2 dove quando serve.
A COSA PUO’ SERVIRE L’H2 ?: 2 possono essere gli utilizzi dell’H2
1) Autotrazione
2) Produzione di energia elettrica quando le energie rinnovabili non
sono disponibili.
PROGETTI DI SVILUPPO: Sviluppando rapidamente una rete dell’H2 per
autotrazione attraverso la GDO ed AUTOGRILL si possono realizzare
pensiline fotovoltaiche per produrre energia elettrica per l’H2.
Con una base distributiva dell’H2 si creano le premesse ed un modello
europeo per la domanda di H2 e delle auto ad H2 per cui si può arrivare
a produrre negli stabilimenti Pininfarina la futura top dell’H2 : TOYOTA
PRIUS H2.
L’8 settembre 1943 a Modena
La sera dell’8 settembre 1943 il generale Matteo Negro presidia il
Palazzo ducale di Modena. I militari presenti sono troppo pochi per
tentare una difesa. Diversi sono impegnati nel campo estivo alle Piane
di Mocogno, agli ordini del colonnello Giovanni Duca.
Negro, tutt’altro che ostile ai
nazisti, decide di consegnarsi alle forze occupanti. In città
cerca di resistere soltanto un reparto del 6° reggimento di artiglieria,
che punta alcuni pezzi contro i nazisti. Poco dopo, tuttavia, il comando
ordina di desistere e la Wehrmacht trova via libera.
Il mattino del 9 settembre i modenesi si risvegliano sotto l’occupazione
nazista. La situazione è molto confusa, ma il cronista Adamo Pedrazzi
non teme che si scatenino particolari violenze. La città sembra ordinata
e piuttosto pronta ad abituarsi alla nuova situazione. Le cose sono però
molto diverse là dove la fame si fa sentire.
In vari luoghi della provincia i civili prendono d’assalto ammassi e
salumifici per evitare che le scorte finiscano nelle mani dei militari.
I più disperati cercano di accaparrarsi quel cibo che è sempre più raro.
Da qualche parte la foga è tale da generare veri e propri pericoli. A
Castelnuovo Rangone i nazisti intervengono con le armi mentre tante
persone cercano di portare via qualcosa dal salumificio Villani.
Passano alcuni giorni e la situazione diventa più chiara. I nazisti non
sembrano voler infierire con la violenza, ma
i fascisti della Repubblica
sociale italiana si mostrano subito determinati ad affermare la propria
autorità. Pretendono che le famiglie restituiscono il cibo prelevato
dagli ammassi e gli oggetti abbandonati dai militari in fuga. Non
vogliono che nessuno sgarri. Pur di evitare il tradimento del patto con
la Germania nazista, sono disposti a scatenare una guerra civile.
STRAGI DI STATO PER SPECULAZIONE
INTERNAZIONALE DA VACCINI
«Qual
è l’incidenza assoluta di ictus ischemico e attacco ischemico
transitorio dopo una vaccinazione bivalente COVID-19?».
A questa domanda hanno cercato di rispondere in uno studio pubblicato su
MedRxiv i ricercatori del Kaiser Permanente Katie Sharff, Thomas K
Tandy, Paul F Lewis ed Eric S Johnson che hanno rilevato ben 100mila
casi di ictus ischemico tra pazienti americani over 65 del Nord-Ovest
vaccinati con i sieri genici mRNA Pfizer o Moderna.
L’ischemia cerebrale è una condizione in cui il cervello non riceve
abbastanza sangue da soddisfare i suoi bisogni metabolici. La
conseguente carenza di ossigeno può portare alla morte del tessuto
cerebrale, e di conseguenza all’ictus ischemico. E’ pertanto una
patologia che mette in correlazione due note reazioni avverse dei sieri
genici Covid mRNA o mDNA: le patologie cardiovascolari e quelle
neurocerebrali, vergognosamente occultate dalla Pfizer nei suoi trial
clinici.
«Abbiamo condotto uno studio di coorte retrospettivo su
pazienti Kaiser Permanente Northwest (KPNW) di età pari o superiore a 18
anni che sono stati vaccinati con la formulazione Pfizer o Moderna del
vaccino bivalente COVID19 tra il 1 settembre 2022 e il 1 marzo 2023. I
pazienti sono stati inclusi nello studio studiare se fossero iscritti al
KP al momento della vaccinazione e durante il periodo di follow-up di 21
giorni. Abbiamo replicato la metodologia di analisi del ciclo rapido
Vaccine Safety Datalink (VSD) e cercato
possibili casi di ictus ischemico o TIA nei 21 giorni successivi alla
vaccinazione utilizzando i codici diagnostici ICD10CM sia nella
posizione primaria che in qualsiasi posizione».
E’ quanto si legge nell’Abstract della ricerca intitolata
“Rischio
di ictus ischemico dopo la vaccinazione di richiamo bivalente COVID-19
in un sistema sanitario integrato (Risk of Ischemic Stroke
after COVID-19 Bivalent Booster Vaccination in an Integrated Health
System)”.
Lo
studio dei ricercatori americani di Kaiser Permanente – link a fondo
pagina
«Abbiamo aspettato 90 giorni dalla fine del follow-up (21 marzo 2023)
per l’accumulo completo dei dati non KP prima di analizzare i dati per
tenere conto del ritardo nell’elaborazione delle richieste di
risarcimento assicurativo al di fuori dell’ospedale – proseguono i
ricercatori di Kaiser Permanente – Due medici hanno giudicato possibili
casi rivedendo le note cliniche nella cartella clinica elettronica. Le
analisi sono state stratificate per età pari o superiore a 65 anni per
consentire confronti con i VSD che hanno riferito alla riunione
dell’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) l’incidenza di
ictus ischemico o TIA (incidenza riportata da VSD; 24,6 casi di ictus
ischemico o TIA per 100.000 pazienti vaccinato)».
I
risultati dello studio sono stati sconcertanti ed hanno confermato anche
la ricerca tedesca che per prima aveva segnalato la pericolosità dei
booster bivalenti che erano stati testati solo sui topi ma, nonostante
ciò, furono raccomandati dal Dipartimento della Salute USA e dal
Ministero della Salute italiano anche per i bambini.
«L’incidenza di ictus ischemico o TIA è stata di 34,3 per 100.000 (IC al
95%, da 17,7 a 59,9) nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni che
hanno ricevuto il vaccino bivalente Pfizer, sulla base di un codice
diagnostico nella posizione primaria del pronto soccorso o dell’ospedale
scarico. L’incidenza è aumentata a 45,7 per 100.000 (IC 95% da 26,1 a
74,2) quando abbiamo ampliato la ricerca a una diagnosi in qualsiasi
posizione e non ci siamo pronunciati per la conferma. Tuttavia, la
maggior parte di queste diagnosi aggiuntive di ictus apparente o TIA
erano diagnosi di falsi positivi basate sul giudizio dei medici. La
stima dell’incidenza basata sulla posizione primaria concordava
strettamente con la stima dell’incidenza basata su qualsiasi posizione e
giudizio medico: 37,1 su 100.000 (IC 95% da 19,8 a 63,5). Il 79% dei
casi di ictus ischemico sono stati ricoverati in ospedali non di
proprietà del sistema di consegna integrato».
«Abbiamo identificato un aumento del 50% nell’incidenza di ictus
ischemico per 100.000 pazienti di età pari o superiore a 65 anni
vaccinati con il vaccino bivalente Pfizer, rispetto ai dati presentati
dal VSD. Il 79% dei casi di ictus ischemico sono stati ricoverati in
ospedali che non sono di proprietà del sistema di consegna integrato e
un ritardo nell’elaborazione delle richieste di risarcimento
assicurative esterne all’ospedale è stato probabilmente responsabile
della discrepanza nell’accertamento dei casi di ictus ischemico. Il
giudizio medico di tutti i casi in questo studio ha consentito stime
accurate dell’incidenza assoluta dell’ictus per 100.000 destinatari del
vaccino ed è utile nel calcolo del beneficio netto per le
raccomandazioni politiche e il processo decisionale condiviso».
«Poiché i vaccini COVID-19 caricano il corpo con il codice genetico per
la proteina trombogenica e letale Wuhan Spike, coloro che prendono un
vaccino sono vulnerabili a una catastrofe se vengono infettati da
SARS-CoV-2 dopo aver recentemente preso uno dei vaccini» il famoso
cardiologo americano Peter McCullough ha commentato così lo studio del
professor Fadi Nahab dei Dipartimenti di Neurologia e Pediatria della
Emory University a cui avevamo dedicato ampio risalto.
«Nahab e colleghi di Emory hanno analizzato un database statale di
destinatari del vaccino COVID-19. Circa 5 milioni di georgiani adulti
hanno ricevuto almeno un vaccino COVID-19 tra dicembre 2020 e marzo
2022: il 54% ha ricevuto BNT162b2, il 41% ha ricevuto mRNA-1273 e il 5%
ha ricevuto Ad26.COV2.S. Quelli con concomitante infezione da COVID-19
entro 21 giorni dalla vaccinazione avevano un aumentato rischio di ictus
ischemico (OR = 8,00, 95% CI: 4,18, 15,31) ed emorragico (OR = 5,23, 95%
CI: 1,11, 24,64)» scrive McCullough nel suo Substack citando l’abstract
dello studio.
«Questa analisi mostra uno dei tanti grandi pericoli presenti nello
sviluppo e nel lancio rapidi di un vaccino senza una sicurezza e un
monitoraggio dei dati sufficienti. L’ictus è un risultato devastante e
sembra che un gran numero di casi debilitanti avrebbe potuto essere
evitato se i vaccini COVID-19 fossero stati ritirati dal mercato nel
gennaio 2021 per eccesso di mortalità. I pazienti in questo studio
sarebbero stati risparmiati da ictus e disabilità» aggiunge il
cardiologo americano rilevando l’importanza dello studio.
Verissimo! Ma quanti ictus avrebbero potuto essere evitati se lo studio
fosse stato revisionato e pubblicato mesi fa sia sulla prestigiosa
rivista che poi su PUBMED, la libreria scientifica dell’Istituto
Nazionale della Salute americano (NIH) che l’ha ripreso?
Il 13 novembre, mi sono unito alla deputata statunitense Marjorie Taylor
Greene e a sette suoi colleghi repubblicani della Camera, in
un'audizione intitolata Injuries Caused by COVID-19 Vaccines, che
ha esplorato i potenziali collegamenti tra la vaccinazione COVID-19 e
gli eventi avversi tra cui miocardite, pericardite e coaguli di sangue.
, danni neurologici, arresto cardiaco, aborti spontanei, problemi di
fertilità e altro ancora. Il gruppo ha ascoltato le testimonianze sugli
eventi avversi dei vaccini da parte degli esperti medici Dr. Robert
Malone e Dr. Kimberly Biss e ha anche ascoltato l'avvocato Thomas Renz
che rappresentava gli informatori del Dipartimento della Difesa (DOD)
che hanno rivelato aumenti di diagnosi mediche tra i membri del servizio
registrati in un DOD Banca dati. Scopri di più in questo comunicato
stampa .
Il British Medical Journal ha accusato la
Food and Drug Administration, l’ente americano regolatore dei farmaci,
di aver occultato il risultato di un grande studio di farmacovigilanza
attiva, quindi non basato solo su segnalazioni individuali e gratuite a
database (EudraVigilance gestita da EMA nell’Unione Europea e VAERS da
CDC negli Stati Uniti), si è invece concentrato anche sul follow-up di
alcuni vaccinati.
La ricerca statistica denominata “Sorveglianza della sicurezza del
vaccino COVID-19 tra le persone anziane di età pari o superiore a 65
anni” è stata finalmente rilasciata dalla FDA e pubblicata il 1°
dicembre 2022 dalla rivista specializzata Journal of Vaccine and
Elsevier di Science Direct.
Il primo firmatario è Hui-Lee Wong,
Direttrice associata per l’innovazione e lo sviluppo dell’Ufficio di
biostatistica ed epidemiologia, Centro per la valutazione biologica
della Food and Drug Administration statunitense, Silver Spring, MD, USA.
Lo studio si concentra sui dati relativi a 30.712.101 persone anziane.
DOPO
I VACCINI 15 INCIDENTI DI BUS PER MALORI DEI CONDUCENTI
Piazzola sul Brenta (PD), Marzo 2022, “Malore dopo l’incidente a
Piazzola sul Brenta, grave un autista di bus. Il conducente 44enne ha
tamponato un autocarro. Dopo la telefonata a BusItalia si è accasciato
sul volante perdendo i sensi”;
Cesena, Dicembre 2022, “Cesena, malore mentre guida l’autobus: 9 auto
danneggiate”;
Trento, Aprile 2023, “Paura a Trento, l’autista ha un malore e il bus
esce di strada: il mezzo resta in bilico sul muretto del giardino di una
casa”;
La Spezia, Maggio 2022, “Malore improvviso per l’autista dello
scuolabus, mezzo fa un volo di venti metri”, Catania, Ottobre 2022,
“Catania: autista si sente male, bus si schianta”;
Limone Piemonte, Marzo 2023, “maestra interviene per malore autista”;
Sandrà di Castelnuovo del Garda (VR), “Verona, l’autista ha un malore:
il bus degli studenti esce di strada e finisce in un vigneto”
(conducente di soli 26 anni);
Alessandria, Aprile 2022, “Autista di pullman muore alla guida per un
malore”;
Settingiano (CZ), Luglio 2023, “Accosta ai primi sintomi: autista salva
passeggeri bus prima di morire di infarto”;
Venezia, Ottobre 2022, “Malore improvviso prima di prelevare una
scolaresca: Oscar Bonazza muore a 63 anni;
Roma, Dicembre 2022, “Roma, bus con 41 bimbi a bordo finisce fuori
strada per malore autista”;
Cittadella (PD), Gennaio 2023, “Autista di scuolabus muore alla guida
per un malore e centra un pullman a Cittadella. Il conducente aveva
appena lasciato gli alunni a scuola”;
Genova, Luglio 2023, “Autobus sbanda e colpisce le auto in sosta per un
malore dell’autista. L’autista è stato accompagnato al Pronto soccorso
un condizioni di media gravità”;
Cagliari, Maggio 2023, “Malore improvviso, l’autista perde il controllo
del bus, esce di strada e abbatte due semafori: strage sfiorata”;
Piacenza, Aprile 2023, “Autobus di linea contro un albero dopo il malore
dell’autista”… Il più curioso, guardacaso, è poi questo;
L’Aquila, Luglio 2023, “Troppo caldo a bordo del bus, autista
dell’Azienda mobilità aquilana (Ama) viene colpito da un malore”.
27.11.23
Su 326 autopsie di vaccinati morti «un totale
di 240 decessi (73,9%) sono stati giudicati in modo indipendente come
direttamente dovuti o a cui ha contribuito in modo significativo la
vaccinazione COVID-19».
A scriverlo nero su bianco è una ricerca pubblicata in pre-print (ovvero
ancora in attesa di revisione paritaria che potrebbe arrivare tra un
mese o tra due anni) dal sito Zenodo che non può essere ritenuta una
piattaforma poco affidabile in quanto è gestito dal CERN per OpenAIRE.
Zenodo è un archivio open access per le
pubblicazioni e i dati da parte dei ricercatori. Il suo nome deriva da
Zenodotos di Ephesos, il primo Direttore della grande biblioteca di
Alessandria che ha messo le basi per la costruzione della
biblioteconomia.
L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, comunemente conosciuta
con la sigla CERN, è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle
particelle, posto al confine tra la Francia e la Svizzera, alla
periferia ovest della città di Ginevra, nel comune di Meyrin. La
convenzione che lo istituiva fu firmata il 29 settembre 1954 da 12 stati
membri mentre oggi ne fanno parte 23 più alcuni osservatori, compresi
stati extraeuropei.
OpenAIRE è un partenariato senza scopo di lucro di 50 organizzazioni,
fondato nel 2018 come entità giuridica greca, OpenAIRE A.M.K.E, per
garantire un’infrastruttura di comunicazione accademica aperta e
permanente a sostegno della ricerca europea.
Lo studio è stato presentato dal laureato in
science (BS) Nicolas Hulscher presso il Dipartimento di Epidemiologia
dell’Università del Michigan lo scorso venerdì 17 novembre 2023 durante
una “poster session”. In ambito accademico l’esposizione di un “poster”,
in un congresso o una conferenza con un focus accademico o
professionale, è la presentazione di informazioni di ricerca sotto forma
di poster cartaceo che i partecipanti alla conferenza possono
visualizzare.
Il giovane Hulsher è stato accreditato con un progetto approvato
denominato “Systematic Review of Autopsy Findings in Deaths after
COVID-19 Vaccination – Revisione sistematica dei risultati dell’autopsia
nei decessi dopo la vaccinazione COVID-19” in cui ha potuto fregiarsi di
mentor senior di fama mondiale soprattutto nell’ambito delle inchieste
sui danni da sieri genici mRNA o mDNA.
McCullough, che ha dato risalto all’evento
sul suo substack, è il noto cardiologo americano che per primo ha
denunciato i pericoli di miocarditi letali, confermati dagli studi FDA,
CDC e infine anche dall’EMA, mentre Makis è l’oncologo canadese che ha
scoperto il fenomeno del turbo-cancro.
Nei mesi scorsi lo studio era stato pubblicato anche dalla nota rivista
britannica The Lancet che però lo aveva ritirato dopo 24 ore perché
aveva scatenato – giustamente – una bufera sui media, sui social e di
conseguenza nella comunità scientifica internazionale.
presentazione ufficiale presso l’Università
de Michigan e dalla pubblicazione sul sito Zenodo gestito dal CERN.
D’altronde soltanto una volontà paranoica di censura potrebbe oscurarlo
essendo basato su una semplice analisi di documenti pubblicati sul più
importante archivio medico del mondo: la libreria PUBMED gestita
dall’NIH, ovvero l’Istituto Nazionale per la Salute del Governo USA.
«Il rapido sviluppo e l’ampia diffusione dei vaccini contro il COVID-19,
combinati con un elevato numero di segnalazioni di eventi avversi, hanno
portato a preoccupazioni sui possibili meccanismi di danno, tra cui la
distribuzione sistemica delle nanoparticelle lipidiche (LNP) e
dell’mRNA, il danno tissutale associato alle proteine spike, la
trombogenicità, disfunzione del sistema immunitario e cancerogenicità.
Lo scopo di questa revisione sistematica è indagare i possibili
collegamenti causali tra la somministrazione del vaccino COVID-19 e la
morte utilizzando autopsie e analisi post mortem».
Si legge nell’Abstract della ricerca che fa
riferimento a problematiche già certificate separatamente da altre
decine di studi come quello del biochimico italiano Gabriele
Segalla sulle nanoforme e sugli eccipienti tossici del siero genico
Comirnaty di Pfizer-Biontech autorizzato dall’European Medicines Agency
nonostante non potesse “non sapere della tossicità delle inoculazioni”.
«Abbiamo cercato tutti i rapporti autoptici e necroscopici pubblicati
relativi alla vaccinazione COVID-19 fino al 18 maggio 2023 – riferiscono
Hulsher et al. – Inizialmente abbiamo identificato 678 studi e, dopo lo
screening dei nostri criteri di inclusione, abbiamo incluso 44 documenti
che contenevano 325 casi di autopsia e un caso di necroscopia. Tre
medici hanno esaminato in modo indipendente tutti i decessi e hanno
determinato se la vaccinazione contro il COVID-19 fosse la causa diretta
o avesse contribuito in modo significativo alla morte».
«Il sistema di organi più implicato nella
morte associata al vaccino COVID-19 è stato il sistema cardiovascolare
(53%), seguito dal sistema ematologico (17%), dal sistema respiratorio
(8%) e da sistemi multipli di organi (7%). In 21 casi sono stati colpiti
tre o più apparati. Il tempo medio dalla vaccinazione alla morte è stato
di 14,3 giorni. La maggior parte dei decessi si è verificata entro una
settimana dall’ultima somministrazione del vaccino. Un totale di 240
decessi (73,9%) sono stati giudicati in modo indipendente come
direttamente dovuti o a cui ha contribuito in modo significativo la
vaccinazione COVID-19» si legge nello studio consultabile su Zenodo
(link a fondo pagina).
Ecco quindi le considerazioni finali dei ricercatori scientifici e
medici:
«La coerenza osservata tra i casi in questa revisione con eventi avversi
noti del vaccino COVID-19, i loro meccanismi e il relativo eccesso di
morte, insieme alla conferma dell’autopsia e alla decisione della morte
guidata dal medico, suggerisce che esiste un’alta probabilità di un
nesso causale tra COVID-19 vaccini e morte nella maggior parte dei casi.
Sono necessarie ulteriori indagini urgenti allo scopo di chiarire i
nostri risultati».
«Il sistema di organi più implicato nella
morte associata al vaccino COVID-19 è stato il sistema cardiovascolare
(53%), seguito dal sistema ematologico (17%), dal sistema respiratorio
(8%) e da sistemi multipli di organi (7%). In 21 casi sono stati colpiti
tre o più apparati. Il tempo medio dalla vaccinazione alla morte è stato
di 14,3 giorni. La maggior parte dei decessi si è verificata entro una
settimana dall’ultima somministrazione del vaccino. Un totale di 240
decessi (73,9%) sono stati giudicati in modo indipendente come
direttamente dovuti o a cui ha contribuito in modo significativo la
vaccinazione COVID-19» si legge nello studio consultabile su Zenodo
(link a fondo pagina).
Ecco quindi le considerazioni finali dei ricercatori scientifici e
medici:
«La coerenza osservata tra i casi in questa revisione con eventi avversi
noti del vaccino COVID-19, i loro meccanismi e il relativo eccesso di
morte, insieme alla conferma dell’autopsia e alla decisione della morte
guidata dal medico, suggerisce che esiste un’alta probabilità di un
nesso causale tra COVID-19 vaccini e morte nella maggior parte dei casi.
Sono necessarie ulteriori indagini urgenti allo scopo di chiarire i
nostri risultati».
La
ricerca pubblicata sul sito Zenodo gestito dal CERN – link al fondo
dell’articolo tra le fonti
Brevetto Moderna ammette i problemi di tumori
nel DNA da laboratorio
Bre
Leggiamo infatti nel brevetto dell’agosto 2019 sui vaccini
mRNA contro il virus parainfluenzale umano 3 (HPIV-3) quanto segue:
“L’iniezione diretta di DNA geneticamente modificato (ad esempio DNA
plasmidico nudo) in un ospite vivente fa sì che un piccolo numero delle
sue cellule producano direttamente un antigene, determinando una
risposta immunologica protettiva. Da questa tecnica, tuttavia, derivano
potenziali problemi, inclusa la possibilità di mutagenesi inserzionale,
che potrebbe portare all’attivazione di oncogeni o all’inibizione di
geni oncosoppressori”.
La soppressione del gene che contrasta lo sviluppo dei tumori
è proprio quel meccanismo che molti oncologi ritengono sia responsabile
delle forme anomale di turbo-cancro rilevate tra le persone vaccinate
coi sieri genici mRNA Covid
21.10.23
Giovedì Health Canada ha confermato la
presenza di contaminazione del DNA nei vaccini Pfizer COVID-19 e ha
anche confermato che Pfizer non ha rivelato la contaminazione
all’autorità sanitaria pubblica. La contaminazione del DNA include il
promotore e potenziatore Simian Virus 40 (SV40) che Pfizer non aveva
precedentemente rivelato e che secondo alcuni esperti rappresenta un
rischio di cancro a causa della potenziale integrazione con il genoma
umano.
Health Canada, l’autorità sanitaria pubblica del paese, ha dichiarato a
The Epoch Times che mentre Pfizer ha fornito le sequenze complete di DNA
del plasmide nel suo vaccino al momento della presentazione iniziale, il
produttore del vaccino “non ha identificato specificamente la sequenza
SV40”.
“Health Canada si aspetta che gli sponsor identifichino qualsiasi
sequenza di DNA biologicamente funzionale all’interno di un plasmide
(come un potenziatore SV40) al momento della presentazione”, ha
affermato.
L’ammissione di Health Canada è arrivata dopo che due scienziati, Kevin
McKernan e Phillip J. Buckhaults, Ph.D., hanno scoperto la presenza di
DNA plasmidico batterico nei vaccini mRNA COVID-19 a livelli
potenzialmente 18-70 volte superiori ai limiti stabiliti dagli Stati
Uniti. Food and Drug Administration (FDA) e Agenzia europea per i
medicinali. L’immunologo virale Dr. Byram Bridle dell’Università di
Guelph in Canada, commentando l’ammissione di Health Canada ha scritto
sul suo Substack: “Questa è un’ammissione di proporzioni epiche”.
Bridle ha anche scritto:
“Bisogna chiedersi perché la Pfizer non abbia voluto rivelare la
presenza di una sequenza di DNA biologicamente funzionale a un ente
regolatore sanitario. Alla Pfizer è stato richiesto di rivelare alle
agenzie di regolamentazione sanitaria tutte le sequenze bioattive nel
DNA plasmidico batterico utilizzato per produrre le loro
iniezioni.Bridle ha osservato che sono trascorsi “818 giorni in totale”
da quando l’Università di Guelph gli ha vietato di accedere al suo
ufficio e al suo laboratorio per aver tentato di condurre ricerche
simili, mentre altri ricercatori “sono stati al centro di attacchi da
parte di molti cosiddetti ‘esperti di disinformazione’, ” anche se
nessuno “è stato in grado di confutare le proprie scoperte”.
L’immunologa, biologa e biochimica Jessica Rose, Ph.D., ha dichiarato a
The Defender: “DNA residuo è stato trovato nei prodotti Pfizer e Moderna
– e soprattutto Pfizer -, in fiale più vecchie e più nuove, incluso il
monovalente per adulti XBB.1.5 [ vaccino].”
Rose ha affermato che ciò indica che tale contaminazione “è un problema
continuo”.
In osservazioni separate fatte mercoledì al programma “Good Morning CHD”
di CHD.TV, Rose ha detto che McKernan “ha anche esaminato il vaccino
Janssen [Johnson & Johnson] e ha scoperto DNA residuo a livelli molto
alti”. “Il DNA plasmidico viene utilizzato nella produzione di
vaccini mRNA e dovrebbe essere rimosso a un livello inferiore a una
soglia stabilita dalle agenzie di regolamentazione sanitaria prima che
il prodotto finale venga rilasciato per la distribuzione”, ha riferito
The Epoch Times.
La scoperta di McKernan ha reso “possibile per Health Canada confermare
la presenza del potenziatore sulla base della sequenza di DNA plasmidico
presentata da Pfizer rispetto alla sequenza del potenziatore SV40
pubblicata”, ha affermato Health Canada.
L’SV40 è spesso utilizzato nella terapia
genica per la sua capacità unica di trasportare geni alle cellule
bersaglio.
Nel processo di produzione del vaccino, l’SV40 “viene utilizzato come
potenziatore per guidare la trascrizione genetica”, ha scritto The Epoch
Times. McKernan il mese scorso “ha avvertito che la presenza di plasmidi
di DNA nei vaccini significa che potrebbero potenzialmente integrarsi
nel genoma umano”.
Descrivendo la ricerca di McKernan come “ineccepibile”, Kirsch ha
scritto sul suo Substack: “Il DNA dura per sempre e, se si integra nel
tuo genoma, produrrai il suo prodotto per sempre”.
“Ciò può far sì che la cellula appena
programmata si riproduca e produca mRNA con le risultanti proteine
spike per un tempo sconosciuto, potenzialmente per sempre e persino
per la generazione successiva”.
23.09.23
L'Asl
To5 l'aveva sospesa nel periodo Covid perché non vaccinata bloccando la
retribuzione, ora dovrà restituire stipendi e interessi Il tribunale dà ragione alla dipendente No Vax
massimiliano rambaldi
L'Asl To 5 l'aveva sospesa dal suo lavoro d'ufficio nel periodo Covid,
perché si era rifiutata di vaccinarsi interrompendole anche il pagamento
dello stipendio. Una volta rientrata, alla fine delle restrizioni
previste, la donna aveva fatto causa all'azienda sanitaria nonostante in
quel periodo ci fossero delle direttive ben chiare sull'obbligo
vaccinale. Dieci giorni fa la decisione, per certi versi inaspettata,
del tribunale del lavoro di Torino: con la sentenza 1552 i giudici hanno
infatti accolto il ricorso della dipendente, accertando e dichiarando
«l'illegittimità della sospensione dal servizio – si legge nel documento
pubblicato dall'azienda sanitaria di Chieri – condannando quindi l'Asl
To 5 a corrispondere alla dipendente il trattamento retributivo
richiesto, oltre agli interessi, rivalutazione e compensazione delle
spese di lite». In sostanza, secondo quel giudice, l'Asl non poteva
sospendere la donna dal posto di lavoro e men che meno negarle lo
stipendio. E ora, nell'immediato, dovrà pagarle tutto, interessi
compresi nonché le spese legali. Questo perché, nonostante l'azienda
sanitaria abbia già deciso di ricorrere in appello contro tale sentenza:
«in ragione della provvisoria esecutività della stessa – spiegano dalla
direzione nella medesima documentazione - pur non essendo passata in
giudicato, l'Asl è tenuta all'ottemperanza». Gli importi dovuti e i
giorni di sospensione della dipendente non sono stati resi noti.
La dipendente in questione lavora in ambito amministrativo e non è a
contatto con pazienti di un ospedale specifico. Ricordiamo tutti, però,
che il governo si era dimostrato estremamente rigoroso contro chi non
voleva ricevere il vaccino. In assenza di motivazioni valide (l'unica
accettata era una certificata grave patologia pregressa) la persona no
vax non poteva più esercitare la propria professione e, qualora fosse
stato possibile, doveva essere destinata a mansioni alternative. In caso
di impossibilità a spostamenti, sarebbe scattata l'immediata sospensione
non retribuita che poteva terminare solo una volta effettuata la
vaccinazione. Altrimenti il divieto di andare al lavoro sarebbe
continuato fino al completamento della campagna vaccinale. In sostanza
quello che è capitato nel caso in questione. La dipendente aveva però
deciso di intraprendere le vie legali perché pretendeva di essere
regolarmente pagata e di lavorare ugualmente, anche senza aver seguito
il percorso anti Covid. Presentando a sua difesa documentazioni che il
giudice del lavoro, a quanto pare, ha ritenuto valide. «La decisione e
la linea interpretativa del tribunale del lavoro non può essere
condivisa – spiegano dall'azienda sanitaria -, in quanto non è coerente
con il dispositivo contenuto nel decreto legge 172 del 2021, anche alla
luce del diverso orientamento espresso sul punto dalla Corte d'Appello
di Torino, sezione lavoro». Immediata quindi la decisione di ricorrere
in appello, affidando la questione ai legali di fiducia.
—
22.09.23
Testimonianza coraggiosa del dottor Phillip Buckhaults dell'Università
della Carolina del Sud.
I “vaccini” Covid non sono stati adeguatamente testati e i loro danni
non sono stati adeguatamente indagati. La FDA e il CDC devono ammettere
i propri fallimenti normativi ed essere onesti con il pubblico.
La Ricerca delle Università Australiane
basata su 253 Studi Internazionali
L’hanno pubblicata gli scienziati autraliani Peter I Parry dell’Unità
clinica di ricerca sulla salute dei bambini, Facoltà di Medicina,
Università del Queensland, South Brisbane, Australia, Astrid
Lefringhausen, Robyn Cosford e Julian Gillespie, Children’s Health
Defense (Capitolo Australia), Huskisson, Conny Turni, Ricerca
microbiologica, QAAFI (Queensland Alliance for Agriculture and Food
Innovation), Università del Queensland, St. Lucia, Christopher J. Neil,
Dipartimento di Medicina, Università di Melbourne, Melbourne, e Nicholas
J. Hudson, Scuola di Agricoltura e Scienze Alimentari, Università del
Queensland, Brisbane.
E’ un colossale lavoro di letteratura
scientifica basato su ben 253 studi nei quali vengono citati i più
significativi sulla tossicità della proteina Spike e dei vaccini che la
innesca nell’organismo attraverso i vettori mRNA. Vengono infatti
menzionati lavori sulle malattie autoimmuni della biofisica Stephanie
Seneff, scienziata del prestigioso MIT (Massachusetts Institute of
Technology) di Cambridge, del cardiologo americano Peter McCullough
(fonte 29 nello studio linkato a fondo pagina), quelli sui rischi di
tumori dell’oncologo britannico Angus Dalgleish (fonti 230-231), quelli
dell’esperto di genomica Kevin McKernan sulla replicazione cellulare dei
plasmidi di Dna Spike nel corpo umano (fonte 91), quelli della chimica
americana Alana F. Ogatache fu tra le prime a denunciare la pericolosità
dei sieri genici mRNA Moderna (fonte 52), ed ovviamente non poteva
mancare lo strepitoso e rivoluzionario del biochimico italiano Gabriele
Segalla sulle nanoparticelle tossiche del vaccino Comirnaty di
Pfizer-Biontech (fonte 61).
“Spikeopatia”: la proteina Spike del COVID-19
è patogena, sia dall’mRNA del virus che da quello del vaccino.
di Parry et al. – pubblicata in origine su Biomedicine (link allo studio
completo a fondo pagina)
La pandemia di COVID-19 ha causato molte malattie, molti decessi e
profondi disagi alla società. La produzione di vaccini “sicuri ed
efficaci” era un obiettivo chiave per la salute pubblica. Purtroppo,
tassi elevati senza precedenti di eventi avversi hanno messo in ombra i
benefici. Questa revisione narrativa in due parti presenta prove dei
danni diffusi dei nuovi vaccini anti-COVID-19 mRNA e adenovettoriali ed
è innovativa nel tentativo di fornire una panoramica approfondita dei
danni derivanti dalla nuova tecnologia nei vaccini che si basavano sulla
produzione di cellule umane di un antigene estraneo che presenta
evidenza di patogenicità.
Questo primo articolo esplora i dati
sottoposti a revisione paritaria in contrasto con la narrativa “sicura
ed efficace” collegata a queste nuove tecnologie. La patogenicità delle
proteine spike, denominata “spikeopatia”, derivante dal virus
SARS-CoV-2 o prodotta dai codici genetici del vaccino, simile a un
“virus sintetico”, è sempre più compresa in termini di biologia
molecolare e fisiopatologia.
La trasfezione farmacocinetica attraverso tessuti corporei distanti dal
sito di iniezione mediante nanoparticelle lipidiche o trasportatori di
vettori virali significa che la “spikeopatia” può colpire molti organi.
Le proprietà infiammatorie delle nanoparticelle utilizzate per
trasportare l’mRNA; N1-metilpseudouridina impiegata per prolungare la
funzione dell’mRNA sintetico; l’ampia biodistribuzione dei codici mRNA e
DNA e le proteine spike tradotte, e l’autoimmunità attraverso la
produzione umana di proteine estranee, contribuiscono agli effetti
dannosi.
Questo articolo esamina gli effetti
autoimmuni, cardiovascolari, neurologici, potenziali oncologici e le
prove autoptiche per la spikeeopatia. Con le numerose tecnologie
terapeutiche basate sui geni pianificate, una rivalutazione è necessaria
e tempestiva.
Discussione
Abbiamo iniziato questo articolo citando la risposta dell’ente
regolatore sanitario australiano, il TGA, alla domanda di un senatore
australiano sui rischi dei vaccini genetici che inducono le cellule
umane a produrre la proteina spike SARS-CoV-2. La risposta è stata che
la proteina Spike non era un agente patogeno. Abbiamo presentato prove
significative che la proteina spike è patogena. Ciò vale quando fa parte
del virus, quando è libero ma di origine virale e quando è prodotto nei
ribosomi dall’mRNA dei vaccini COVID-19 mRNA e adenovettoreDNA. I
meccanismi fisiopatologici d’azione della proteina spike continuano ad
essere chiariti.
Abbiamo stabilito che la proteina spike
provoca danni legandosi al recettore ACE-2 e quindi sottoregolando il
recettore, danneggiando le cellule endoteliali vascolari. La proteina
spike ha un dominio legante simile alla tossina, che si lega a α7 nAChR
nel sistema nervoso centrale e nel sistema immunitario, interferendo
così con le funzioni di nAChR, come la funzione di ridurre
l’infiammazione e le citochine proinfiammatorie, come IL-6. Il
collegamento con le malattie neurodegenerative avviene anche attraverso
la capacità della proteina “spike” di interagire con le proteine che
formano l’amiloide leganti l’eparina, avviando l’aggregazione delle
proteine cerebrali.
La persistenza della proteina spike causa un’infiammazione persistente
(infiammazione cronica), che potenzialmente alla fine sposta il sistema
immunitario verso la tolleranza immunitaria (IgG4). Un effetto
particolare per le donne e la gravidanza è il legame della proteina
Spike al recettore alfa degli estrogeni, che interferisce con il
messaggio degli estrogeni.
La proteina Spike è citotossica all’interno
delle cellule attraverso l’interazione con i geni soppressori del cancro
e causando danni mitocondriali. Le proteine spike espresse sulla
superficie delle cellule portano alla risposta autoimmune citopatica.
La proteina spike libera si lega all’ACE-2 su altre cellule di organi e
sangue. Nel sangue la proteina Spike induce le piastrine a rilasciare
fattori di coagulazione, a secernere fattori infiammatori e a formare
aggregati leucociti-piastrine. La proteina spike lega il fibrinogeno,
inducendo la formazione di coaguli di sangue.
Esiste anche un’omologia problematica tra la
proteina spike e le proteine chiave nel sistema immunitario adattativo
che portano all’autoimmunità se vaccinati con l’mRNA che produce la
proteina spike.
I fattori farmacocinetici contribuiscono alla fisiopatologia. Come
accennato, lo studio sulla biodistribuzione di Pfizer (dove il 75% delle
molecole trasportatrici di nanoparticelle lipidiche ha lasciato il
deltoide per tutti gli organi entro 48 ore) per il PMDA giapponese era
noto alla TGA australiana prima dell’autorizzazione provvisoria dei
vaccini mRNA COVID-19 per l’Australia popolazione [5]. Poiché causano la
replicazione della proteina Spike in molti organi, i vaccini basati sui
geni agiscono come virus sintetici.
Il trasportatore di nanoparticelle lipidiche dell’mRNA e il PEG
associato che rende il complesso mRNA-LNP più stabile e resistente alla
degradazione, hanno i propri effetti tossici; le nanoparticelle
lipidiche principalmente attraverso effetti proinfiammatori e il PEG
mediante anafilassi in individui sensibili.
Röltgen et al. [53] hanno scoperto che l’mRNA
stabilizzato con N1-metilpseudouridina nei vaccini COVID-19 produce
proteine spike per almeno 60 giorni. Altre ricerche citate sulla
retroposizione del codice genetico [249] suggeriscono la possibilità che
tale produzione di una proteina patogena estranea possa potenzialmente
durare tutta la vita o addirittura transgenerazionale.
Un ampio corpo di ricerche emergenti mostra che la stessa proteina
spike, in particolare la subunità S1, è patogena e causa infiammazione e
altre patologie osservate nel COVID-19 acuto grave, probabilmente nel
COVID-19 lungo, e nelle lesioni da vaccino mRNA e adenovettoriDNA
COVID-19 . La parola “spikeopatia” è stata coniata dal ricercatore
francese Henrion-Caude [98] in una conferenza e dati gli effetti
patologici vari e sostanziali della proteina spike SARS-CoV-2,
suggeriamo che l’uso del termine avrà un valore euristico.
La piccopatia esercita i suoi effetti, come
riassunto da Cosentino e Marino [86] attraverso l’aggregazione
piastrinica, la trombosi e l’infiammazione correlate al legame
dell’ACE-2; interruzione delle glicoproteine transmembrana CD147 che
interferiscono con la funzione cardiaca dei periciti e degli eritrociti;
legandosi a TLR2 e TLR4 innescando cascate infiammatorie; legandosi
all’ER alfa probabilmente responsabile delle irregolarità mestruali e
dell’aumento del rischio di cancro attraverso le interazioni con p53BP1
e BRCA1. Altre ricerche mostrano ulteriori effetti spikeo-patologici
attraverso la produzione di citochine infiammatorie indotte da ACE-2, la
fosforilazione di MEK e la downregulation di eNOS, compromettendo la
funzione delle cellule endoteliali.
Effetti particolarmente nuovi della proteina spike comportano lo
squilibrio del sistema colinergico nicotinico attraverso l’inibizione di
α7 nAChR, portando a vie biochimiche antinfiammatorie alterate in molte
cellule e sistemi di organi, nonché a un alterato tono vagale
parasimpatico.
Le lesioni provocate dal vaccino mRNA e adenovettoriale del COVID-19 si
sovrappongono alla grave malattia acuta da COVID-19 e al COVID lungo, ma
sono più varie, data la più ampia biodistribuzione e la produzione
prolungata della proteina spike.
La miopericardite è riconosciuta ma spesso è
stata minimizzata come lieve e rara, tuttavia l’evidenza di una
miopericardite subclinica correlata al vaccino COVID-19 relativamente
comune [113,115] e l’evidenza autoptica [246,247,248] suggeriscono un
ruolo nelle morti improvvise in persone relativamente giovani e in forma
[116,117 ]. Le proteine spike hanno anche meccanismi per aumentare la
trombosi attraverso l’infiammazione correlata all’ACE-2, il disturbo del
sistema dell’angiotensina [119], il legame diretto con i recettori ACE-2
sulle piastrine [1], l’interruzione dell’antitrombina [122], ritardando
la fibrinolisi [123] (prestampa) e riducendo la repulsione
elettrostatica degli eritrociti che porta all’emoagglutinazione [124].
Le malattie autoimmuni di nuova insorgenza dopo la vaccinazione COVID-19
potrebbero riguardare l’omologia della proteina spike e, nella malattia
virale che include altre proteine SARS-CoV-2, con le proteine umane
[5,138].
Il complesso mRNA-LNP attraversa la BBB e i
disturbi neurologici sono altamente segnalati nei database di
farmacovigilanza a seguito dei vaccini COVID-19. Numerosi meccanismi di
spikepatia vengono chiariti come disturbi sottostanti che coinvolgono:
permeabilità del BBB [128]; danno mitocondriale [168]; disregolazione
dei periciti vascolari cerebrali [169]; Neuroinfiammazione mediata da
TLR4 [170]; morte delle cellule dell’ippocampo [171]; disregolazione
delle cascate del complemento e della coagulazione e dei neutrofili che
causano coagulopatie [173] (prestampa); neuroinfiammazione e
demielinizzazione tramite disregolazione microgliale [174,177,180];
aumento dell’espressione di α-Syn coinvolta nella malattia
neurodegenerativa [175]; livelli elevati di chemochina 11 del motivo CC
associati all’invecchiamento e alla successiva perdita di cellule
neurali e mielina; legandosi al recettore nicotinico dell’acetilcolina
α7 (nAChR), aumentando i livelli di IL-1b e TNFα nel cervello causando
elevati livelli di infiammazione [172,177]; la subunità S1 è
amiloidogenica [185]; disautonomia [96], mediante danno neuronale
diretto o meccanismi immunomediati indiretti, ad esempio inibizione di
α7 nAChR; anosmia causata sia dal vaccino che dalla malattia [44],
anch’essa prodromica alla malattia di Parkinson.
Inoltre, gli autoanticorpi nel dominio
C-terminale globulare possono causare la malattia di Creutzfeldt Jakob
(CJD) [218], miR-146a è alterato in associazione con COVID-19 [222] e
associato sia a infezioni virali che a malattie da prioni nel cervello,
e È stato dimostrato che S1 induce senescenza nelle cellule trasfettate.
La quantità di possibili meccanismi di danno mediato dai picchi nel
cervello è pari nella vita reale alla prevalenza di effetti avversi
neurologici e neurodegenerativi e richiede urgentemente ulteriori
ricerche.
Il cancro, anche se non è stato dimostrato con certezza che sia causato
dai vaccini, sembra seguire da vicino la vaccinazione e abbiamo
esaminato le possibili cause sotto forma di interazioni delle proteine
spike con fattori di trascrizione e geni soppressori del cancro.
Il vaccino doveva proteggere le persone di
età superiore ai 60 anni con il maggior rischio di mortalità da COVID-19
[10], tuttavia un’analisi del rischio condotta da Dopp e Seneff (2022)
[250] ha mostrato che la probabilità di morire a causa dell’iniezione è
solo 0,13 % inferiore al rischio di morte per infezione nelle persone di
età superiore a 80 anni.
Inoltre, l’invecchiamento naturale è accompagnato da cambiamenti nel
sistema immunitario che compromettono la capacità di rispondere
efficacemente ai nuovi antigeni. Similmente alle risposte ai virus
stratificate per età, ciò significa che i vaccini diventano meno
efficaci nell’indurre l’immunità negli anziani, con conseguente ridotta
capacità di combattere nuove infezioni [251].
La vaccinazione con mRNA COVID-19 a due dosi
ha conferito una risposta immunitaria adattativa limitata tra i topi
anziani, rendendoli suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 [252].
Secondo uno studio di Vo et al., (2022) [253], il rischio di malattie
gravi tra i veterani statunitensi dopo la vaccinazione è rimasto
associato all’età. Questo rischio di infezioni intercorrenti era anche
maggiore se erano presenti condizioni di immunocompromissione.
Infine, abbiamo esaminato le migliori serie di casi di autopsia
attualmente disponibili, eseguite in Germania, che stabiliscono le
connessioni tra spikeopatia e fallimenti multipli di organi, neuropatie
e morte.
Conclusioni
In questa revisione narrativa, abbiamo stabilito il ruolo della proteina
spike SARS-CoV-2, in particolare della subunità S1, come patogena. Ora è
anche evidente che le proteine spike ampiamente biodistribuite,
prodotte dai codici genetici dell’mRNA e del DNA adenovettoriale,
inducono un’ampia varietà di malattie. I meccanismi fisiopatologici e
biochimici sottostanti sono in fase di chiarimento.
I trasportatori di nanoparticelle lipidiche
per i vaccini mRNA e Novavax hanno anche proprietà proinfiammatorie
patologiche. L’intera premessa dei vaccini basati sui geni che producono
antigeni estranei nei tessuti umani è irta di rischi per disturbi
autoimmuni e infiammatori, soprattutto quando la distribuzione non è
altamente localizzata.
Le implicazioni cliniche che seguono sono che i medici in tutti i campi
della medicina devono essere consapevoli delle varie possibili
presentazioni della malattia correlata al vaccino COVID-19, sia acuta
che cronica, e del peggioramento delle condizioni preesistenti.
Sosteniamo inoltre la sospensione dei vaccini COVID-19 basati sui geni e
delle matrici portatrici di nanoparticelle lipidiche e di altri vaccini
basati sulla tecnologia mRNA o DNA vettoriale virale. Una strada più
sicura è quella di utilizzare vaccini con proteine ricombinanti ben
testate, tecnologie virali attenuate o inattivate, di cui ora ce ne sono
molti per la vaccinazione contro la SARS-CoV-2.
di Parry et al. – pubblicata in origine su Biomedicine
BIOMEDICINE – ‘Spikeopathy’: COVID-19 Spike Protein Is Pathogenic, from
Both Virus and Vaccine mRNA
14.09.23
Fondata nel 1945, Kaiser Permanente è
riconosciuta come uno dei principali fornitori di assistenza sanitaria e
piani sanitari senza scopo di lucro d’America. Attualmente opera in 8
stati (California del Nord, California del Sud, Colorado, Georgia,
Hawaii, Virginia, Oregon, Washington) e nel Distretto di Columbia.
«La cura dei membri e dei pazienti si concentra sulla loro salute
totale. I medici, gli specialisti e i team di operatori sanitari di
Permanente Medical Group guidano tutte le cure. I nostri team medici
possono avvalersi di tecnologie e strumenti leader del settore per la
promozione della salute, la prevenzione delle malattie, l’erogazione
delle cure e la gestione delle malattie croniche» spiega
l’organizzazione medica.
«Abbiamo condotto uno studio di coorte
retrospettivo su pazienti Kaiser Permanente Northwest (KPNW) di età pari
o superiore a 18 anni che sono stati vaccinati con la formulazione
Pfizer o Moderna del vaccino bivalente COVID19 tra il 1 settembre 2022 e
il 1 marzo 2023. I pazienti sono stati inclusi nello studio studiare se
fossero iscritti al KP al momento della vaccinazione e durante il
periodo di follow-up di 21 giorni. Abbiamo replicato la metodologia di
analisi del ciclo rapido Vaccine Safety Datalink (VSD) e cercato
possibili casi di ictus ischemico o TIA nei 21 giorni successivi alla
vaccinazione utilizzando i codici diagnostici ICD10CM sia nella
posizione primaria che in qualsiasi posizione».
E’ quanto si legge nell’Abstract della ricerca intitolata “Rischio di
ictus ischemico dopo la vaccinazione di richiamo bivalente COVID-19 in
un sistema sanitario integrato (Risk of Ischemic Stroke after COVID-19
Bivalent Booster Vaccination in an Integrated Health System)”.«Abbiamo
identificato un aumento del 50% nell’incidenza di ictus ischemico per
100.000 pazienti di età pari o superiore a 65 anni vaccinati con il
vaccino bivalente Pfizer, rispetto ai dati presentati dal VSD. Il 79%
dei casi di ictus ischemico sono stati ricoverati in ospedali che non
sono di proprietà del sistema di consegna integrato e un ritardo
nell’elaborazione delle richieste di risarcimento assicurative esterne
all’ospedale è stato probabilmente responsabile della discrepanza
nell’accertamento dei casi di ictus ischemico. ».
18.08.23
Il procuratore generale del Texas Ken Paxton
ha cercato di fare luce sulla sicurezza dei vaccini Covid e sugli
esperimenti americani Gain of Function (GOF) per il potenziamento dei
virus SARS in laboratorio, condotti dal virologo Anthony Fauci tra gli
USA (University of North Carolina) e il Wuhan Institute of Virology, ma
è stato subito colpito da un impeachment (per altre ragioni politiche)
che ha bloccato la sua inchiesta.
Ora quattro famiglie americane delle vittime Covid hanno presentato una
formale denuncia per quelle pericolosissime ricerche prendendo di mira
il famigerato zoologo di origini britanniche Peter Daszak, presidente
della società EcoHealthAlliance di New York che fu finanziata dalla Bill
& Melinda Gates Foundation e soprattutto dall’Istituto Nazionale
Allergie e Malattie Infettive diretto da Fauci (fino al dicembre 2022)
per i progetti di costruzione di coronavirus chimerici del ceppo SARS
chimerici nel centro virologico cinese.
l dottor Zhou Yusen misteriosamente morto tre
mesi dopo aver brevettato un vaccino contro il Covid-19 nel febbraio
2020 che, secondo gli investigatori americani, sarebbe morto
misteriosamente proprio cadendo dal tetto del WIV di Wuhan.
Nel giugno 1998 durante il vertice
sino-americano in Cina il presidente Bill Clinton siglò una “Convenzione
sulla armi biologiche” con il presidente cinese Jiang Zemin,
Nell’aprile 2004 la Commissione Europea
presieduta dall’italiano Romano Prodi e composta anche dal commissario
Mario Monti diede il primo finanziamento di quasi 2milioni di euro al
Wuhan Institute of Virology grazie al quale la direttrice del Centro di
Malattie Infettive Shi Zengli, soprannominata bat-woman per i suoi
esperimenti sui coronavirus dei pipistrelli cinesi a ferro di cavallo,
creò il primo virus chimerico ricombinante potenziando un ceppo di SARS
con plasmidi infettati dal virus HIV.
16.08.23
l’instabilità del sistema colloidale di
nanomateriali lipidici (e il conseguente maggior rischio tossicologico)
della prima versione di Comirnaty sia sostanzialmente dovuta alla
presenza, in quella formulazione, di fattori destabilizzanti, quali,
appunto, i composti inorganici elettrolitici in eccesso, costituiti
principalmente dai componenti del tampone pH PBS utilizzato da
Pfizer-BioNTech».
Evidenzia il dottor Segalla illustrando le differenti caratteristiche
della stabilizzazione del farmaco concorrente Spikevax di Moderna.
«A questo proposito, però, quanto riportato nel brevetto della stessa
BioNTech (co- titolare, insieme a Pfizer, del vaccino Comirnaty) US
10,485,884 B2 RNA Formulation for Immunoterapy [Formulazioni a RNA per
immunoterapia] del 26 novembre 2019, risulta ancor più esplicito al
riguardo della “elevata tossicità” attribuita a “liposomi e lipoplexes”
caricati positivamente».
«Ciò si riferisce a formulazioni a base di RNA incapsulato in
nanoparticelle lipidiche cationiche – del tipo cioè di quelle usate nel
Comirnaty – e denominate, in questo contesto, “lipoplexes”. Nella
descrizione del brevetto, si spiega, fra l’altro, come le nanoparticelle
cationiche contenenti RNA si formino soprattutto grazie a determinati
rapporti di massa/carica tra i lipidi cationici (+) e le componenti
anioniche (-) dell’ RNA, e come tali rapporti giochino un ruolo
fondamentale anche per quanto riguarda il passaggio delle nanoparticelle
contenenti RNA attraverso la membrana cellulare e il conseguente
trasferimento dell’RNA all’interno della cellula (trasfezione) per
modificarne le caratteristiche funzionali:
Con una minore carica positiva in eccesso, l’efficacia della trasfezione
scende drasticamente, andando praticamente a zero. Sfortunatamente,
però, per liposomi e lipoplexes [nanoparticelle lipidiche] caricati
positivamente è stata segnalata un’elevata tossicità, che può essere un
problema per l’applicazione di tali preparati come prodotti
farmaceutici. [corsivi aggiunti] (Figura 26)».
«Le ragioni per cui i tamponi pH del tipo PBS non vanno assolutamente
bene in preparati a base di nanoparticelle cationiche inglobanti RNA
sono spiegate molto chiaramente nella sezione del brevetto intitolata
“Effects of Buffers/ Ions on Particle Sizes and PI of RNA Lipoplexes”
[Effetti dei tamponi / composti ionici sulle dimensioni e Indice di
polidispersione delle nanoparticelle lipidiche contenenti RNA] del
suddetto brevetto di BioNTech US 10,485,884 B2, 44 (47-50), 45 (4-6), 45
(31- 33)».
In condizioni fisiologiche (cioè a pH 7,4; 2,2 mM Ca++), è imperativo
assicurarsi che ci sia un rapporto di carica prevalentemente negativa, a
causa dell’ instabilità delle nanoparticelle lipidiche neutre o caricate
positivamente. [corsivi aggiunti] (Figura 27)
«In altre parole, sulla base di quanto scientificamente documentato e
riportato in un brevetto della stessa BioNTech, in aggiunta a quanto già
descritto riguardo alla pericolosità intrinseca delle nanoparticelle
lipidiche caricate positivamente, apprendiamo che un sistema colloidale
di nanoparticelle lipidiche cationiche inglobanti mRNA.
NON dovrebbe contenere nella propria formulazione un tampone ionico come
il PBS, al fine di prevenire fenomeni di aggregazione, agglomerazione,
flocculazione delle nanoparticelle lipidiche, con tutte le conseguenze
di ordine tossicologico sopra descritte.
NON dovrebbe contenere nella propria formulazione composti ionici (come
ad es. cloruro di sodio), al fine di prevenire fenomeni di aggregazione,
agglomerazione, flocculazione delle nanoparticelle lipidiche, con tutte
le conseguenze di ordine tossicologico sopra descritte.
NON dovrebbe essere iniettato per via intramuscolare, a causa della sua
instabilità quando viene a trovarsi nelle condizioni fisiologiche del
distretto extracellulare (pH 7,4; 2,2 mM Ca++).
«Tutte e tre queste rigorose raccomandazioni, riportate nel succitato
brevetto di BioNTech del 2019, sono spudoratamente disattese, o
ignorate, nel 2020, sia da Pfizer-BioNTech sia dagli enti certificatori,
sia nel merito della formulazione (ionico/ elettrolitico) sia in quello
della destinazione d’uso (inoculazione intramuscolare) del preparato
Comirnaty» rimarca il biochimico italiano segnalando che tali
«criticità» sono «in palese contrasto con le specifiche e pertinenti
raccomandazioni asserite dalla stessa BioNTech nel suo sopramenzionato
brevetto US 10,485,884 B2»
14.08.23
«Per i suesposti motivi, questo giudicante
ritiene non legittima e non conforme ai Principi Generali
dell’Ordinamento e della Costituzione la normativa in materia di obbligo
vaccinale, che pertanto va disapplicata. Con riguardo alle spese di
giudizio sussistono giustificati motivi per compensarle, attesa la
“particolarità” della materia trattata».
L’anonimo italiano over 50 che ha fatto ricorso al Giudice di Pace di
Santa Maria Capua a Vetere contro l’imposizione della vaccinazione Covid
e la conseguente multa da 100 euro emanata dall’Agenzia delle Entrate
per conto del Ministero della Salute dovrà pagare solo una ventina di
euro. Ovvero la metà dell’ammontare delle spese giudiziarie per ricorsi
inferiori a 1.100 euro.
Non è il primo e non sarà l’ultimo
pronunciamento giudiziario che contesta l’obbligatorietà dei sieri
genici sperimentali. Il caso più famoso è ovviamente quello della
giudice Susanna Zanda del Tribunale Civile di Firenze che, avendo osato
anche segnalare i decessi per presunte reazioni avverse ai vaccini alla
Procura della Repubblica di Roma, è finita nel fuoco incrociato della
Procura Generale della Corte di Cassazione che ha aperto un procedimento
disciplinare nei suoi confronti subito dopo le esternazioni politiche
del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
«Ebbene, al di là delle pronunce del
Consiglio d’Europa che ha avuto occasione di occuparsi della tematica
della vaccinazione Covid (con la Risoluzione 2361 del 2021) e di
decisioni, invece, contrarie, a parere di questo giudice, appaiono
decisive le circostanze, ormai conclamate, che il non vaccinato — a
prescindere dalle decisioni relative all’età — non ha determinato alcun
rischio maggiore per la salute pubblica rispetto ai soggetti vaccinati
provvisti di green pass, perché l’idoneità dei vaccini (quale strumento
di prevenzione del contagio), non solo non è pari o vicina al 100 % ma
si è di fatto rivelata prossima allo zero (Trib. Napoli marzo 2023)
«Il Tribunale del Lavoro di Catania, con la
decisione del 14.03.2022, ribadisce che “sebbene non si ignori che
l’impianto del D.D. 44/2021 sia ispirato alla finalità “di tutelare la
salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza
nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza” (art. 4, co. 1,
D.L. 44/2021), nell’ambito di una situazione emergenziale e del tutto
straordinaria, le conseguenze che esso implica nella sfera del
dipendente non vaccinato — e che si sono irrigidite a seguito delle
modifiche apportate all’originaria formulazione del decreto – appaiono
tuttavia eccessivamente sproporzionate e sbilanciate, nell’ottica della
necessaria considerazione degli altri valori costituzionali coinvolti,
tra cui, tra i primi, la dignità della persona, bene protetto da co. 2,
36,41 Cost. plurime previsioni della Carta: artt. 2, 3»
«Sebbene la legge possa prevedere
l’obbligatorietà di determinati trattamenti sanitari, sono rarissimi, ed
ancorati a precisi presupposti, ì casi in cui l’ordinamento consente la
possibilità di eseguirli contro la volontà della persona (ad es., è il
caso del TSO), valendo da sempre il principio che gli accertamenti ed i
trattamenti obbligatori debbano essere ‘accompagnati da iniziative
rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione da parte di chi vi
è obbligato”…»
«E ciò a conferma della consapevolezza del
legislatore che l’obbligo al trattamento sanitario costituisce pur
sempre un’eccezione rispetto al principio, di cui è espressione l’art.
32 Cost., della libera determinazione dell’individuo in materia
sanitaria».
In virtù di questi motivi ha accolto «il ricorso annullando il
provvedimento opposto» dall’avvocato Alessandra De Rosa contro l’avviso
di addebito di 100 euro al suo assistito.
08.08.23
Un manager della Pfizer in Oceania ha ammesso
che agli impiegati australiani dell’azienda farmaceutica di New York
sono somministrati dati lotti di vaccini differenti da quelli
distribuiti al pubblico.
Lo ha dichiarato durante un’Audizione davanti al Senato Australiano che,
a differenza dei politici dell’Unione Europea foraggiati dalle ONG di
Bill Gates, ha già avviato un’inchiesta formale per indagare sulla
natura dei sieri genici acquistati, sull’occultamento dei dati dei
trials clinici e sui danni causati ai vaccinati.
L’ammissione è arrivata durante una rigorosa
sessione di interrogatorio mercoledì, in cui il direttore medico
nazionale di Pfizer Australia, il dott. Krishan Thiru, e il capo delle
scienze normative, il dott. Brian Hewitt, hanno parlato davanti al
“Comitato per la legislazione sull’istruzione e l’occupazione” del
Senato australiano sui vaccini sperimentali contro il COVID-19, aggiunge
Gateway Pundit
23.07.23
I vaccini Covid contengono proporzioni
considerevoli di residui di DNA in grado di integrarsi permanentemente
nel genoma umano, causando malattie croniche e tumori. Questo potrebbe
anche spiegare l’eccesso di mortalità osservato dall’inizio delle
campagne di vaccinazione.
L’ex banchiere svizzero Pascal Najadi e'
l’autore di una denuncia penale per abuso di potere contro il presidente
della Confederazione Alain Berset è vaccinato tre volte e altrettante
volte si è costituito contro le autorità sanitarie da quando un’analisi
del suo sangue gli ha rivelato che il suo organismo continua a produrre
la proteina spike del vaccino più di 18 mesi dopo la sua ultima
iniezione Pfizer/BioNTech.
Contattato, l’interessato ci ha fornito i risultati del laboratorio
oltre ad una lettera del Prof. Sucharid Bhakdi confermando che “i
risultati del test indicano chiaramente che il signor Najadi soffre di
effetti irreparabili a lungo termine causati dal prodotto di mRNA
iniettato fabbricato da PfizerBiontech.
L’ex banchiere aveva consultato l’Ufficio
federale della sanità pubblica in Svizzera su questo argomento.
Quest’ultimo non è stato in grado di dargli risposte, sostenendo che non
poteva commentare un singolo caso. Pascal Najadi ne aveva dedotto che
l’ufficio in realtà non controllava nulla riguardo a queste nuove
tecnologie vaccinali.
La persistenza della presenza della proteina spike rilevata a Najadi e
altri iniettati rimane ufficialmente inspiegabile ed è ben oltre i 14
giorni comunicati quando sono state lanciate le campagne di vaccinazione
contro il Covid.
Tutti conoscono il DNA, rappresentato da una
doppia elica e contenente il nostro codice genetico. L’RNA è costituito
solo da un singolo filamento. La cellula lo produce secondo necessità
leggendo parte del DNA che servirà poi come specifiche per la produzione
di una proteina.
Una dose di “vaccino” Covid a RNA messaggero contiene miliardi di
filamenti di RNA messaggero, che innescheranno la produzione di
altrettante proteine spike del virus SARS-CoV-2 nelle cellule che
raggiungono. Queste proteine spike attiveranno una risposta del
sistema immunitario.
a proteina avanzata è stata anche presentata
come sostanza innocua durante le campagne di vaccinazione quando è nota
per essere tossica per l’organismo umano e causare la maggior parte
delle complicanze del Covid, comprese le reazioni infiammatorie e
allergiche.
Per comunicare, i batteri si scambiano
importanti “messaggi” genetici con l’aiuto dei cosiddetti plasmidi. Ad
esempio, se un batterio trova un nuovo meccanismo che aumenta la sua
resistenza agli antibiotici, incapsula questa informazione in plasmidi,
che verranno prodotti e ‘diffusi’ ad altri batteri.
Il processo di produzione dei filamenti di RNA dei vaccini Covid
richiede appunto di passare attraverso la manipolazione genetica dei
batteri mediante plasmidi, nei quali sarà stata precedentemente
introdotta la sequenza di DNA corrispondente alla proteina spike di
SARS-CoV-2.
Il plasmide viene propagato nei batteri e
utilizzato come stampo per la produzione di massa di RNA messaggero che
sarà in grado di innescare la produzione di proteine spike nelle
cellule vaccinate. Il DNA deve poi essere rimosso e l’RNA messaggero
viene poi miscelato con i lipidi per produrre nanoparticelle in grado di
portare l’mRNA nelle nostre cellule
Nell’ambito dell’autorizzazione
all’immissione in commercio del vaccino Pfizer, l’Agenzia europea per i
medicinali (Ema) si è quindi dovuta accontentare di consultare i dati
forniti dal produttore. EMA ha espresso sorpresa al produttore per il
fatto che il prodotto finale non fosse stato sequenziato geneticamente
per garantire che contenesse solo RNA messaggero e nessun DNA o altri
residui, apprende lo scienziato tedesco Florian Schilling in una
presentazione
Pfizer ha risposto di aver rinunciato
volontariamente al sequenziamento, ammettendo che non era certo
ottimale, ma che era giustificato per ridurre i costi. Anche altri
produttori hanno rinunciato a questo sequenziamento genetico come parte
della loro garanzia di qualità.
Tra le tecniche alternative di valutazione del prodotto utilizzate da
Pfizer c’è l’elettroforesi, che conta gli elementi presenti in una
soluzione in base alla loro dimensione.
Nei documenti forniti da Pfizer alla WEA,
l’RNA messaggero della proteina spike del vaccino è rappresentato da un
alto picco centrale. L’anomalia sono le “pendenze” su entrambi i lati
del picco, che rappresentano misteriosi “oggetti” genetici che non
corrispondono alle dimensioni dell’RNA messaggero e non dovrebbero
essere presenti in una soluzione purificata.
Anche l’EMA aveva voluto saperne di più e aveva richiesto i dati grezzi
a Pfizer. Il produttore aveva accettato di fornirli ma ad oggi non sono
ancora stati consegnati.
Un gruppo di ricercatori, preoccupato in
particolare per le conseguenze delle iniezioni di Covid sui giovani, ha
deciso all’inizio del 2023 di prendere in mano la situazione e mettere
in sequenza lotti di “vaccini” di Pfizer e Moderna. Il loro intero
approccio è spiegato in dettaglio in un primo articolo e nel suo
supplemento scritto da Kevin McKernan, biologo molecolare, specialista
in manipolazione genetica e sequenziamento, che ha partecipato
all’analisi.
Le loro scoperte sono di natura inquietante:
Quantità di DNA anormalmente elevata – La presenza di plasmidi
contenenti DNA proteico spike è stata confermata in proporzioni notevoli
per i “vaccini” di Pfizer e Moderna: tra il 20 e il 35%, ben oltre i
limiti di contaminazione fissati dall’EMA (0,033%) . Una singola dose
contiene quindi diversi miliardi di questi plasmidi che servivano per
produrre l’RNA messaggero e che poi avrebbero dovuto essere eliminati.
Queste informazioni sono già prova della non conformità di questi
prodotti alle normative vigenti.
Accelerazione della resistenza agli antibiotici – Fatto preoccupante, il
DNA di questi plasmidi contiene geni che li rendono resistenti a due
antibiotici: neomicina e kanamicina. L’introduzione di miliardi di geni
di resistenza agli antibiotici in plasmidi altamente replicabili,
consentendo la selezione di batteri resistenti a questi trattamenti nel
microbioma, dovrebbe sollevare preoccupazioni sull’accelerazione della
resistenza agli antibiotici su scala globale. Alcuni esperti stimavano
già prima della crisi del Covid che entro il 2050 non avremmo più avuto
antibiotici efficaci.
Elevato fattore di errore di copia – Gli scienziati affermano che la
presenza di un nucleotide chiamato pseudouridina è molto preoccupante
poiché è noto che ha un tasso di errore di copia di uno su 4000
nucleotidi, ovvero tra 5 e 8,5 milioni di possibili errori di copia per
dose di vaccino. E nessuno può dire a cosa corrispondano questi errori
poiché sono imprevedibili.
Integrazione permanente e transgenerazionale: i plasmidi vaccinali
possono raggiungere un batterio o una cellula umana. Quest’ultimo caso è
considerato problematico perché è possibile che il filamento di DNA
contenuto nel plasmide sia permanentemente integrato nel codice genetico
della cellula umana, permettendole in qualsiasi momento di produrre
autonomamente la proteina spike del vaccino, per tutta la vita. Con ogni
probabilità, questo è ciò che sta accadendo ai clienti di Pascal Najadi
e Me Ulbrich in Germania. L’insegnante. Bhakdi ha ricordato a questo
proposito che ogni divisione cellulare è un’opportunità per questo DNA
importato di modificare il genoma dell’ospite. Se questa integrazione
avviene in una cellula staminale, ovulo o spermatozoo, la modificazione
genetica verrà trasmessa alle generazioni successive.
Questo è grave perché oggi la scienza non
offre uno strumento per rimuovere un gene. Più incomprensibilmente, il
DNA del plasmide utilizzato da Pfizer contiene una sequenza (SV 40) che
gli permette di essere trasferito nel nucleo anche quando la cellula non
si sta dividendo e quindi di influenzare le cellule. La sua presenza è
comunque inutile per la produzione di RNA messaggero nei batteri. Questa
sequenza è assente dai plasmidi utilizzati da Moderna.
l vaccino Covid di Johnson & Johnson presenta
un rischio di integrazione ancora maggiore perché si basa su un virus a
DNA e utilizza un promotore molto più potente dell’SV 40, chiamato CMV.
Ciò comporta un rischio molto più elevato di oncogenesi e continua
produzione di proteine spike rispetto agli RNA messaggeri, afferma
Marc Wathelet, biologo molecolare e specialista di coronavirus che
abbiamo consultato (vedi intervista alla fine dell’articolo).
Poiché il DNA della proteina spike del plasmide prende di mira le
cellule dei mammiferi, ci sono pochissime possibilità che si integri
permanentemente nel genoma di un batterio intestinale. Non riuscendo a
diventare fabbriche proteiche avanzate, questi batteri – che non sono
cellule umane – potrebbero invece moltiplicare i plasmidi del vaccino e
contribuire così ad aumentare il rischio di contaminazione con cellule
umane, chiamato “bactofezione” o “trasfezione”.
Marc Wathelet conferma che se “il rischio di
contaminazione dei batteri nel microbioma rimane basso, sono i rischi di
infiammazione e soprattutto di tumori legati alla contaminazione delle
cellule del corpo delle persone vaccinate da parte del DNA che sono più
preoccupanti”.
L’esperto sottolinea che è “impossibile quantificare questo rischio”.
Trova “un aumento di alcuni tumori, ma non è chiaro se sia dovuto a DNA,
mRNA, un indebolimento del sistema immunitario, lipidi nelle
nanoparticelle o una combinazione di questi fattori
21.07.23
Come risulta, la proteina spike e l’mRNA non
sono gli unici rischi di queste iniezioni. Il team di McKernan ha anche
scoperto i promotori del virus della simmia 40 (SV40) che, da decenni,
sono sospettati di provocare il cancro negli esseri umani, compresi
mesoteliomi, linfomi e tumori del cervello e delle ossa.3 I
risultati4,5,6,7 sono stati pubblicati su OSF Preprints all’inizio di
aprile 2023. Come spiegato nell’abstract:8
“Sono stati utilizzati diversi metodi per valutare la composizione degli
acidi nucleici di quattro fiale scadute dei vaccini mRNA bivalenti
Moderna e Pfizer. Sono stati valutati due flaconi di ciascun fornitore…
Molteplici test supportano una contaminazione da DNA che supera i
requisiti dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) di 330ng/mg e della
FDA [Food and Drug Administration] di 10ng/dose…
Come riportato in una recensione del libro di
Lancet “The Virus and the Vaccine: The True Story of a Cancer-Causing
Monkey Virus, Contaminated Polio Vaccine and the Millions of Americans
Exposed”:13
“Nel 1960, gli scienziati e i produttori di vaccini sapevano che i reni
delle scimmie erano fogne di virus scimmieschi. Tale contaminazione
spesso rovinava le colture, comprese quelle di una ricercatrice del NIH
di nome Bernice Eddy, che lavorava sulla sicurezza dei vaccini… La sua
scoperta… minacciava uno dei più importanti programmi di salute pubblica
degli Stati Uniti…”.
Eddy cercò di informare i colleghi, ma fu
imbavagliata e privata dei suoi compiti di regolamentazione dei vaccini
e del suo laboratorio… [Due] ricercatori della Merck, Ben Sweet e
Maurice Hilleman, identificarono presto il virus del rhesus, poi
chiamato SV40, l’agente cancerogeno che era sfuggito a Eddy.
“Nel 1963, le autorità statunitensi decisero di passare alle scimmie
verdi africane, che non sono ospiti naturali dell’SV40, per produrre il
vaccino antipolio. A metà degli anni ’70, dopo studi epidemiologici
limitati, le autorità conclusero che, sebbene l’SV40 causasse il cancro
nei criceti, non sembrava farlo nelle persone.
“Arriviamo agli anni ’90: Michele Carbone, allora all’NIH [National
Institutes of Health], stava lavorando sul modo in cui l’SV40 induce i
tumori negli animali. Uno di questi era il mesotelioma, un raro tumore
della pleura che nelle persone si pensa sia causato principalmente
dall’amianto. L’ortodossia riteneva che l’SV40 non causasse tumori
nell’uomo.
“Incoraggiato da un articolo del 1992 del
NEJM [New England Journal of Medicine] che aveva trovato ‘impronte’ di
DNA di SV40 nei tumori cerebrali infantili, Carbone ha analizzato
biopsie di tumori umani di mesotelioma presso il National Cancer
Institute: Il 60% conteneva DNA di SV40. Nella maggior parte di esse, il
virus della scimmia era attivo e produceva proteine.
“Carbone pubblicò i suoi risultati su Oncogene nel maggio 1994, ma l’NIH
rifiutò di renderli pubblici… Carbone… si trasferì alla Loyola
University. Lì ha scoperto come l’SV40 disabilita i geni soppressori del
tumore nel mesotelioma umano e ha pubblicato i suoi risultati su Nature
Medicine nel luglio 1997. Anche studi in Italia, Germania e Stati Uniti
hanno mostrato associazioni tra SV40 e tumori umani”.
“Incoraggiato da un articolo del 1992 del
NEJM [New England Journal of Medicine] che aveva trovato ‘impronte’ di
DNA di SV40 nei tumori cerebrali infantili, Carbone ha analizzato
biopsie di tumori umani di mesotelioma presso il National Cancer
Institute: Il 60% conteneva DNA di SV40. Nella maggior parte di esse, il
virus della scimmia era attivo e produceva proteine.
“Carbone pubblicò i suoi risultati su Oncogene nel maggio 1994, ma l’NIH
rifiutò di renderli pubblici… Carbone… si trasferì alla Loyola
University. Lì ha scoperto come l’SV40 disabilita i geni soppressori del
tumore nel mesotelioma umano e ha pubblicato i suoi risultati su Nature
Medicine nel luglio 1997. Anche studi in Italia, Germania e Stati Uniti
hanno mostrato associazioni tra SV40 e tumori umani”.
Torniamo alle scoperte di McKernan, che
oltre al video in evidenza sono discusse anche nel podcast di Daniel
Horowitz qui sopra. In breve, il suo team ha scoperto livelli elevati di
plasmidi di DNA a doppio filamento, compresi i promotori SV40 (sequenza
di DNA essenziale per l’espressione genica) che sono noti per innescare
lo sviluppo del cancro quando incontrano un oncogene (un gene che ha il
potenziale di causare il cancro).
Il livello di contaminazione varia a seconda della piattaforma
utilizzata per la misurazione, ma indipendentemente dal metodo
utilizzato, il livello di contaminazione del DNA è significativamente
superiore ai limiti normativi sia in Europa che negli Stati Uniti,
afferma McKernan. Il livello più alto di contaminazione del DNA
riscontrato è stato del 30%, un dato piuttosto sorprendente.
Come spiegato da McKernan, quando si utilizza un tipico test PCR, si
viene considerati positivi se il test rileva il virus SARS-CoV-2
utilizzando una soglia di ciclo (CT) di circa 40. In confronto, la
contaminazione del DNA viene rilevata con TC inferiori a 20. Ciò
significa che la contaminazione è di un milione di milioni di unità.
Ciò significa che la contaminazione è un
milione di volte superiore alla quantità di virus che si dovrebbe avere
per risultare positivi al test COVID-19. “Quindi, c’è un’enorme
differenza per quanto riguarda la quantità di materiale presente”,
afferma McKernan.
Nel suo articolo su Substack14 , McKernan sottolinea anche che chi
sostiene che il DNA a doppio filamento e l’RNA virale siano una falsa
equivalenza, perché l’RNA virale è in grado di replicarsi, si sbaglia.
“La maggior parte dell’sgRNA che state rilevando in un tampone nasale
nel vostro naso NON È ADEGUATO ALLA REPLICAZIONE, come dimostrato da
Jaafar et al.15 È solo un frammento di RNA che dovrebbe avere una
longevità inferiore nelle vostre cellule rispetto ai frammenti
contaminanti di dsDNA”, scrive.
Se si sequenzia il DNA, si scopre che
corrisponde a quello che sembra essere un vettore di espressione usato
per produrre l’RNA… Ogni volta che vediamo una contaminazione del DNA,
come quella dei plasmidi, finire in un prodotto iniettabile, la prima
cosa a cui si pensa è se sia presente l’endotossina dell’E. coli
(Escherichia coli, ndr), perché crea anafilassi per chi viene iniettato.
Mentre i deceduti non vaccinati sono stati
soltanto 304 e quelli vaccinati con ciclo incompleto (senza seconda
dose) 25. Il periodo preso in considerazione dalla tabella ISS è quello
che va dal 29 aprile al 29 maggio 2022.
La
tabella del Bollettino Covid-19 pubblicato il 24 giugno scorso
dall’Istituto Superiore della Sanità di Roma – link a fondo pagina
«Numerosi studi riportano l’insorgenza di
reazioni autoimmuni a seguito della vaccinazione contro il COVID-19
(Gadi et al., 2021; Watad et al., 2021; Bril et al., 2021; Portoghese et
al., 2021; Ghielmetti et al., 2021; Vuille – Lessard et al., 2021;
Chamling et al., 2021; Clayton-Chubb et al., 2021; Minocha et al., 2021;
Elrashdy et al., 2021; Garrido et al., 2021; Chen et al., 2022; Fatima
et al., 2022; Mahroum et al., 2022; Finsterer, 2022; Garg & Paliwal,
2022; Kaulen et al., 2022; Kwon & Kim, 2022; Ruggeri, Giovanellla &
Campennì, 2022). I dati istopatologici forniscono una prova
indiscutibile che dimostra che i vaccini genetici presentano una
distribuzione fuori bersaglio, provocando la sintesi della proteina
spike e innescando così reazioni infiammatorie autoimmuni, anche in
tessuti terminali differenziati».
Furono proprio gli esami patologici del
medico tedesco Morz a rilevare l’anomala persistenza nel corpo umano
della proteina Spike di cui un altro studio americano asseverato dalla
virologa Jessica Rose spiegò la proliferazione attraverso i plasmidi di
RNA.
«In generale, i potenziali rischi dei vaccini genetici che inducono le
cellule umane a diventare bersagli per l’attacco autoimmune non possono
essere valutati completamente, senza conoscere l’esatta distribuzione e
cinetica di LNP e mRNA, nonché la produzione e la farmacocinetica della
proteina spike».
Lo studio sottoscritto anche da Donzelli e
Bellavite poi conclude:
«Poiché il corpo umano non è un sistema strettamente compartimentato,
questo è motivo di seria preoccupazione per ogni vaccino genetico
attuale o futuro che induca le cellule umane a sintetizzare antigeni non
self. Infatti, per i tessuti terminalmente differenziati, la perdita di
cellule determina un danno irreversibile con prognosi potenzialmente
fatale. In conclusione, alla luce delle innegabili prove di
distribuzione fuori bersaglio, la somministrazione di vaccini genetici
contro COVID-19 dovrebbe essere interrotta fino a quando non saranno
eseguiti accurati studi di farmacocinetica, farmacodinamica e
genotossicità, oppure dovrebbero essere somministrati solo in
circostanze quando i benefici superano di gran lunga i rischi».
L’invito a indagare sui danni da sieri genici e a fermarne
l’inoculazione è giunto anche da una ricercatrice dell’Istituto
Superiore della Sanità e dalla sentenza del Tribunale di Firenze che ha
inviato gli atti alla Procura della Repubblica di Roma per un’accurata
inchiesta.
di Peter McCullough – pubblicato in origine
sul suo Substack
Mi viene spesso chiesto: perché tante persone che hanno assunto il
vaccino COVID-19 stanno apparentemente bene, mentre altre subiscono
danni al cuore, ictus, coaguli di sangue e finiscono per essere invalide
o morte? Da molti mesi si sospetta che ci possano essere variazioni nei
lotti o nelle partite di vaccino che potrebbero spiegare in parte queste
osservazioni. In altre parole, non tutti ricevono la stessa dose di
mRNA.
In base all’autorizzazione all’uso in emergenza, le aziende produttrici
di vaccini e i loro subappaltatori non effettuano alcuna ispezione delle
fiale finali riempite e finite. Si tratta di una situazione senza
precedenti per un prodotto di largo uso di qualsiasi tipo.
È possibile che le nanoparticelle lipidiche
si aggreghino in sospensione e quindi alcuni lotti potrebbero contenere
più mRNA di altri. Allo stesso modo, poiché le dimensioni dei lotti sono
variate nel tempo, è possibile che i contaminanti del processo di
produzione si concentrino in alcuni lotti più piccoli rispetto a quelli
più grandi.
Infine, il trasporto, la conservazione e l’uso del prodotto possono
essere fattori che denaturano l’mRNA, tra cui il riscaldamento, l’aria
iniettata nelle fiale e gli aghi multipli immersi nella sospensione.
Il problema della contaminazione è emerso quando il Giappone ha
restituito milioni di dosi e sono stati riscontrati detriti visibili sul
fondo delle fiale. Inoltre, poiché i contactor di biodifesa utilizzano
sfere metalliche, è possibile che i lotti iniziali più piccoli avessero
detriti magnetici che spiegavano il “magnetismo” nel braccio in cui
veniva somministrata l’iniezione, come riportato all’inizio della
campagna vaccinale.
Un rapporto di Schmeling e collaboratori sul
vaccino Pfizer BNT162b2 mRNA COVID-19 ha rilevato che il 71% degli
eventi avversi gravi proveniva dal 4,2% delle dosi (lotti ad alto
rischio), mentre <1% di questi eventi proveniva dal 32,1% delle dosi
(lotti a basso rischio). La variazione spiegata per i lotti ad alto e
moderato rischio è stata rispettivamente del 78 e dell’89%. Pertanto,
più dosi sono state somministrate da quelle fiale, maggiore è stato il
numero di effetti collaterali segnalati. Ciò significa che la maggior
parte del rischio risiede nell’iniezione e non nella persona che l’ha
ricevuta.
Si tratta di risultati di importanza
cruciale. Essi implicano che la debacle del vaccino COVID-19 è
effettivamente un problema di prodotto e non è dovuta alla
suscettibilità del paziente nella maggior parte delle circostanze.
Inoltre, la mancanza di ispezioni ha portato a un disastro di sicurezza.
Alcuni sfortunati pazienti ricevono una quantità eccessiva di mRNA, di
contaminanti o di entrambi e sono quindi esposti a iniezioni dannose e,
in alcuni casi, letali.
IN
ITALIA
Il trait d’union tra questa nuova ricerca
sponsorizzata dalla Commissione Europea e Rappuoli è proprio la
Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) che ha creato un park science
accentratore di aziende operanti in campo sanitario medico, diagnostico
e farmaceutico.
TOSCANA LIFE SCIENCES NEL BIOTECNOPOLO DI SIENA
TLS è anche deputata a diventare uno dei pilastri del progetto del
Biotecnopolo di Siena, in fase di realizzazione nell’ex caserma in Viale
Cavour, che riceverà una cospicua dotazione finanziaria dal Piano
Nazionale Ripresa e Resilienza (PNNR) così suddivisa: 9 milioni di euro
per il 2022, 12 milioni per il 2023 e 16 milioni per il 2024. Ma la
fetta più grossa spetta proprio all’hub antipandemico (Centro Nazionale
Antipandemico – CNAP), che riceverà 340 milioni di euro da qui al 2026.
Una somma ingente in considerazione che le finalità sono praticamente
analoghe a quelle del Fondazione Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo
di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA” che vede come capofila
l’Università di Padova e come partner altri atenei italiani ma,
soprattutto, le Big Pharma dei vaccini Pfizer, Biontech e AstraZeneca.
Dal canto suo la Fondazione Toscana Life
Sciences (TLS) fin dall’agosto 2022 aveva subito accolto «con estremo
favore la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU) della Repubblica
Italiana dello Statuto della Fondazione Biotecnopolo, che avrà sede
legale e operativa a Siena. Un passo molto atteso che include la
partecipazione della Fondazione Toscana Life Sciences in qualità di
“nuovo fondatore” attraverso la stipula di un atto convenzionale entro
sessanta giorni dall’adozione dello Statuto stesso. Sono soci fondatori
il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute,
il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dello Sviluppo
Economico, cui si aggiungerà la Fondazione TLS come “nuovo fondatore”
Esaote (che ha sede a Genova ma una filiale a
Firenze) e TLS, nella primavera 2021, si trovarono insieme a un vertice
convocato dalla Regione Toscana per costruire un eco-sistema per un
vaccino anti Covid-19 made in Tuscany. All’incontro presero parte, oltre
agli assessori Simone Bezzini (Sanità) e Leonardo Marras (Attività
produttive), i rappresentanti del Gruppo farmaceutico Menarini, di
Kedrion, Eli Lilly, Molteni Farmaceutici, Diesse Diagnostica, Aboca,
Abiogen, e di Gsk Vaccines.
Ora il Biotecnopolo di Siena e Toscana Life Sciences si assumeranno
l’onere di portare avanti questo obiettivo puntando sulla figura di
Rappuoli.
La Fondazione Toscana Life Sciences è il
soggetto operativo che coordina e gestisce le attività del Distretto
Toscano Scienze della Vita, il cluster regionale che aggrega tutti i
soggetti pubblici e privati che operano nei settori delle biotecnologie,
del farmaceutico, dei dispositivi medici, della nutraceutica, della
cosmeceutica e dell’Ict applicato alle life sciences.
E’ nata nel 2011 per iniziativa della Regione Toscana allora governata
dal presidente Alberto Monaci, bancario e ex deputato della Democrazia
Cristiana e poi del Partito Democratico, ed oggi rappresenta un
ecosistema dell’innovazione che raggruppa oltre 32 Centri Ricerca e 14
Enti di Ricerca, incluse le Università toscane (Firenze, Pisa, Siena);
le Scuole Superiori (Scuole di Alta Formazione Sant’Anna e Normale di
Pisa e Istituto di Alti Studi Imt di Lucca); gli Istituti del CNR. Sono
affiliate al Distretto oltre 200 aziende del settore pharma, medical
devices, biotech, ICT for health, nutraceutica, servizi correlati, per
oltre 6 miliardi di fatturato.
Tra queste spicca il nome della
bio-farmaceutica Kedrion della famiglia Marcucci dell’ex senatore del PD
Andrea Marcucci (non riconfermato alle elezioni del 2022) che attirò
l’attenzione dei media per l’interessamento a gestire a livello
industriale (con una società Israeliana del Gruppo della Big Pharma
americana Moderna finanziata da Gates) le cure del Covid-19 col plasma
del medico Giuseppe De Donno, primario di Pneumologia dell’ospedale Poma
di Mantova, morto suicida in circostanze misteriose dopo che la
sperimentazione fu sottratta dal governo al suo centro di ricerca e
assegnata a quello di Pisa.
NO
AL NUCLEARE , SULL'H2-FOTOVOLTAICO NON SI SPECULA
IL RAZIONAMENTO ENERGETICO NON RISOLTO
CON LE RINNOVABILI PUO' ESSERE USATO PER GIUSTIFICARE IL
NUCLEARE CHE UCCIDE VEDI RUSSIA E GIAPPONE.
CON LA SCUSA DEL NUCLEARE SI PUO' FAR
PAGARE 10 QUELLO CHE VALE 1
MENTRE LA FRANCIA INVESTE PER SANARE LO
SFASCIO DEL NUCLEARE L'ITALIA CI VUOLE ENTRARE ?
GLI INCIDENTI NUCLEARI IN RUSSIA E
GIAPPONE NON CI HANNO INSEGNATTO NULLA ? NE VOGLIAMO UNO ANCHE IN
ITALIA ?
LA CHIMERA MANGIA-SOLDI DELLA FUSIONE NUCLEARE
QUANTE RINNOVABILI SI POSSONO FARE ? IL CNR SPENDE PIU' PER IL FINTO
NUCLEARE CHE PER LA BANCA DEL SEME AGRICOLO.
IL FUTURO H2 CHE
NON SI VUOLE VEDERE
E' ASSURDO CONTINUARE A PENSARE DI GESTIRE A COSTI BASSI
ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSI LA FUSIONE NUCLEARE QUANDO ESISTONO ENERGIE
RINNOVABILI MOLTO più CONTROLLABILI ED EFFICIENTI A COSTI più BASSI,
COME DIMOSTRA IL :
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3131
IL DOPPIO SACRILEGIO DELLA BESTEMMIA
RICETTA LIEVITO MADRE
RICAMBIO POLITICO BLOCCATO
L'Ucraina in fiamme - Documentario di Igor Lopatonok Oliver Stone 2016
(sottotitoli italiano)
"Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra
della Russia". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino,
Dmytro Kuleba. "Le prove raccolte delle atrocità commesse dall'esercito
russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non
sfuggano alla giustizia", aggiunge, con il link al sito in inglese
Cosa c’entra il climate
change con l’incidente al ghiacciaio della Marmolada?
Temperature di 10°C a 3.300 metri di altezza
da giorni, anomalie termiche pronunciate da maggio. Sono questi i
fattori alla base del crollo del seracco che ha travolto due cordate di
alpinisti domenica 3 luglio sotto Punta Penia
Il ghiacciaio
della Marmolada si sta ritirando di 6 metri l’anno
(Rinnovabili.it) – Almeno 10 morti, 9
feriti e un disperso. È il bilancio provvisorio dell’incidente che
ha coinvolto il 3 luglio due cordate di alpinisti nella zona di
Punta Rocca, proprio sotto il ghiacciaio della Marmolada.
Una parte del ghiacciaio è collassata per le temperature elevate,
scivolando rapidamente a valle in una enorme valanga di ghiaccio,
pietre e acqua fusa.
La dinamica dell’incidente
Verso le 14 del 3 luglio ha ceduto un seracco del ghiacciaio della Marmolada, la vetta
più alta delle Dolomiti, tra Punta Rocca e Punta Penia a oltre 3000
metri di quota. La scarica che si è creata è stata imponente, alta 60 metri con un fronte largo circa 200, e
ha investito un tratto della via normale per la cima di Punta Penia
precipitando a 300 km/h.
Il punto di distacco del seracco è ben visibile in alto
a destra. Crediti:
Local Team.
Ogni ghiacciaio ha dei seracchi, blocchi
di ghiaccio che assomigliano a dei pinnacoli e si formano con il
movimento del corpo glaciale. Scorrendo verso il basso, il
ghiacciaio incontra delle variazioni nella pendenza della montagna.
Queste deformano il ghiacciaio e provocano la formazione di
crepacci, che a loro volta danno luogo a delle “torri” di ghiaccio,
i seracchi. Queste formazioni, seppur normali, sono per
loro natura instabili. Tendono a cadere a valle,
ricompattandosi con il resto del corpo glaciale, ed è difficile
prevedere quando esattamente un evento del genere si può verificare.
Il climate change sul ghiacciaio della
Marmolada
Il distacco del seracco dal ghiacciaio
della Marmolada, con ogni probabilità, è stato facilitato e reso più
rovinoso dal cambiamento climatico. Negli ultimi giorni,
anche sulle cime di quel settore delle Dolomiti il termometro è
salito regolarmente a 10°C. Ma è da maggio che si
registrano
anomalie termiche molto pronunciate.
Anomalie che investono tutto l’arco
alpino. Sulla cima del monte Sonnblick, in Austria, 100
km più a nord-est, uno degli osservatori con le serie storiche più
lunghe e affidabili della regione alpina ieri segnalava il quasi
completo scioglimento del manto nevoso. Un dato che illustra molto
bene quanto l’estate del 2022 sia eccezionale: lì la neve non si era
mai sciolta prima del 13 agosto (capitò nel 1963 e nel caldissimo
2003).
Che legame c’è tra il crollo del seracco e le
temperature elevate? Secondo la società meteorologica
alpino-adriatica, “il ghiacciaio si è destabilizzato alla
base a causa della grande disponibilità di acqua di fusione
dopo settimane di temperature estremamente elevate e superiori alla
media”. Il caldo ha accelerato lo scioglimento del
ghiacciaio: “la lubrificazione dell’acqua alla base (o negli
interstrati) e l’aumento della pressione nei crepacci pieni d’acqua sono
probabilmente le cause principali di questo evento catastrofico”.
Normalmente, il ghiaccio sciolto – acqua di
fusione – penetra fra gli strati di ghiaccio o direttamente sul fondo
del ghiacciaio, incuneandosi tra massa glaciale e rocce sottostanti, per
sgorgare poi al fondo della lingua glaciale. Questo processo “lubrifica”
il ghiacciaio, accelerandone lo scivolamento, ma può anche creare delle
“sacche” piene d’acqua che non trova uno sfogo e preme sul resto del
ghiacciaio.
Come tutti gli altri ghiacciai alpini, anche
il ghiacciaio della Marmolada è in veloce ritirata a causa del
riscaldamento globale. L’ultima campagna di rilevazioni, condotta dal
Comitato Glaciologico Italiano e da Arpa Veneto lo scorso agosto, ha
segnalato un ritiro di 6 metri in appena 1 anno, mentre la
perdita complessiva di volume raggiunge il 90% in 100 anni.
Il cambiamento climatico corre più veloce
sulle Alpi che nel resto del pianeta, facendo delle
terre alte uno dei settori più vulnerabili. Un aumento della
temperatura globale di 1,5 gradi si traduce in un innalzamento, sulle
montagne italiane, di 1,8 gradi (con un margine d’errore di ±0,72°C).
Superare i 2 gradi a livello globale significa invece Alpi
2,51°C più calde (±0,73°C). Ma durante i mesi estivi,
l’aumento di temperatura è ancora più pronunciato e può arrivare,
rispettivamente, a 2,09°C ±1,24°C e a 2,81°C ±1,23°C.
«Il
22 maggio 1988 il sommergibile Nautile esplora il Mar Tirreno alla
ricerca del Dc9 Itavia. Alle 11,58 le telecamere inquadrano una forma
particolare. Uno dei due operatori dell’Ifremer scandisce in francese la
parola “misil”. Alle 13,53 s’intravede un’altra classica forma di
missile. Le ricerche della società di Tolone vengono sospese tre giorni
dopo. L’ingegner Jean Roux, dirigente della sezione recuperi
dell’Ifremer, subisce uno stop inspiegabile dall’ingegner Massimo Blasi,
capo della commissione dei periti del Tribunale di Roma» si legge ancora
nell’articolo.
«I due missili non vengono raccolti neppure durante la seconda
operazione di recupero affidata a una società inglese. Forse, perché la
Stella di Davide è intoccabile? – si domanda Lannes – Trascorrono tre
anni prima che i periti di parte abbiano la possibilità di visionare i
nastri dell’operazione Ifremer. Secondo un primo tentativo di
identificazione di tratta di un “Matra R 530 di fabbricazione francese”
e di uno “Shafrir israeliano”. I dati tecnici parlano chiaro. Quel Matra
è “lungo 3,28 metri, ha un diametro di 26 centimetri con ingombro alare
di 110, pesa 110 chilogrammi: è munito di una testata a frammentazione e
può colpire il bersaglio a 3 km di distanza con la guida a raggi
infrarossi e a 15 km con la guida radar semiattiva”. L’altro missile è
“lungo 2,5 metri, 16 centimetri di diametro e 52 di apertura alare, pesa
93 kg e ha una gittata di 5 km”. Entrambi i missili erano in dotazione
ai caccia di Israele, in particolare: Mirage III, Kfir, F4, A4, F15,
F16. Uno di quei missili è stato lanciato contro il Dc9».
Lannes ha aggiunto particolari agghiaccianti.
«Qualche anno fa – accompagnato alla Procura della Repubblica di Roma da
due poliziotti della scorta della Polizia di Stato – ho riferito, o
meglio verbalizzato ai magistrati Amelio e Monteleone quanto avevo
scoperto indagando per dieci anni sulla strage di Ustica. Ed ho indicato
loro alcuni testimoni (ex militari) mai interrogati dall’autorità
giudiziaria. Uno di essi (un ex ufficiale della Marina Militare) ha
dichiarato che il 27 giugno 1980 era in corso un’imponente esercitazione
aeronavale della NATO nel Mar Tirreno. E che l’unità su cui era
imbarcato, la Vittorio Veneto non ha prestato alcun soccorso, pur
essendo vicina al luogo di impatto del velivolo civile, ma ricevette
l’ordine di far rientro a La Spezia. Due di questi ex militari, già
appartenenti all’Aeronautica Militare sono stati minacciati, ed uno di
essi ha subito addirittura un trattamento sanitario obbligatorio messo
in atto dall’Arma Azzurra».
IL
VERO OBBIETTIVO DELLA MAFIA ESSERE LEGITTIMATA A TRATTARE ALLA PARI CON
LO STATO.
QUESTO LA HA FATTO LO GIURISPRUDENZA DELLA
TRATTATIVA STATO MAFIA CHE HA LEGITTIMATO DI FATTO LA MAFIA A
TRATTARE ALLA PARI CON LO STATO.
LA RESPONSABILITA' DEI SERVIZI SEGRETI NELLA
MORTE DI FALCONE E BORSELLINO , E PALESE.
I SERVIZI SEGRETI DIPENDONO DELLA PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO
Dichiarazione di Giuliano AMATO
«Stragi del '92 con matrice oscura. Giusto l'intervento di Pisanu» -
INTERVISTA
(02 luglio 2010) - fonte: Corriere della Sera - Giovanni Bianconi -
inserita il 02 luglio 2010 da 31
«Certo che il nostro è uno strano Paese», esordisce
Giuliano Amato, presidente del
Consiglio nel 1992 insanguinato dalle stragi di mafia, e dunque
testimone diretto di quella drammatica stagione rievocata nella
relazione del presidente della commissione parlamentare antimafia
Giuseppe Pisanu.
Perché, presidente?
«Perché quando un personaggio di primissimo rango come Giulio Andreotti
esce indenne da un lungo processo si dice che questo capita se si
confonde la responsabilità penale con quella politica, mentre quando un
presidente dell`Antimafia come Pisanu si sforza di cercare
responsabilità politiche laddove non ne sono state individuate di penali
gli si risponde che bisogna lasciar lavorare i giudici. Ma allora che
bisogna fare?».
Secondo lei?
«Secondo me il lavoro di Pisanu è legittimo e prezioso, perché può
aiutare la politica a cercare delle chiavi di lettura che non possono
sempre venire dalla magistratura. E a trovare finalmente il giusto modo
di affrontare la questione mafiosa. Provando a capire che cosa è
accaduto in passato si può affrontare meglio anche il presente».
Il passato, in questo caso, sono le stragi del 1992 e 1993. Lei divenne
capo del governo dopo la morte di Giovanni Falcone e prima di quella di
Borsellino. Ha avuto la sensazione di «qualcosa di simile a una
trattativa», come dice Pisanu?
«Sinceramente no. L`ho detto anche ai procuratori di Caltanissetta
quando mi hanno interrogato.
Io in quelle settimane ero molto impegnato ad affrontare l`emergenza
economico-finanziaria, dovevamo fare una manovra da 30.000 miliardi di
lire per il`92 e impostare quella del `93. La strage di via D`Amelio ci
colse nel pieno dei vertici economici internazionali.
Ricordo però che dopo quel drammatico avvenimento ebbi quasi un ordine
da Martelli, quello di far approvare subito il decreto-legge sul carcere
duro per i mafiosi varato dopo l`eccidio di Capaci. Andai di sera dal
presidente del Senato Spadolini, ed ottenni una calendarizzazione ad
horas del provvedimento».
Dei contatti tra alcuni ufficiali del Ros dei carabinieri e l`ex sindaco
mafioso di Palermo Ciancimino lei sapeva qualcosa, all`epoca?
«No, però voglio dire una cosa. Che ci sia stato un certo lavorio di
qualche apparato a livello inferiore è possibile, ma pensare che dei
contatti poco chiari potessero avere una sponda in Nicola Mancino che
era stato appena nominato ministro dell`Interno è un ipotesi che
considero offensiva, in primo luogo per lo stesso Mancino. Sulle ragioni
della sua nomina è Arnaldo Forlani che può fare chiarezza».
Perché?
«Perché la Dc di cui allora era segretario decise, o fu spinta a
decidere, che bisognava tagliare Gava dal governo. Ma a Gava bisognava
comunque trovare una via d`uscita onorevole, individuata nella
presidenza del gruppo al Senato che era di Mancino».
L`ex presidente del Consiglio Ciampi ha ripetuto che dopo le stragi del
'93 lui, da Palazzo Chigi, ebbe timore di un colpo di Stato. Lei pensò
qualcosa di simile, nello stesso posto, dopo le bombe del '92?
«No, ma del resto non ebbi timori di quel genere nemmeno dopo le stragi
degli anni Settanta. All`indomani di via D`Amelio non ebbi allarmi
particolari dal ministro dell`Interno, né dal capo della polizia Parisi
o da quelli dei servizi segreti. Parisi lo trovai ai funerali di
Borsellino, dove io e il presidente Scalfaro subimmo quasi
un`aggressione e avemmo difficoltà ad entrare in chiesa.
Ma attribuimmo l`episodio alla rabbia contro lo Stato che non era
riuscito ad evitare quella morte. Il problema che ancora oggi resta
insoluto è la vera matrice di quelle stragi».
Che intende dire?
«Che per la mafia furono un pessimo affare. Non solo quella di via
D`Amelio, dopo la quale Martelli applicò immediatamente il regime di
carcere duro a centinaia di boss, ma anche quella di Capaci. Certo,
Falcone era un nemico, ma in quel momento un`impresa economico-criminale
come Cosa Nostra avrebbe avuto tutto l`interesse a stare lontana dai
riflettori, anziché accenderli con quella manifestazione di violenza.
Quali interessi vitali dell`organizzazione mafiosa stava mettendo in
pericolo, Falcone?
La spiegazione che volevano eliminare un magistrato integerrimo, come
lui o come Borsellino, è troppo semplice. In ogni caso potevano
ucciderlo con modalità meno eclatanti, come hanno fatto in altre
occasioni. Invece vollero colpire lui e insieme lo Stato, imponendo una
devastante dimostrazione di potere».
Chi può esserci allora, oltre a Cosa nostra, dietro gli attentati che
per la mafia furono controproducenti?
«Purtroppo non lo sappiamo, ma è questa la domanda-chiave a cui dovremmo
trovare la risposta. Perché vede, per le stragi degli anni Settanta si
sono trovate molte spiegazioni; compresa quella che sosteneva il
prefetto Parisi, il quale immaginava un ruolo dei servizi segreti
israeliani per punire la politica estera italiana sul versante
palestinese. E per le stragi del 1993 io trovo abbastanza convincente la
tesi di una ritorsione per il carcere duro affibbiato a tanti boss e
soprattutto al loro capo, Riina, arrestato all`inizio dell`anno. Per
quelle del`92, invece, non riesco a immaginare motivazioni mafiose
sufficienti a superare le ripercussioni negative. E questo conferma
l`ipotesi di qualche condizionamento esterno rispetto ai vertici di Cosa
nostra.
Perciò ha ragione Pisanu a interrogarsi e chiedere di fare luce».
Anche laddove i magistrati non riescono ad arrivare?
«Ma certo. Noi siamo arrivati al limite del giuridicamente accettabile
con il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, che io
condivido ma che faccio fatica a spiegare all`estero.
Al di là di quel reato, però, non ci sono solo i boy scout; possono
esistere rapporti pericolosi, magari meno diretti o meno importanti, ma
pur sempre rapporti. E di questi dovrebbe occuparsi la politica, prima
dei magistrati».
Infatti Andreotti e Cossiga, agli ordini
di Henry Kissinger, se ne interessarono con Delle Chiaie che
rappresentava un estremismo di destra che teneva rapporti con la mafia
di Rejna , secondo Lo Cicero.
PERCHE' IL PRESIDENTE BIDEN NON
GRAZIA ASSANGE dimostrando di essere migliore dei suoi
predecessori ?
FATTI
NO BLA BLA BLA
DELLA STAMPA PER CONDIZIONARE LA VITA DELLE PERSONE CHE NON PENSANO
PRIMA DI AGIRE
LE NON RISPOSTE DI DRAGHI E CINGOLANI
DOCUMENTATE DA REPORT
QUALE E' LA VERITA' SUI MANDANTI DELLA MORTE DI
FALCONE E BORSELLINO ?
Era il 23 maggio del 1992 quando Giovanni Falcone
guidava la Fiat Croma della sua scorta che lo accompagnava
dall’aeroporto di Punta Raisi a Palermo.
Assieme a lui c’erano la moglie Francesca Morvillo, e l’autista Giuseppe
Costanza che quel giorno sedeva dietro.
Nel corteo delle auto che accompagnano il magistrato palermitano c’erano
anche altre due auto, la Fiat Croma marrone sulla quale viaggiavano gli
agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, e la Fiat Croma
azzurra sulla quale erano presenti gli agenti Paolo Capuzza, Gaspare
Cervello e Angelo Corbo.
Alle 17:57 circa, secondo la ricostruzione della versione ufficiale,
viene azionato da Giovanni Brusca il telecomando della bomba posta sotto
il viadotto autostradale nel quale passava il giudice Falcone.
La prima auto, quella degli agenti Montinaro, Schifani e Dicillo viene
sbalzata in un campo di ulivi che si trovava vicino alla carreggiata.
Muoiono tutti sul colpo.
L’auto di Falcone e di sua moglie Francesca viene investita da una
pioggia di detriti e l’impatto tremendo scaglia entrambi contro il
parabrezza della macchina.
In quel momento sono ancora vivi, ma le ferite riportate sono molto
gravi ed entrambi moriranno nelle ore successive all’ospedale.
L’autista Giuseppe Costanza sopravvive miracolosamente alla strage ed è
ancora oggi vivo.
Mai in Italia la mafia era riuscita ad eseguire una operazione così
clamorosa e così ben congegnata tale da far pensare ad un coinvolgimento
di apparati terroristici e militari che andavano ben oltre le capacità
di Cosa Nostra.
Capaci è una strage unica probabilmente anche a livello internazionale.
Fu fatta saltare un’autostrada con 200 kg di esplosivo da cava. Appare
impossibile pensare che furono soltanto uomini come Giovanni Brusca o
piuttosto Totò Riina soprannominato Totò U Curtu potessero realizzare
qualcosa del genere.
Impossibile anche che nessuno si sia accorto di come nei giorni
precedenti sia stata portata una quantità considerevole di esplosivo
sotto l’autostrada senza che nessuno notasse nulla.
È alquanto probabile che gli attentatori abbiano utilizzato dei mezzi
pesanti per trasportare il tritolo e il T4 utilizzati per preparare
l’ordigno.
Il via vai di mezzi deve essere stato frequente ed è difficile pensare
che questo passaggio non sia stato notato da nessuno nelle aree
circostanti.
Così come è impossibile che gli attentatori sapessero l’ora esatta in
cui Falcone sarebbe sbarcato a Palermo senza avere una qualche fonte
dall’interno che li informasse dei movimenti e degli spostamenti del
magistrato.
Capaci per tutte le sue caratteristiche quindi è un evento che appare
del tutto inattuabile senza il coinvolgimento di elementi infedeli
presenti nelle istituzioni che diedero agli attentatori le informazioni
necessarie per eseguire la strage.
Senza i primi, è impossibile sapere chi sono i veri mandanti occulti
dell’eccidio che è costato la vita a 5 persone e che sconvolse l’Italia.
E per poter comprendere quali siano questi mandanti occulti è necessario
guardare a cosa stava lavorando Falcone nelle sue ultime settimane di
vita.
Senza posare lo sguardo su questo intervallo temporale, non possiamo
comprendere nulla di quello che accadde in quei tragici giorni.
La stampa nostrana sono trent’anni che ci offre una ricostruzione
edulcorata e distorta della strage di Capaci.
Ci vengono mostrate a ripetizione le immagini di Giovanni Brusca. Ci è
stato detto tutto sulla teoria strampalata che vedrebbe Silvio
Berlusconi tra i mandanti occulti dell’attentato, teoria che pare aver
trovato una certa fortuna tra gli allievi liberali montanelliani, quali
Peter Gomez e Marco Travaglio.
Non ci viene detto nulla però su ciò che stava facendo davvero Giovanni
Falcone prima di morire.
L’indagine di Falcone sui fondi neri del PCI
All’epoca dei fatti, Falcone era direttore generale degli affari penali,
incarico che aveva ricevuto dall’allora ministro della Giustizia,
Claudio Martelli.
Nei mesi prima di Capaci, Falcone riceve una vera e propria richiesta di
aiuto da parte di Francesco Cossiga, presidente della Repubblica.
Cossiga chiede a Falcone di fare luce sulla marea di fondi neri che
erano piovuti da Mosca dal dopoguerra in poi nelle casse dell’ex partito
comunista italiano.
Si parla di somme da capogiro pari a 989 miliardi di lire che sono
transitati dalle casse del PCUS, il partito comunista dell’Unione
Sovietica, a quelle del PCI.
La politica del PCUS era quella di finanziare e coordinare le attività
dei partiti comunisti fratelli per diffondere ed espandere ovunque
l’influenza del pensiero marxista e leninista e dell’URSS che si
dichiarava custode di quella ideologia.
Questa storia è raccontata dettagliatamente in un avvincente libro
intitolato "Il viaggio di Falcone a Mosca" firmato da Francesco Bigazzi
e da Valentin Stepankov, il procuratore russo che stava collaborando con
Falcone prima di essere ucciso.
Il sistema di finanziamento del PCUS era piuttosto complesso e spesso si
rischia di perdersi in un fitto dedalo di passaggi e sottopassaggi nei
quali è spesso difficile comprendere dove siano finiti effettivamente i
fondi.
I finanziamenti erano erogati dal partito comunista sovietico agli altri
suoi satelliti nel mondo e di questo c’è traccia nelle carte esaminate
da Stepankov.
Ricevevano fondi il partito comunista francese e persino il partito
comunista americano rappresentato da Gus Hall che a Mosca assicurava
tutto il suo impegno contro l’imperialismo americano portato avanti da
Ronald Reagan.
Il partito comunista italiano era però quello che riceveva la quantità
di fondi più ingenti perché questo era il partito comunista più forte
d’Occidente ed era necessario nell’ottica di Mosca assicurargli un
costante sostegno per tenera aperta la possibilità di spostare l’Italia
dall’orbita del patto Atlantico a quella del patto di Varsavia.
Una eventualità che se fosse mai avvenuta avrebbe provocato non solo la
probabile fine della stessa NATO ma anche un probabile conflitto tra
Washington e Mosca che si contendevano un Paese fondamentale, allora
come oggi, per gli equilibri dell’Europa e del mondo.
Ed è in questa ottica che va vista la strategia della tensione ispirata
e attuata da ambienti atlantici per impedire che Roma si avvicinasse
troppo a Mosca.
Nell’ottica di questa strategia era necessario colpire la popolazione
civile attraverso gruppi terroristici, ad esempio le Brigate Rosse,
infiltrati da ambienti dell’intelligence americana per eseguire azioni
clamorose, su tutte il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.
Il sangue versato dall’Italia nel dopoguerra per volontà del cosiddetto
stato profondo di Washington è stato versato per impedire all’Italia di
intraprendere un cammino politico che avrebbe potuto allontanarla troppo
dalla sfera di dominio Euro-Atlantica non tanto per approdare in quella
sovietica, ma piuttosto, secondo la visione di Moro, nel campo dei Paesi
non allineati né con un blocco né con l’altro.
Nel 1992 questo mondo era già crollato e non esisteva più la cosiddetta
minaccia sovietica. A Mosca regnava il caos. Una epoca era finita e
l’URSS era crollata non per via della sua struttura elefantiaca, come
pretende di far credere una certa vulgata atlantista, ma semplicemente
perché si era deciso di demolirla dall’interno.
La perestrojka, termine russo che sta per ristrutturazione, di cui l’ex
segretario del PCUS, Gorbachev, fu un convinto sostenitore fu ciò che
preparò il terreno alla caduta del blocco sovietico.
Gorbachev era ed è un personaggio molto vicino agli ambienti del
globalismo che contano e fu uno dei primi sovietici ad essere elogiato e
sostenuto dal gruppo Bilderberg che nel 1987 guarda con vivo interesse e
ammirazione alla sua apertura al mondo Occidentale.
Al Bilderberg c’è il gotha della società mondiale in ogni sua
derivazione politica, economica, finanziaria e ovviamente mediatica
senza la quale sarebbe stato impossibile perseguire i piani di questa
struttura paragovernativa internazionale.
Uno dei membri di spicco di questo club, David Rockefeller, ringraziò
calorosamente alcuni anni dopo gli esponenti della stampa mondiale,
soprattutto quella anglosassone, per aver taciuto le attività di questa
società segreta che senza il silenzio dei media non sarebbe mai riuscita
a portare avanti indisturbata i suoi piani.
Nella visione di questi ambienti, l’URSS, di cui, sia chiaro, non si ha
nostalgia, era comunque diventata ingombrante e doveva essere rimossa.
Il segretario del partito comunista, Gorbachev, attraverso le sue
“riforme” ebbe un ruolo del tutto fondamentale nell’ambito del
raggiungimento di questo obbiettivo.
I signori del Bilderberg avevano deciso che gli anni 90 avrebbero dovuto
essere gli anni della globalizzazione e della concentrazione di un
potere mai visto nelle mani della NATO che per poter avvenire doveva
passare dall’eliminazione del blocco opposto, quello dell’Unione
Sovietica.
Il crollo dell’URSS ebbe un impatto devastante sulla società
post-sovietica russa. Moltissimi dirigenti, 1746, si tolsero la vita. Un
numero di morti per suicidio che non trova probabilmente emuli nella
storia politica recente di nessun Paese.
Alcuni suicidi furono piuttosto anomali e si pensò che alcuni influenti
notabili di Mosca in realtà siano stati suicidati per non far trapelare
le verità scomode che sapevano riguardano ai finanziamenti del partito.
A Mosca era iniziato il grande saccheggio e le svendite di tutto quello
che era il patrimonio pubblico dello Stato.
L’URSS era uscita dall’era della proprietà collettivizzata per entrare
in quella del neoliberismo più feroce e selvaggio così come avvenne per
gli altri Paesi dell’Europa Orientale che furono messi all’asta e
comprati da corporation angloamericane.
Il procuratore russo Stepankov voleva far luce sulla enorme quantità di
soldi che era uscita dalle casse del partito. Voleva capire dove fosse
finito tutto questo denaro e come esso fosse stato speso.
Per fare questo, chiese assistenza all’Italia e il presidente Cossiga
girò questa richiesta di aiuto all’allora direttore generale degli
affari penali, Giovanni Falcone.
Falcone accettò con entusiasmo e ricevette a Roma nel suo ufficio il
procuratore Stepankov per avviare quella collaborazione, inedita dal
secondo dopoguerra in poi, tra l’Italia e la neonata federazione russa.
Al loro primo incontro, Falcone e Stepankov si piacciono subito.
Entrambi si riconoscono una integrità e una determinazione
indispensabili per degli inquirenti determinati a comprendere cosa fosse
accaduto con quella enorme quantità di denaro che aveva lasciato Mosca
per finire in Italia.
I fondi venivano stanziati in dollari e poi convertiti in lire ma per
poter completare questo passaggio era necessaria l’assistenza di
un’altra parte, che Falcone riteneva essere la mafia che in questo caso
avrebbe agito in stretto contatto con l’ex PCI.
I legami tra PCI e mafia non sono stati nemmeno sfiorati dai media
mainstream italiani. La sinistra progressista si è attribuita una sorta
di primato morale nella lotta alla mafia quando questa storia e questa
indagine rivelano invece una sua profonda contiguità con il fenomeno
mafioso.
L’indagine di Falcone rischiava di mandare a monte il piano di Mani
Pulite
Giovanni Falcone era determinato a fare luce su questi legami, ma non
fece in tempo. Una volta iniziata la sua collaborazione con Stepankov la
sua vita fu stroncata brutalmente nella strage di Capaci.
Era in programma un viaggio del magistrato nei primi giorni di giugno a
Mosca per continuare la collaborazione con Stepankov.
Il giudice si stava avvicinando ad una verità scabrosa che avrebbe
potuto travolgere l’allora PDS che aveva abbandonato la falce e martello
del partito comunista due anni prima nella svolta della Bolognina
inaugurata da Achille Occhetto.
Il PCI si stava tramutando in una versione del partito democratico
liberal progressista molto simile a quella del partito democratico
americano.
Il processo di conversione era già iniziato anni prima quando a
Washington iniziò a recarsi sempre più spesso Giorgio Napolitano che
divenne un interlocutore privilegiato degli ambienti che contano negli
Stati Uniti, soprattutto quelli sionisti e atlantisti.
A Washington avevano già deciso probabilmente in quegli anni che doveva
essere il nuovo partito post-comunista a trascinare l’Italia nel girone
infernale della globalizzazione.
Il 1992 fu molto di più che l’anno della caccia alle streghe
giudiziaria. Il 1992 fu una operazione internazionale decisa nei circoli
del potere anglo-sionista che aveva deciso di liberarsi di una classe
politica che, seppur con tutti i suoi limiti, aveva saputo in diverse
occasioni contenere l’atlantismo esasperato e aveva saputo esercitare la
sua sovranità come accaduto a Sigonella nel 1984 e come accaduto anche
con l’omicidio di Aldo Moro, che pagò con la vita la decisione di voler
rendere indipendente l’Italia dall’influenza di questi centri di potere
transnazionali.
Il copione era quindi già scritto. Il pool di Mani Pulite agì come un
cecchino. Tutti i partiti vennero travolti dalle inchieste giudiziarie e
tutti finirono sotto la gogna mediatica della pioggia di avvisi di
garanzia che in quel clima da linciaggio popolare equivalevano ad una
condanna anticipata.
Il PSI di Craxi fu distrutto così come la DC di Andreotti. Tutti vennero
colpiti ma le inchieste lasciarono, “casualmente”, intatto il PDS.
Eppure era abbastanza nota la corruzione delle cosiddette cooperative
rosse, così come era nota la corruttela che c’era nel partito comunista
italiano che riceveva fondi da una potenza straniera, allora nemica, e
poi li riciclava attraverso la probabile assistenza di organizzazioni
mafiose.
Questa era l’ipotesi investigativa alla quale stava lavorando Giovanni
Falcone e questa era la stessa ipotesi che subito dopo raccolse Paolo
Borsellino, suo fraterno amico e magistrato ucciso soltanto 55 giorni
dopo a via d’Amelio.
Mai la mafia era giunta a tanto, e non era giunta a tanto perché non era
nelle sue possibilità. C’è un unico filo rosso che lega queste due
stragi e questo filo rosso porta fuori dai confini nazionali.
Porta direttamente in quei centri di potere che avevano deciso che tutta
la ricchezza dell’industria pubblica italiana fosse smantellata per
essere portata in dote alla finanza anglosionista.
Questi stessi centri di potere globali avevano deciso anche che dovesse
essere il nuovo PDS a proseguire lo smantellamento dell’economia
italiana attraverso la sua adesione alla moneta unica.
E fu effettivamente così, salvo la parentesi berlusconiana del 94. Il
PDS portò l’Italia sul patibolo dell’euro e di Maastricht e privò della
sovranità monetaria il Paese agganciandola alla palla al piede della
moneta unica, arma della finanza internazionale.
E fu il turbare di questi equilibri che portò alla prematura morte dei
magistrati Falcone e Borsellino. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
avevano messo le mani sui fili dell’alta tensione. Quelli di un potere
così forte che fa impallidire la mafia.
I due brillanti giudici sapevano che il fenomeno mafioso non poteva
essere compreso se non si guardava al piano superiore, che era quello
costituito dalla massoneria e dal potere finanziario.
Cosa Nostra e le altre organizzazioni sono solamente della manovalanza
di un potere senza volto molto più potente.
È questa la verità che non viene raccontata agli italiani che ogni anno
quando si celebrano queste stragi vengono sommersi da un fiume di
retorica o da una scadente cinematografia di regime che mai sfiora la
verità su quanto accaduto in quegli anni e mai sfiora il vero potere che
eseguì il colpo di Stato del 1992 e che insanguinò l’Italia nello stesso
anno.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due figure che vanno ricordate
non solo per il loro eroismo, ma per la loro ferma volontà e
determinazione nel fare il loro mestiere, anche se questo voleva dire
pagare con la propria vita.
Lo fecero fino in fondo sapendo di sfidare un potere enormemente più
forte di loro. Sapevano che in gioco c’erano equilibri internazionali e
destini decisi da uomini seduti nei consigli di amministrazione di
banche e corporation che erano i veri registi della mafia.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vanno ricordati perché sono due eroi
italiani che si sono opposti a ciò che il Nuovo Ordine Mondiale aveva
deciso per l’Italia e pur di farlo non hanno esitato a sacrificare la
loro vita.
Oggi, trent’anni dopo, sembra che stiano per chiudersi i conti con
quanto accaduto nel 1992 e l’Italia sembra più vicina all’avvio di una
nuova fase della sua storia, una nella quale potrebbe esserci la seria
possibilità di avere una sovranità e una indipendenza come non la si è
avuta dal 1945 in poi.
Autovelox mobili: la multa non è
valida se non sono segnalati
multe autovelox
La Cassazione ha confermato che anche gli autovelox posti sulle
pattuglie delle varie forze dell’ordine devono essere adeguatamente
segnalati.
Autovelox mobili: la multa non è valida se non sono segnalati
AUTOVELOX MOBILI - Subire una multa per eccesso di velocità non è
certamente piacevole, soprattutto perché questo comporta la necessità di
dover mettere mano al portafoglio per una spesa imprevista. Ci sono però
delle situazioni in cui la sanzione può essere ritenuta non valida e
quindi annullata, come indicata da una recente sentenza emessa dalla
Corte di Cassazione. Che ha così chiarito i dubbi su cosa può accadere
nel caso in cui l’autovelox presente in un tratto di strada non sia
opportunamente segnalato: l’obbligo è valido anche per gli autovelox
mobili montati sulle auto della polizia.
UNA LUNGA TRAFILA LEGALE - La vicenda trae origine da un’automobilista
di Feltre (Belluno) aveva subito sei anni fa una multa per eccesso di
velocità dopo essere stato sorpreso a 85 km/h in un tratto di strada in
cui il limite era invece di 70 m/h. Una pattuglia della polizia presente
sul posto dotata di autovelox Scout Speed aveva provveduto a
sanzionarlo. L’uomo era però convinto di avere subito un’ingiustizia e
aveva così deciso di fare ricorso. Alla fine, nonostante la trafila sia
stata particolarmente lunga, è stato proprio il conducente a vincere
fino ad arrivare alla sentenza della Cassazione emessa pochi giorni fa.
LA SENTENZA - Nella quale si legge: "In attuazione del generale obbligo
di preventiva e ben visibile segnalazione, contempla la possibilità di
installare sulle autovetture dotate del dispositivo Scout Speed messaggi
luminosi contenenti l'iscrizione “controllo velocità” o “rilevamento
della velocità”, visibili sia frontalmente che da tergo. Molteplici
possibilità di impiego e segnalazione sono correlate alle
caratteristiche della postazione, fissa o mobile, sicché non può dedursi
alcuna interferenza negativa che possa giustificare, avuto riguardo alle
caratteristiche tecniche della strumentazione impiegata nella postazione
di controllo mobile, l'esonero dall'obbligo della preventiva
segnalazione".
per non fare diventare l'ITALIA un'hotspot
europeo dell'immigrazione in quanto bisogna resistere come italiani nel
nostro paese dando agli immigrati un messaggio forte e chiaro : ogni
paese puo' svilupparsi basta impegnarsi per farlo con le risorse
disponibili e l'intelligenza , che significa adattamento nel superare le
difficolta'.
Inventarsi un lavoro invece che fare
l'elemosina.
Quanti miracoli ha fatto Maometto rispetto a
Gesu' ?
1)
esame d'italiano e storia italiana per gli immigrati
2)
lavori socialmente utili
3)
pulizia e cucina autonoma
3 gennaio 1917, Suor Lucia nel Terzo segreto di Fatima: Il sangue dei
martiri cristiani non smetterà mai di sgorgare per irrigare la terra e
far germogliare il seme del Vangelo. Scrive suor Lucia: “Dopo le
due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra
Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano
sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero
incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore
che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo
indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza,
Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “Qualcosa
di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano
davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento
che fosse il Santo Padre”. Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e
religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una
grande croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la
corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande
città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di
dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel
suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi
della grande croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli
spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo
morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi e
religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e
posizioni. Sotto i due bracci della croce c’erano due Angeli ognuno con
un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il
sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a
Dio”.interpretazione del
Terzo segreto di Fatima era già stata offerta dalla stessa Suor Lucia in
una lettera a Papa Wojtyla del 12 maggio 1982. In essa dice: «La
terza parte del segreto si riferisce alle parole di Nostra Signora: “Se
no [si ascolteranno le mie richieste la Russia] spargerà i suoi errori
per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni
saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie
nazioni saranno distrutte” (13-VII-1917). La terza parte del segreto è
una rivelazione simbolica, che si riferisce a questa parte del
Messaggio, condizionato dal fatto se accettiamo o no ciò che il
Messaggio stesso ci chiede: “Se accetteranno le mie richieste, la Russia
si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il
mondo, etc.”. Dal momento che non abbiamo tenuto conto di questo appello
del Messaggio, verifichiamo che esso si è compiuto, la Russia ha invaso
il mondo con i suoi errori. E se non constatiamo ancora la consumazione
completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati
a poco a poco a larghi passi. Se non rinunciamo al cammino di peccato,
di odio, di vendetta, di ingiustizia violando i diritti della persona
umana, di immoralità e di violenza, etc. E non diciamo che è Dio che
così ci castiga; al contrario sono gli uomini che da se stessi si
preparano il castigo. Dio premurosamente ci avverte e chiama al buon
cammino, rispettando la libertà che ci ha dato; perciò gli uomini sono
responsabili».
Le storie
degli immigrati occupanti che cercano di farsi mantenere insieme alle
loro famiglie , non lavoro come gli immigrati italiani all'estero:
1) Mi
trovavo all'opedale per prenotare una visita delicata , mentre stato
parlando con l'infermiera, una donna mi disse di sbrigarmi : era di
colore.
2) Mi
trovavo in C,vittorio ang V.CARLO ALBERTO a Torino, stavo dando dei
soldi ad un bianco che suonava una fisarmonica accanto ai suoi pacchi,
arriva un nero in bici e me li chiede
3) Ero su un
bus turistico e' salito un nero ha spostato la roba che occupava i primi
posti e si e' messo lui
4) Ero in un
team di startup che doveva fare proposte a TIM usando strumenti della
stessa la minoranza mussulmana ha imposto di prima vedere gli strumenti
e poi fare le proposte: molto innovativo !
5) FINO A
QUANDO I MUSSULMANI NON ACCETTANO LA PARITA' UOMO DONNA , ANCHE SE LO
SCRIVE IL CORANO E' SBAGLIATO. E' INACCETTABILE QUESTO PRINCIPIO CHE CI
PORTA INDIETRO.
6) perche'
lITALIA deve accogliere tutti ? anche gli alberghi possono rifiutare
clienti .
7) Immigrazione ed economia sono
interconnesse in quanto spostano pil fuori dal paese.
8) Gli
extracomunitari ti entrano in casa senza chiedere permesso. Non solo
desiderano la roba d altri ma la prendono.
Forse il primo insegnamento sarebbe il rispetto della liberta' altrui.
09.01.19
Tutti i nulllafacenti immigrati Boeri dice che
ne abbiamo bisogno : per cosa ? per mantenerli ?
04.02.17l
L'ISIS secondo me sta facendo delle prove di
attentato con l'obiettivo del Vaticano con un attacco simultaneo da
terra con la tecnica dei camion e dal cielo con aerei come a NY
l'11.09.11.
Riforma sostenuta da una maggioranza
trasversale: «Non razzismo, ma realismo» Case Atc agli immigrati La
Regione Piemonte cambia le regole Gli attuali criteri per le
assegnazioni penalizzano gli italiani .
Screening pagato dalla Regione e affidato alle
Molinette Nel Centro di Settimo esami contro la Tbc “Controlli da marzo”
Tra i profughi in arrivo aumentano i casi di scabbia In sei mesi sono
state curate un migliaio di persone.
Il Piemonte è la quarta regione italiana per
numero di richiedenti asilo. E gli arrivi sono destinati ad aumentare.
L’assessora Cerutti: “Un sistema che da emergenza si sta trasformando in
strutturale”. Coinvolgere maggiormente i Comuni.In Piemonte ci sono
14.080 migranti e il flusso non accenna ad arrestarsi: nel primo mese
del 2017 sono già sbarcati in Italia 9.425 richiedenti asilo, in
confronto ai 6030 dello scorso anno e ai 3.813 del 2015. Insomma, serve
un piano. A illustrarlo è l’assessora all’Immigrazione della Regione
Monica Cerutti, che spiega come la rete di accoglienza in questi anni
sia radicalmente cambiata, trasformando il sistema «da emergenziale a
strutturale».
La Regione punta su formazione e compensazioni
mentre aumentano i riconoscimenti In Piemonte 14 mila migranti Solo 1200
nella rete dei Comuni A Una minoranza inserita in progetti di
accoglienza gestiti dagli enti locali umentano i riconoscimenti delle
commissioni prefettizie, meno rigide rispetto al passato prossimo: la
tendenza si è invertita, le domande accolte sono il 60% rispetto al 40%
dei rigetti. Non aumenta, invece, la disponibilità a progetti di
accoglienza e di integrazione da parte dei Comuni. Stando ai dati
aggiornati forniti dalla Regione, si rileva che rispetto ai 14 mila
migranti oggi presenti in Piemonte quelli inseriti nel sistema Sprar -
gestito direttamente dai Comuni - non superano i 1.200. Il resto lo
troviamo nelle strutture temporanee sotto controllo dalle Prefetture.
Per rendere l’idea, nella nostra regione i Comuni sono 1.2016. La
trincea dei Comuni Un bilancio che impensierisce la Regione, alle prese
con resistenze più o meno velate da parte degli enti locali: il
termometro di un malumore, o semplicemente di indifferenza, che impone
un lavoro capillare di convincimento. «Di accompagnamento, di
compensazione e prima ancora di informazione contro la disinformazione e
certe strumentalizzazioni politiche», - ha precisato l’assessora Monica
Cerutti riepilogando le azioni previste nel piano per regionale per
l’immigrazione. A stretto giro di posta è arrivata la risposta della
Lega Nord nella persona del consigliere regionale Alessandro Benvenuto:
«Non esistono paure da disinnescare ma necessità da soddisfare sia in
termini di sicurezza e controllo del territorio, sia dal punto di vista
degli investimenti. Il Piemonte ha di per sé ben poche risorse, che
andrebbero utilizzate per creare lavoro e risolvere i problemi che
attanagliano i piemontesi, prima di essere adoperate per far fare un
salto di qualità all’accoglienza». Progetti di accoglienza Tre i
progetti in campo: «Vesta» (ha come obiettivo il miglioramento dei
servizi pubblici che si relazionano con i cittadini di Paesi terzi),
“Petrarca” (si occupa di realizzare un piano regionale per la formazione
civico linguistica), “Piemonte contro le discriminazioni” (percorsi di
formazione e di inclusione volti a prevenire le discriminazioni).
Inoltre la Regione ha attivato con il Viminale un progetto per favorire
lo sviluppo delle economie locali sostenendo politiche pubbliche rivolte
ai giovani ivoriani e senegalesi. Più riconoscimenti Come si premetteva,
aumentano i riconoscimenti: 297 le domande accolte dalla Commissione di
Torino nel periodo ottobre-dicembre 2016 (status di rifugiato,
protezione sussidiaria e umanitaria); 210 i rigetti. In tutto i
convocati erano mille: gli altri o attendono o non si sono presentati. I
tempi della valutazione, invece, restano lunghi: un paio di anni,
considerando anche i ricorsi. Sul fronte dell’assistenza sanitaria e
della prevenzione, si pensa di replicare nel Centro di Castel D’Annone,
in provincia di Asti, lo screening contro la tubercolosi che dal marzo
sarà attivato al Centro Fenoglio di Settimo con il concorso di Regione,
Croce Rossa e Centro di Radiologia Mobile delle Molinette.
INTANTO :«Non sono ipotizzabili anticipazioni di
risorse» per l’asilo che Spina 3 attende dal 2009. La lunga attesa aveva
fatto protestare molti residenti e c’era chi già stava perdendo le
speranze. Ma in Circoscrizione 4, in risposta a un’interpellanza del
consigliere della Lega Carlo Morando, il Comune ha messo nero su bianco
che i fondi dei privati per permettere la costruzione dell’asilo non ci
sono. Quella di via Verolengo resta una promessa non rispettata. Con la
crisi immobiliare, la società Cinque Cerchi ha rinunciato a costruire
una parte dei palazzi e gli oneri di urbanizzazione versati, spiegò mesi
fa l’ex assessore Lorusso, erano andati per la costruzione del tunnel di
corso Mortara. Ad ottobre c’è stata una nuova riunione. L’esito è stata
la fumata nera da parte dei privati. «Sarà necessario che la
progettazione e la realizzazione dell’opera vengano curate direttamente
dalla Città di Torino», scrive il Comune nella sua risposta. Senza
specificare come e dove verranno reperiti i fondi necessari, né quando
si partirà.
20 gen 2011 -L'immigrazione"circolare"
è quella in cui i migranti, dopo un certo periodo di lavoro
all'estero, tornano nei loro Paesi d'origine. Un sistema più ...
Tutto è iniziato quando è stato chiuso il bar. I
60 stranieri che erano a bordo del traghetto Tirrenia diretto a Napoli
volevano continuare a bere. L’obiettivo era sbronzarsi e far scoppiare
il caos sulla nave. Lo hanno fatto ugualmente, trasformando il viaggio
in un incubo anche per gli altri 200 passeggeri. In mezzo al mare, nel
cuore della notte, è successo di tutto: litigi, urla, botte, un
tentativo di assalto al bancone chiuso, molestie ai danni di alcuni
viaggiatori e persino un’incursione tra le cuccette. La situazione è
tornata alla calma soltanto all’alba, poco prima dell’ormeggio, quando i
protagonisti di questa interminabile notte brava hanno visto che sulle
banchine del porto di Napoli erano già schierate le pattuglie della
polizia. Nella nave Janas partita da Cagliari lunedì sera dalla Sardegna
era stato imbarcato un gruppo di nordafricani che nei giorni scorsi
aveva ricevuto il decreto di espulsione. Una trentina di persone, alle
quali si sono aggiunti anche altri immigrati nordafricani. E così a
bordo è scoppiato il caos. Il personale di bordo ha provato a riportare
la calma ma la situazione è subito degenerata. Per ore la nave è stata
in balia dei sessanta scatenati. All’arrivo a Napoli, il traghetto è
stato bloccato dagli agenti della Questura di Napoli che per tutta la
giornata sono rimasti a bordo per identificare gli stranieri che hanno
scatenato il caos in mezzo al mare e per ricostruire bene l’episodio.
«Il viaggio del gruppo è stato effettuato secondo le procedure previste
dalla legge, implementate dalle autorità di sicurezza di Cagliari – si
limita a spiegare la Tirrenia - La compagnia, come sempre in questi
casi, ha destinato ai passeggeri stranieri un’area della nave, a
garanzia della sicurezza dei passeggeri, non essendo il gruppo
accompagnato dalle forze di polizia. Contrariamente a quanto
avvenuto in passato, il gruppo ha creato problemi a bordo per tensioni
al suo interno che poi si sono ripercosse sui passeggeri». A bordo del
traghetto gli agenti della questura di Napoli hanno lavorato per quasi
12 ore e hanno acquisito anche le telecamere della videosorveglianza
della nave. Nel frattempo sono scoppiate le polemiche. «I protagonisti
di questo caos non sono da scambiare con i profughi richiedenti asilo -
commenta il segretario del Sap di Cagliari, Luca Agati - La verità è che
con gli sbarchi dal Nord Africa, a cui stiamo assistendo anche in questi
giorni, arrivano poco di buono, giovani convinti di poter fare cio’ che
vogliono una volta ottenuto il foglio di espulsione, che di fatto è un
lasciapassare che garantisce loro la libertà di delinquere in Italia.
Cosa deve accadere per far comprendere che va trovata una soluzione
definitiva alla questione delle espulsioni?» In ostaggio per ore
Per ore la nave è stata in balia dei sessanta scatenati, che hanno
trasformato il viaggio in un incubo per gli altri 200 passeggeri
21.02.17
Istituto comprensivo Regio Parco La crisi spegne
la musica in classe Le famiglie non pagano la retta da 10 euro al mese:
a rischio il progetto lanciato da Abbado, mentre la Regione Piemonte
finanzia un progetto per insegnare ai bambini italiani la lingua degli
immigrati non viceversa.
Qui Foggia Gli sfollati di una palazzina
crollata nel 1999 vivono in container di appena 24 mq Qui Messina Nei
rioni Fondo Fucile e Camaro San Paolo le baracche aumentano di anno in
anno Donne e bambini Nei rioni nati dopo il sisma le case sono coperte
da tetti precari, spesso di Eternit Qui Lamezia Terme Oltre 400
calabresi di etnia rom vivono ai margini di una discarica a cielo aperto
Qui Brescia Nelle casette di San Polino le decine di famiglie abitano
prefabbricati fatiscenti Da Brescia a Foggia, da Lamezia a Messina.
Oltre 50 mila italiani vivono in abitazioni di fortuna. Tra amianto,
topi e rassegnazione Caterina ha 64 anni e tenacia da vendere. Con gli
occhi liquidi guarda il tetto di amianto sopra la sua testa: «Sono stata
operata due volte di tumore, è colpa di questo maledetto Eternit».
Indossa una vestaglia a righe bianche e blu. «Vivo qui da vent’anni.
D’estate si soffoca, d’inverno si gela, piove in casa e l’umidità bagna
i vestiti nei cassetti. Il dottore mi ha detto di andare via. Ma dove?».
In fondo alla strada abita Concetta, che tra topi e lamiere trova la
forza di sorridere: «A ogni campagna elettorale i politici ci promettono
case popolari, ma una volta eletti si dimenticano di noi. Sono certa che
morirò senza aver realizzato il mio sogno: un balcone dove stendere la
biancheria». Antonio invece no, lui non ride. Digrigna i denti rimasti:
«Gli altri li ho persi per colpa della rabbia. In due anni qui sono
diventato brutto, mi vergogno». Slum, favela, bidonville: Paese che vai,
emarginazione che trovi. Un essere umano su sei, nel mondo, vive in una
baraccopoli. In Italia sono almeno 53 mila le persone che, secondo
l’Istat, abitano nei cosiddetti «alloggi di altro tipo», diversi dalle
case. Cantine, roulotte, automobili e soprattutto baracche. Le storie di
questi cittadini invisibili (e italianissimi) sono raccontate nel
documentario «Baraccopolis» di Sergio Ramazzotti e Andrea Monzani,
prodotto da Parallelozero, in onda domenica sera alle 21,15 su Sky
Atlantic Hd per il ciclo «Il racconto del reale». Le baraccopoli sono
non luoghi popolati da un’umanità sconfitta e spesso rassegnata. Donne,
uomini, bambini, anziani. Vittime della crisi economica o di circostanze
avverse. Vivono in stamberghe all’interno di moderni ghetti al confine
con quella parte di città degna di questo nome. Di là dal muro la
civiltà. Da questo lato fango, calcinacci, muffa, immondizia, fogne a
cielo aperto. A Messina le abitazioni di fortuna risalgono ad oltre un
secolo fa, quando il terremoto del 1908 rase al suolo la città. Qui
l’emergenza è diventata quotidianità. Fondo Fucile, Giostra, Camaro San
Paolo. Eccoli i rioni del girone infernale dei diseredati. Legambiente
ha censito più di 3 mila baracche e altrettante famiglie. I topi,
invece, sono ben di più. A Lamezia Terme oltre 400 calabresi di etnia
rom vivono ai margini di una discarica. Tra loro c’è Cosimo, che
vorrebbe andare via: «Non per me, ma per mio figlio, ha subìto un
trapianto di fegato». A Foggia gli sfollati di una palazzina crollata
nel 1999 vivono nei container di 24 mq. Andrea abita invece nelle
casette di San Polino a Brescia, dove un prefabbricato fatiscente è
diventato la sua dimora forzata: «Facevo l’autotrasportatore. Dopo due
ictus ho perso patente e lavoro. I miei figli non sanno che abito qui.
Non mi è rimasto nulla, nemmeno la dignità». Sognando un balcone «Il mio
sogno? È un balcone dove stendere la biancheria», dice la signora
Caterina nIl documentario «Baraccopolis» di Sergio Ramazzotti e Andrea
Monzani, prodotto da Parallelozero, andrà in onda domani sera alle 21.15
su Sky Atlantic Hd per il ciclo «Il racconto del reale». Su Sky Atlantic
Il documentario 3 domande a Sergio Ramazzotti registra e fotografo “Così
ho immortalato la vita dentro quelle catapecchie” Chi sono gli abitanti
delle baraccopoli? «Sono cittadini italiani, spesso finiti lì per caso.
Magari dopo aver perso il lavoro o aver divorziato». Quali sono i tratti
comuni? «Chi finisce in una baracca attraversa fasi simili a quelle dei
malati di cancro. Prima lo stupore, poi la rabbia, il tentativo di
scendere a patti con la realtà, la depressione, infine la
rassegnazione». Cosa ci insegnano queste persone? «È destabilizzante
raccontare donne e uomini caduti in disgrazia con tanta rapidità. Sono
individui come noi. La verità è che può succedere a chiunque».
Baraccopolid’Italia
01.03.17
GLI ITALIANI AIUTANO più FACILMENTE GLI
EXTRACOMUNITARI RISPETTO AGLI ITALIANI.
SE VUOI SCRIVERTI UN BREVETTO CONSULTA dm.13.01.10
n33
La Commissione
europea, tre anni dopo aver condannato quattro tra le più grandi banche
europee per aver truccato il tasso di interesse che incide sui mutui di
milioni di cittadini europei, ha finalmente tolto il segreto al testo
della sentenza. E quel documento di trenta pagine potrebbe valere, solo
per gli italiani che hanno un mutuo sulle spalle, ben 16 miliardi di
euro di rimborsi da chiedere alle banche.
La storia parte
con la scoperta di un'intesa restrittiva della concorrenza, ovvero un
cartello, tra le principali banche europee. Lo scopo, secondo
l'Antitrust europeo, era di manipolare a proprio vantaggio il corso
dell'Euribor, il tasso di interesse che funge da riferimento per un
mercato di prodotti finanziari che vale 400mila miliardi di euro. Tra
questi ci sono i mutui di 2,5 milioni di italiani, per un controvalore
complessivo stimabile in oltre 200 miliardi. L'Euribor viene calcolato
giorno per giorno con un sondaggio telefonico tra 44 grandi banche
europee, che comunicano che tasso di interesse applicano in quel momento
per i prestiti tra banche. Il risultato del sondaggio viene comunicato
all'agenzia Thomson Reuters che poi comunica il valore dell'Euribor agli
operatori e al pubblico. L'Antitrust ha scoperto che alcune grandi
banche, tra il 2005 e il 2008, si erano messe d'accordo per falsare i
valori comunicati e manipolare il valore del tasso secondo la propria
convenienza. «Alcune volte, -recita la sentenza che il Giornale ha
potuto visionare- certi trader (omissis...) comunicavano e/o ricevevano
preferenze per un settaggio a valore costante, basso o alto di certi
valori Euribor. Queste preferenze andavano a dipendere dalle proprie
posizioni commerciali ed esposizioni»
Il risultato
ovviamente si è riflettuto sui mutui degli ignari cittadini di tutta
Europa, che però finora avevano le unghie spuntate. Un avvocato di
Sassari, Andrea Sorgentone, legato all'associazione Sos Utenti, ha
subissato la Commissione di ricorsi per farsi consegnare il testo della
sentenza dell'Antitrust che condanna Deutsche Bank, Société Genéralé,
Rbs e Barclay's a pagare in totale una multa di oltre un miliardo di
euro.
La Ue ha sempre
rifiutato adducendo problemi di riservatezza delle banche, ma alla fine
l'avvocato ha ottenuto una copia della sentenza, seppur in parte
«censurata». E ora il conto potrebbe salire. E non solo per quelle
direttamente coinvolte, perché il tasso alterato veniva applicato ai
mutui variabili da tutte le banche, anche le italiane, che ora
potrebbero dover pagare il conto dei trucchi di tedesche, francesi e
inglesi. Sorgentone si dice convinto di poter ottenere i risarcimenti:
«Secondo le stime più attendibili -dice- i mutuatari italiani hanno
pagato interessi per 30 miliardi, di cui 16 indebitamente. La sentenza
europea è vincolante per i giudici italiani. Ora devono solo
quantificare gli interessi che vanno restituiti in ogni rapporto mutuo,
leasing, apertura di credito a tasso variabile che ha avuto corso dal 1
settembre 2005 al 31 marzo 2009».
27.01.17
Come creare un meeting su
Zoom? In un
periodo in cui è richiesto dalla società il distanziamento sociale,
la nota app per le videoconferenze diventa uno strumento importante
per molte aziende e privati. Se partecipare a un meeting è un
processo estremamente semplice, che non richiede neppure la
registrazione al servizio, discorso diverso vale per gli utenti che
desiderano creare un meeting su Zoom.
Ecco dunque una semplice guida per semplificare
la vita a coloro che hanno intenzione di approcciare alla
piattaforma senza confondersi le idee.
Come si crea un meeting su Zoom
Dopo aver
scaricato e installato Zoom, e aver effettuato la registrazione,
si dovrà dunque effettuare l’accesso premendo Sign In
(è possibile loggare direttamente con il proprio account Google o
Facebook, comunque). A questo punto, bisogna procedere in questo
modo:
Fare tap su New Meeting
(pulsante arancione)
Scegliere se avviare il meeting con la
fotocamera accesa o spenta, tramite il toggle Video On
Premere Start a Meeting
A questo punto è stata creata la
videoconferenza, ma affinché venga avviata è necessario invitare i
partecipanti. Per proseguire sarà necessario quindi:
Fare tap su Participants
(nella parte in basso dello schermo)
Premere su Invite
Scegliere il mezzo attraverso cui
inviare il link di partecipazione ai mittenti (tramite e-mail o
messaggio, per esempio)
Una volta invitati gli utenti, chi ha creato
il meeting avrà la possibilità di fare tap su ognuno di essi per
utilizzare diverse funzioni: per esempio si potranno silenziare,
piuttosto che chiedergli di attivare la fotocamera, eccetera.
Facendo tap sul pulsante Chats
(in basso a sinistra dello schermo), inoltre, si potranno inviare
messaggi di testo a tutti i partecipanti o solo a uno di essi. Una
volta terminata la videoconferenza, la si potrà chiudere facendo tap
sulla scritta rossa End in alto a destra: si potrà
in ultimo scegliere se lasciare il meeting (Leave Meeting),
permettendo agli altri di continuare a interagire, o se scollegare
tutti (End Meeting).
Windows File Recovery
recupera i file cancellati per sbaglio
È la prima app di questo tipo
realizzata direttamente da Microsoft.
A tutti - beh, a quanti non hanno un
backup efficiente - sarà capitato di cancellare per errore un file,
non solo mettendolo nel Cestino, ma facendolo sparire apparentemente per
sempre.
Recuperare i
file cancellati ha tante più possibilità di riuscire quanto meno la
zona occupata da quei file è stata sovrascritta, ed è un lavoro per
software specializzati.
Fino a oggi, l'unica possibilità per i sistemi
Windows era scegliere programmi di terze parti. Ora Microsoft ha
rilasciato una piccola
utility che si occupa proprio del recupero dei file.
Si tratta di un programma privo di
interfaccia grafica: per adoperarlo bisogna quindi superare la
diffidenza per la linea di comando che alberga in molti utenti di
Windows.
L'utility ha tre modalità base di funzionamento.
Default, suggerita per i drive
Ntfs, si rivolge alla Master File Table (MFT) per individuare i
segmenti dei file. Segment fa a meno della MFT e si basa invece
sul rilevamento dei segmenti (che contengono informazioni come il nome,
la data, il tipo di file e via di seguito). Signature, infine, si
basa sul tipo di file: non avendo a disposizione altre informazioni,
cerca tutti i file di quel tipo (Microsoft consiglia questo sistema per
le unità esterne come chiavette Usb e schede SD).
Windows File Recovery è in grado di tentare il
recupero da diversi filesystem - quali Ntfs,
exFat e ReFS - e per apprendere il suo utilizzo Microsoft ha messo a
disposizione una
pagina d'aiuto (in inglese) sul sito ufficiale.
Qui sotto, alcune schermate di Windows File
Recovery.
Non si può dire che Windows 10 sia un
sistema operativo essenziale: ogni nuova installazione porta con sé,
insieme al sistema vero e proprio, tutta una serie di applicazioni che
per la maggior parte degli utenti si rivelano inutili, se non
fastidiose, senza contare le aggiunte dei singoli produttori di Pc.
Rimuoverle a mano una a una è un compito
tedioso, ma esiste una piccola applicazione che facilita l'intera
operazione:
Bloatbox.
Nata come estensione per
Spydish, app utile per gestire le informazioni condivise con
Microsoft da
Windows 10 e più in generale le impostazioni del sistema che
coinvolgono la privacy, è poi diventata un software a sé.
Il motivo è un po' la medesima
ragione di vita di Bloatbox: non rendere
Spydish troppo "grasso" (bloated), ossia ricco di funzioni
che, per quanto utili, vadano a incidere sulla possibilità di avere
un'applicazione compatta, efficiente e facile da usare.
Bloatbox si scarica da GitHub sotto forma di
archivio.zip da estrarre sul Pc. Una volta compiuta questa
operazione non resta altro da fare che cliccare due volte sul file
Bloatbox.exe per avviare l'app.
La
finestra principale mostra sulla sinistra una colonna in cui è
presente la lista di tutte le app installate in Windows, tra cui anche
quelle che normalmente non si possono disinstallare - come il Meteo,
Microsoft News e via di seguito - e quelle installate dal produttore del
computer.
Ciò che occorre fare è selezionare quelle app
che si intende rimuovere e, quando si è soddisfatti, premere il
pulsante, che le aggiungerà alla colonna di destra, dove si
trovano tutte le app condannate alla cancellazione.
A questo punto si può premere il pulsante
Uninstall, posto nella parte inferiore della
colonna centrale, e il processo di disinstallazione inizierà.
L'ultima versione al momento in cui scriviamo
mostra anche, nella colonna di destra di un pratico link per effettuare
una "pulizia
generale" di una nuova installazione di Windows 10, identificato
dalla dicitura Start fresh if your Windows 10 is loaded with bloat....
Cliccandolo, verranno aggiunte all'elenco di
eliminazione tutte le app preinstallate e considerate
bloatware. Chiaramente l'elenco
può essere personalizzato a piacere rimuovendo da esso le app che si
intende tenere tramite il pulsante Remove selected.
Il sito che installa tutte le
app essenziali per Windows 10
Bastano pochi clic per ottenere
un Pc perfettamente attrezzato, senza dover scaricare ogni singolo
software.
Reinstallare il sistema operativo è solo il primo passo, dopo un
incidente al Pc che abbia causato la necessità di ripartire da capo, tra
quelli necessari per arrivare a riavere un computer perfettamente
configurato e utilizzabile.
A quel punto inizia infatti il processo di configurazione e di
installazione di tutte quelle grandi e piccole applicazioni che svolgono
i vari compiti ai quali il computer è dedicato. Si tratta di
un'operazione che può essere lunga e tediosa e che sarebbe bello poter
automatizzare.
Una delle alternative migliori da tempo esistente è Ninite, sito che
permette di selezionare le app preferite e si occupa di scaricarle e
installarle in autonomia.
Da quando però Microsoft ha lanciato un proprio gestore di pacchetti
(Winget) sono spuntate delle alternative che a esso si appoggiano e,
dato che funziona da linea di comando, dette alternative si occupano di
fornire un'interfaccia grafica.
Una delle più interessanti è Winstall, che semplifica l'installazione
delle app dai repository messi a disposizione da Microsoft.
Winstall è una Progressive Web Application (Pwa), ossia un sito da
visitare con il proprio browser e che permette di scegliere le app da
installare sul computer; in questo senso, dal punto di vista dell'uso è
molto simile al già citato Ninite.
Diverso è però il funzionamento: se Ninite scarica i singoli installer
dei vari programmi, Winstall si appoggia a Winget, che quindi deve
essere preventivamente installato sul Pc.
Inoltre offre una propria funzionalità specifica, che il suo
sviluppatore ha battezzato Featured Pack.
Si tratta di gruppi di applicazioni unite da un tema o una funzionalità
comune (browser, strumenti di sviluppo, software per i giochi) che si
possono selezionare tutte insieme; Winstall si occupa quindi di generare
il codice da copiare nel Prompt dei Comandi per avviare l'installazione.
In alternativa si può scaricare un file .bat da eseguire, che si occupa
di invocare Winget per portare a termine il compito.
I Featured Pack sono infine personalizzabili: gli utenti sono invitati a
creare il proprio e a condividerlo.
Leggi l'articolo originale su ZEUS News -
https://www.zeusnews.it/n.php?c=28369
Cos’è e a cosa serve la pasta madre
La pasta madre è un lievito naturale che permette di preparare un ottimo
pane, ma anche pizze e focacce. Conosciuta anche come pasta acida, la
pasta madre è un impasto che può essere realizzato in diversi modi. Ad
esempio, la pasta madre si può ottenere prelevando un impasto del pane
da conservare grazie ai “rinfreschi”, oppure preparando un semplice
impasto di acqua e farina da lasciare a contatto con l’aria, così che si
arricchisca dei lieviti responsabili dei processi fermentativi che
consentono la lievitazione di pane e altri prodotti da forno.
Gli impasti preparati con la pasta madre hanno generalmente bisogno di
lievitare per diverse ore, ma il risultato ripaga dell’attesa: pane,
pizze e focacce risulteranno infatti più gonfi, più digeribili,
conservabili più a lungo e con un sapore decisamente migliore.
La pasta madre, inoltre, accresce il valore nutrizionale del pane e di
altri prodotti da forno. Negli impasti preparati con la pasta madre
diverse importanti sostanze rimangono intatte e, grazie alla
composizione chimica della pasta madre, il nostro organismo riesce ad
assimilare meglio i sali minerali presenti nelle farine.
I lieviti della pasta madre, poi, favoriscono la crescita di batteri
buoni nell’intestino, favorendo un buon equilibrio del microbiota e
migliorando così la digestione. È importante anche notare che il pane
preparato con lievito naturale possiede un indice glicemico inferiore
rispetto al pane realizzato con altri lieviti. Questo significa che
quando i carboidrati presenti nel pane vengono assimilati sotto forma di
glucosio, questo si riversa più lentamente nel flusso sanguigno,
evitando picchi glicemici.
Oltre a conferire al pane proprietà organolettiche e nutrizionali
migliori, la pasta madre presenta altri vantaggi. Grazie ai rinfreschi,
si può infatti avere a disposizione questo straordinario lievito
naturale a lungo; in più, la pasta madre può essere preparata con vari
tipi di farine, anche senza glutine.
La dieta senza glutine è l’unica terapia per le persone celiache e per
chi presenta sensibilità verso le proteine del frumento e in altri
cereali come orzo e farro. Inoltre, ridurre il consumo di glutine può
migliorare alcuni disturbi intestinali ed è consigliato anche a chi
vuole seguire un regime alimentare antinfiammatorio.
ATTENZIONE MOLTO
IMPORTANTE PER LA TUA SALUTE :
La tecnologia di riferimento
per le Cellule Tumorali Circolanti